10 Luglio 2020 - 18:09:20

NibionnOggiono Under 15: #acasadi Julio Stucchi, capitano e centrale difensivo della squadra rossoblù

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Ogni squadra ha un suo capitano e il NibionnOggiono, allenato da Antonuccio, ha in Julio Stucchi il suo faro, un ragazzo di poche parole ma molto maturo nonostante la giovane età. Nell’intervista che segue ci racconta tante curiosità della sua vita e del suo rapporto con il calcio, dal cambio di ruolo da attaccante a difensore fino all’esperienza di quest’anno insieme ai compagni di squadra rossoblù.

Ciao Julio! Innanzitutto, ti ringrazio per la disponibilità, come stai?

Ciao, è un piacere. Fortunatamente stiamo tutti bene anche se la situazione è un po’ difficile. A casa vivo con mia madre, mio fratello e le mie due sorelle. Mio papà invece lavora a Verona, è bloccato lì ma comunque ci parlo ogni giorno al telefono oppure ci vediamo tramite videochiamata. Diciamo che l’aspetto più positivo di questo periodo è che posso trascorrere più tempo con i miei fratelli che solitamente sono sempre impegnati, loro sono più grandi.

E come passi le giornate? Riesci a tenerti sempre occupato?

Alla mattina ho due o tre ore di videolezione. Dopo pranzo mi alleno, fortunatamente ho il giardino e riesco a tenermi in forma con qualche esercizio fisico. Sarà dura per tutti quando torneremo a giocare. Nel pomeriggio mi riposo, dormo e gioco alla playstation con mio fratello. Dopo cena invece, io e la mia famiglia giochiamo tutti insieme a burraco, ci divertiamo moltissimo.

Che scuola frequenti? Ti stai trovando bene con questo metodo di insegnamento da casa?
Io studio al liceo scientifico, quello tradizionale. A dire la verità facciamo poche cose in questo momento e la difficoltà più grande è la facilità con cui ci si distrae. Quando siamo collegati con l’insegnante abbiamo tutti la videocamera accesa e il microfono solo quando abbiamo bisogno di intervenire. Le interrogazioni le facciamo sempre tramite videochiamata, mentre per quanto riguarda le verifiche utilizziamo una piattaforma, chiamata Classroom, in cui ci vengono date le esercitazioni, che dobbiamo poi riconsegnare entro un’ora e un quarto circa. Secondo me questo metodo di lezione funziona bene, anche perché bisogna tenere conto che non abbiamo avuto tempo per organizzarci, per trovare dei modi migliori. In fin dei conti è successo tutto all’improvviso.

Come hai iniziato a giocare a calcio?
Io non sono mai stato un grande appassionato di calcio, ogni tanto guardo qualche partita in tv ma diciamo che preferisco giocare. Non mi piace guardare sapendo di non poter fare niente. Diciamo che il merito è di mio fratello, lui mi ha trasmesso questa passione.

Questa è stata la prima stagione al NibionnOggiono, come ti sei trovato?
Quando sono arrivato in questa squadra mi hanno accolto tutti bene, è un ambiente molto bello e sereno. Fortunatamente conoscevo già qualche ragazzo che aveva giocato con me nel Manara, quindi è stato più facile inserirmi. Mi hanno aiutato tutti.

Stucchi NibionnOggiono Under 15
Stucchi NibionnOggiono Under 15

E il mister è una vecchia conoscenza no? Ti ha voluto fortemente di nuovo con lui.
Si, è vero. L’ho conosciuto tre o quattro anni fa quando era mio allenatore al Manara. Il rapporto con lui è speciale, siamo sempre rimasti in contatto anche quando lui è andato ad allenare in altre categorie. È un rapporto che va anche al di fuori del campo. All’inizio non è andato tutto a gonfie vele, io volevo fare l’attaccante ma lui ha deciso di impiegarmi da difensore centrale e a me non piaceva molto.

Raccontaci un po’ del tuo ruolo, quando hai capito che il difensore centrale poteva essere quello giusto?
Devo ringraziare soprattutto tutti i miei compagni di reparto che all’inizio mi hanno aiutato moltissimo. Poi anche il mister, lui vedeva che non mi piaceva quel ruolo ma ha continuato ad incoraggiarmi finché non sono riuscito ad adattarmi. In particolare, Matteo Marigliano, che adesso gioca all’Olginatese, è stato un compagno affidabile, con il quale ho legato molto. È lui che mi ha dato quella spinta in avanti per credere in me e diventare un buon difensore. A livello professionistico invece mi ispiro molto a Chiellini.

Come ti senti ad essere il capitano della tua squadra? Ti rende orgoglioso?
È la prima volta che mi capita di essere capitano. Diciamo che gli anni scorsi, quando mi trovavo dall’altra parte, non mi comportavo sempre benissimo. Adesso devo dare l’esempio, cerco di fare sempre il massimo e se noto che qualche mio compagno non ci mette impegno gli vado a parlare. Sento la responsabilità di decidere per gli altri, di essere una figura importante.
Questo è comunque un gruppo di bravi ragazzi, non c’è qualcuno che vuole emergere e se qualcuno ogni tanto si agita cerco di calmarlo e far tornare la situazione tranquilla.

Statistiche Stucchi NibionnOggiono Under 15
Statistiche Stucchi NibionnOggiono Under 15

Sei d’accordo con il mister riguardo alla vittoria contro il Manara come ricordo più bello di questa stagione?

Sì, decisamente. È stato senza dubbio il momento più bello di quest’anno. È stata una gara particolare, ci tenevamo tutti e già dagli allenamenti durante la settimana sapevamo di poter giocare una grande partita. L’aspetto che più mi manca sono i post-partita con i miei compagni, soprattutto dopo una vittoria.


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