12 Agosto 2020 - 14:42:46

Solbiatese Under 15: a tu per tu con Alessandro Carnaghi, tecnico dei nerazzurri

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Il nostro viaggio nell’Under 15 della Lombardia sbarca in casa Solbiatese. Ai nostri microfoni abbiamo Alessandro Carnaghi, tecnico dell’Under 15 élite nerazzurra.

Domanda d’obbligo: come stai e come hai passato la quarantena?
Sto molto bene; per quanto riguarda la quarantena ho avuto mille call : tra la Selezione Under 15 Femminile Lombardia T3 (Franciacorta) e i CFT. E, soprattutto, mi sono goduto la mia bambina.

Quanto ti manca il campo? Hai sentito i ragazzi in questi mesi?
Il campo mi manca tantissimo, sia il calcio giocato che il ruolo da allenatore. Per non parlare dei ragazzi, con i quali sono sempre restato in contatto tramite le video-call.

Si è giocata più di metà stagione, un bilancio sulla tua squadra?
Posso dire che sono assolutamente soddisfatto. Molti dei ragazzi arrivavano da campionati provinciali, e l’élite non è per nulla semplice. Siamo stati bravi a creare un gruppo solido già dalla settimana di ritiro in Svizzera. Sapevamo che il nostro obiettivo era la salvezza. Non siamo stati molto fortunati: nel girone d’andata abbiamo avuto 9 infortuni gravi, ma non ci siamo persi d’animo proprio grazie alla solidità del gruppo; e infatti nel corso del girone di ritorno, avendo praticamente l’intera rosa a disposizione, le cose sono andate meglio e siamo riusciti a mettere in cassaforte diversi punti. Tanti allenatori a fine delle partite mi dicevano “Non capisco come facciate ad essere in quella posizione”, è una cosa che da una parte fa molto piacere, dall’altra ti lascia un po’ di amaro in bocca.

Quali squadre ti hanno impressionato di più?
Alcione e Vis Nova senza ombra di dubbio, due squadre compatte e che facevano girare palla, senza senza quelle giocate a palla lunga; voglio citare anche la Pro Sesto, la compagine forse più matura.

Il ricordo più bello di questa stagione?
Penso che siano le due partite con l’Accademia Inter. All’andata siamo riusciti a vincere allo scadere e in 10, mentre da loro perdevamo 2-0 a fine primo tempo e con tanta grinta siamo riusciti a pareggiare.

Campionato élite: promosso o bocciato?
Promosso. La differenza dai Regionali c’è e si vede, ed erano proprio i ragazzi a notare la diversità di ritmo e di cattiveria agonistica. Noi forse abbiamo sofferto un po’ all’inizio perché a livello di testa non eravamo prontissimi a questa categoria.

Come ti trovi alla Solbiatese?
Sono arrivato in società quest’anno, e mi sono trovato benissimo. Sono rimasto piacevolmente stupito: l’ambiente è bello, il presidente è una persona squisita che vede sempre positivo. Alla Solbiatese ti danno modo di lavorare con tranquillità. Anche il prossimo anno sarò tra le fila nerazzurre e proseguirò con i miei ragazzi 2005.

In conclusione: i tuoi sogni nel cassetto quali sono?
Sicuramente mi piacerebbe proseguire con il calcio femminile nazionale: è bello perché è un calcio puro e pulito; poi c’è da sottolineare che sono proprio le bambine a voler giocare a calcio. Vorrei riuscire a proseguire con le Selezioni del Femminile, e chissà magari in futuro riuscire ad entrare in una squadra professionistica.

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