martedì 2 Giugno 2020 - 11:12:21

Castellanzese Under 15: #acasadi Francesco Carugati, regista e assistman alla corte di Infurna

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Prima di lasciare Castellanza per scoprire la seconda tappa del nostro viaggio, ho avuto il piacere di parlare con Francesco Carugati, giocatore e vicecapitano della Castellanzese. Francesco è uno dei veterani del gruppo ora allenato dal tecnico Infurna, da ben tre anni tra le fila della società neroverde. Ci ha raccontato delle sue passioni, del suo rapporto con i compagni di squadra e di come sta vivendo questo periodo della sua vita.

Ciao Francesco! È un piacere conoscerti, come stai? Che clima si respira a casa?
Ciao! È un piacere anche per me. Io e la mia famiglia stiamo tutti bene, mio papà fortunatamente riesce ancora a lavorare, quindi diciamo che da quel punto di vista è tutto tranquillo.

Come trascorri le tue giornate? Raccontaci la tua giornata tipo.
Al mattino seguo le videolezioni che i professori trasmettono attraverso il computer, a pranzo sto con i miei genitori, mentre al pomeriggio faccio qualche partita alla playstation. Riesco a rimanere in contatto con i miei amici e, insieme a loro, organizziamo tornei di Fifa e Fortnite. Poi, ti devo dire la verità, faccio comunque tutti i compiti che mi vengono assegnati e studio. Nel tardo pomeriggio esco in giardino e mi tengo in allenamento con qualche esercizio fisico e
alla sera, dopo cena, guardo un po’ di serie tv tipo “La Casa di Carta” su Netflix, mentre su Prime Video guardo un documentario sull’ultima Copa America.

A proposito della scuola… Come ti stai trovando con le lezioni online? È un metodo che secondo te funziona?
Per il momento sta andando tutto bene. Stiamo facendo lezione in tutte le materie, anche se comunque il carico di lavoro è inferiore rispetto al normale. Anche le verifiche e interrogazioni sono diverse, ci mandano via mail dei moduli e delle domande a cui noi rispondiamo e poi rimandiamo, sempre tramite posta elettronica, ai nostri professori. Le interrogazioni invece le facciamo tutte con la videocamera accesa.

Se pensiamo per un momento al calcio, cosa ti manca di più della partita alla domenica? C’è invece una partita o un avversario del tuo campionato contro cui rigiocheresti?
Chiaramente mi manca tutto, dal pre al post partita ma soprattutto condividere emozioni con i miei compagni di squadra. Giocherei molto volentieri una bella partita combattuta quindi ti dico Sedriano e Lainatese. Sono due squadre difficili da affrontare, contro la prima abbiamo fatto la nostra migliore prestazione, mentre contro la seconda è stata veramente dura e difficile riuscire a conquistare tre punti.

Che rapporto hai con i tuoi compagni di squadra? Siete un gruppo anche fuori dal campo? E del mister cosa mi dici?
Siamo un grande gruppo, si respira sempre un’aria positiva. Oltre alla partita la domenica e gli allenamenti durante la settimana ci vediamo poco, più che altro perché abitiamo distante gli uni dagli altri, io a Tradate, chi a Busto e altri a Legnano… Questo è il terzo anno che gioco alla Castellanzese e di quel gruppo iniziale siamo rimasti solo quattro o cinque ragazzi, questo non vuol dire che con gli altri il rapporto sia meno importante. Abbiamo una chat di gruppo, ci scriviamo sempre, ci divertiamo e scherziamo, ma quando siamo in campo siamo super concentrati, pronti a dare tutto.
In questo momento organizziamo sempre delle videochiamate, è bello rivederli e sapere che stanno bene.
Con il mister mi trovo bene, è bravo soprattutto nella parte tecnica del lavoro, riesce a farci concentrare e ci sprona a dovere per dare sempre il massimo.

Il tuo ruolo è quello del regista. Hai sempre giocato in quella posizione? Qual è il rimprovero che ti fa più spesso il mister?
Inizialmente facevo l’esterno, ora invece gioco davanti alla difesa. Tocco tanti palloni, ho il possesso della palla e mi sento di avere tante responsabilità. Il rimprovero costruttivo che mi fa sempre il mister è che tocco troppe volte la palla, voglio portarla molto invece di passarla subito ad un compagno.

Le statistiche ci dicono che in 20 presenze hai totalizzato due reti e sei stato ammonito solo una volta. Io voglio farti i complimenti, soprattutto per la disciplina e il comportamento che tieni in campo perché penso che non sia facile giocare nella tua posizione. Dimostri di avere una grande intelligenza tattica.
Ti ringrazio! Tenere la posizione e stare basso mi porta a non rincorrere l’avversario e non fare fallo. Questo però condiziona la mia fase offensiva e, come hai detto tu, ho segnato solo due gol, di cui uno su rigore. Ho una bella visione di gioco, i lanci e gli assist mi riescono meglio anche perché le nostre punte sono brave a tagliare la difesa e inserirsi coi tempi giusti in area.

Statistiche Carugati Francesco
Statistiche Francesco Carugati

Come hai iniziato a giocare a calcio? A che età? C’è qualche altro sport a cui sei legato?
Inizialmente ho giocato a basket, dai cinque agli otto anni. Poi ho iniziato a giocare anche a calcio e per un periodo facevo sia l’uno che l’altro sport. Dopo un po’ di tempo gli allenamenti si sovrapponevano e ho dovuto fare una scelta. Al calcio ero più affezionato, è veramente il mio sport preferito. Rimango comunque appassionato alla pallacanestro, ogni tanto mi recupero qualche partita o qualche azione importante guardandola su internet.

Qual è per te la più grande speranza quando questo periodo sarà finito?
Io penso e spero che, seguendo tutte le direttive che ci vengono continuamente assegnate, si possa tornare a vivere serenamente nel giro di qualche mese. Dal punto di vista sportivo credo che forse, anche chi non è appassionato di calcio, o di sport in generale, possa iniziare ad appassionarsi a qualcosa. Lo sport è parte integrante di noi e mi manca troppo, soprattutto guardare le partite alla domenica sera.

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