7 Agosto 2020 - 19:59:32

Castellanzese Under 15: #acasadi Antonio Gagliardi, esperienza e segreti di un dirigente scout

Le più lette

Legnano Serie D, ecco il botto finale e che botto: in lilla arriva Francesco Luoni

Che Edoardo Brusa potesse non essere l'ultimo acquisto del Legnano si poteva facilmente intuire, ma il colpo messo a...

Club Milano Eccellenza, ecco tutti gli Under. C’è Resmini dal Piacenza per Scalise

Club Milano comunica di aver raggiunto un accordo per la stagione 2020/21 con i seguenti giocatori “under”. Si tratta...

Ilario Di Nicola è sul mercato: «Ringrazio la Virtus per questi quattro anni, ora cerco nuovi stimoli»

Dopo quattro stagioni Ilario Di Nicola lascia la Virtus Ciserano Bergamo. Le ultime settimane hanno infatti portato diversi cambiamenti...

La Castellanzese under 15 ha raggiunto ufficialmente la promozione alla categoria Elite, grazie ad una stagione di alto livello da parte del tecnico Infurna e dei suoi ragazzi. Dietro ai risultati ottenuti sul campo dalla squadra neroverde c’è anche la firma di Antonio Gagliardi, dirigente e responsabile scouting della società. Un lavoro impeccabile, di sacrificio e di costante ricerca di giovani promesse che ha consentito, alla società in primis e poi all’allenatore, di disporre di una rosa di assoluto valore. Gagliardi, ex Como, Lainatese e Roncalli (poi diventata Academy Legnano) ha ormai alle spalle vent’anni di esperienza in questo settore, una carriera ricca di soddisfazioni e di stima, che gli viene continuamente riconosciuta. A Castellanza il clima è quello dei migliori per il responsabile scouting neroverde che, con il dirigente Ferrara, forma una coppia affiatata e vincente.

Come stai? Come hai trascorso questi mesi senza il calcio?
Sto bene, grazie! Ho sofferto la mancanza dello sport, soprattutto perché si è fermato nel momento clou della stagione. La parte finale è piena di partite importanti e tornei di alto livello in cui l’enorme quantità di gare da guardare risulta fondamentale per scoprire giocatori interessanti. Mancando questo impegno è diventato pesante rimanere a casa, è mancata proprio l’essenza di questo lavoro. In questo periodo però ho continuato a studiare e applicarmi, anche se l’unica alternativa è stata lavorare con le referenze e affidarsi a classifiche marcatori per quanto riguarda i giocatori del reparto offensivo, mentre per gli altri ruoli guardi presenze e altre statistiche.

Per chi magari non conosce approfonditamente il lavoro di dirigente scout, in cosa consiste concretamente? Come si sviluppa?
Innanzitutto devi saper utilizzare e dimostrare dimestichezza con strumenti come computer e telefono, sono fondamentali per crearsi un database di contatti con cui poi rimani in contatto. L’altro metodo è quello del porta a porta, che comunque risulta altrettanto importante, perché la relazione con una persona dal punto di vista umano ti aiuta a capire dettagli più che rilevanti. È importante riuscire a ottenere risultati e raggiungere degli obiettivi, i quali poi sono utili al fine di crearsi un curriculum di valore da presentare poi alle società. L’ingrediente essenziale però, per essere e diventare un buono scout, è quello di guardare partite e partite.

Quali sono gli aspetti che uno scout cerca in un giovane calciatore?
Ci sono tanti aspetti, diciamo che il calcio italiano predilige i ragazzi ben strutturati fisicamente. Io personalmente tendo ad aspettare anche i ragazzi più piccolini e più gracili, sempre che dimostrino di avere delle ottime doti tecniche. L’aspetto caratteriale di un giocatore, dentro e fuori dal campo, incide e non poco ma prevalentemente si tende a guardare la tecnica, il fisico, la sua prospettiva. Un ultimo dettaglio che tenderei a non sottovalutare è quello del comportamento dei genitori dei ragazzi, è sempre chiaro e importante non farsi lasciar scappare nessun aspetto, neanche il più banale.

Pensi che ci possa essere un cambiamento, soprattutto in categorie più importanti, nel modo di lavorare come dirigente scout?
Sicuramente l’aspetto tecnologico è fondamentale e importante. I professionisti, quelli delle società di alto livello, lavorano in maniera diversa perché hanno a disposizione una vera e propria rete di osservatori. Il responsabile scout non lavora più sul campo ma dirige la sua squadra di collaboratori, i quali provano centinaia di ragazzi ed è più facile ingaggiarli soprattutto grazie all’appeal che possono avere settori giovanili come Atalanta, Juventus, Milan, Inter… A Castellanza mi rendo conto che il livello si è alzato e quindi ora come ora devo cercare giocatori sempre più forti, che ti facciano fare il salto di categoria o che siano quantomeno pari ai nostri ragazzi.

Qual è il segreto della corazzata Castellanzese under 15?
Il segreto è avere alle spalle una società seria, dal presidente a tutti gli altri dirigenti. Una persona come Luigi Ferrara ne ho viste poche in vent’anni di calcio, molto competente e professionale. È un piacere lavorare con lui! Un altro segreto sono le innumerevoli conoscenze personali che dispongo, tra le quali Novara, Lecco, Como. Per esempio uno dei nostri portieri, Macchi, è stato lasciato da Novara e abbiamo subito colto l’occasione. Questa squadra è stata il frutto di tantissime partite viste e di un occhio sveglio mio e dei miei colleghi. L’innesto di elementi validi ha permesso di aumentare il valore del gruppo preesistente.

C’è un giocatore di questa rosa che vedi più maturo e più pronto per un eventuale salto di livello?
Non mi piace parlare del singolo ma penso che ci sia un folto gruppo di ragazzi interessanti da allegare, in futuro, alla prima squadra. Nella mia carriera ho vinto tante scommesse con ragazzi veramente bravi, come Gatti (vedi la foto in alto) che ho portato dal Como all’Inter, ma ho commesso anche qualche errore. Quello che rimpiango di più è Andrea Ballone, che non sono riuscito a prendere dal Roncalli, ora è campione italiano col Novara ed è titolare inamovibile con loro.

Vivi Sprint e Sport al 100%, scarica l’applicazione e scopri tutte le sue funzioni.

L’APP PER ANDROID

L’APP PER IPHONE

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli