10 Agosto 2020 - 21:30:57

Under 15 Élite: a tu per tu con Alessandro Vicinanza Toscano, tecnico dell’Accademia Internazionale

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Mattia Albertella
Studente, aspirante giornalista e amante della scrittura. Milanista dalla nascita, appassionato di Serie Tv, divoratore di Dan Brown e profondo estimatore di Ligabue.

Il nuovo format dell’Under 15 Élite. Andiamo a conoscere meglio gli allenatori delle squadre di questa stagione di entrambi i giorni. Nella lunga intervista che segue, saranno tanti i temi toccati. Dalla stagione attuale e le tante emozioni, passando dai ragazzi e le proprie società e dando un’occhio alla situazione d’emergenza attuale. Insomma, delle interviste davvero imperdibili!

A tu per tu con … Alessandro Vicinanza Toscano, allenatore dell’Accademia Internazionale!

Ciao Alessandro, grazie per la disponibilità e per essere nostro ospite.

Ciao Mattia, grazie a te per l’invito.

Inevitabile partiamo da quella che è l’emergenza legata al Covid-19. Come stai vivendo queste giornate così insolite? La tua squadra, invece, come ha reagito?

È una situazione surreale, complicata e che riguarda tutti. Con i ragazzi c’è un contatto costante, sfruttiamo il nostro gruppo whatsapp per starci vicini. La speranza, anche se non questa la cosa più importante alla quale pensare, è quella di poterci almeno ritrovare per riabbracciarci e vivere insieme una piccola parte di finale di stagione. Sappiamo, però, che sarà molto difficile.

Sui vostri canali social si può trovare una bellissima iniziativa (clicca per vedere): un video che ha coinvolto tutta l’area agonistica. Un gesto davvero bello. Sappiamo che dietro c’è il tuo aiuto.

Ti dirò la verità, l’idea è nata dal nostro Direttore Sportivo Vincenzo Tridico, io sono stato solamente un portavoce. L’obiettivo era quello di realizzare un video che coinvolgesse gran parte degli atleti e dei componenti dell’area sportiva, compresi gli allenatori che ringrazio per la collaborazione. Il nostro intento era anche quello di lanciare uno slogan: “Distanti ma Uniti”. Un messaggio forte che riguarda tutto l’ambiente. Sono contento del successo ottenuto da questa iniziativa.

Proviamo a riavvolgere il nastro e parlare del calcio giocato. Come giudichi la stagione dei tuoi ragazzi fino a quando si è potuto giocare?

Riuscire a parlare della stagione in corso è molto difficile, perché abbiamo e ho profondo rispetto del momento critico che stiamo vivendo. Tirare le somme è arduo, ma posso dire che sono molto soddisfatto del percorso dei ragazzi fino a quando si è potuto giocare. Credo che questo finale di stagione sarebbe stato allettante e sono convinto che avremmo provato a dire la nostra, seguendo i nostri principi e i nostri concetti.

La squadra ha alternato grandi prestazioni a gare un po’ più nell’ombra. Quali pensi possano essere le motivazioni?

Condivido il tuo pensiero. Partiamo dal presupposto che il campionato affrontato quest’anno è stato di altissimo livello, per conferma basta dare un’occhiata alla classifica attuale. La squadra però ha spesso offerto prestazioni di primo livello sotto tutti i punti di vista. Se devo fare un appunto, in alcuni momenti siamo mancati sotto l’aspetto caratteriale.

La partita più bella e quella da dimentacare di questa stagione?

Non voglio citare solo prestazioni roboanti sotto l’aspetto dei gol, perché spesso il risultato non fa scopa con la prestazione. Quindi, senza dubbio la nostra miglior partita è stata quella casalinga contro la Vis Nova, finalista l’anno scorso e con giocatori davvero importanti e ben allenati. In quell’occasione, la squadra si è espressa sia con un gioco di ottimo livello sia con una prestazione mentale perfetta.
L’unica partita che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stata quella con la Solbiatese, una giornata da dimenticare.

Il sistema di gioco di partenza dell’Accademia ha visto spesso l’utilizzo del trequartista. Un sistema di gioco arcaico ma sempre affascinante. È il tuo cavallo di battaglia?

Ho scelto il sistema di gioco in base alle caratteristiche dei giocatori. Devo confessarti che non sono schiavo di tatticismi particolari. Mi spiego: per me il sistema di gioco è abbastanza relativo. In questi due anni abbiamo sempre lavorato duramente per portare i nostri concetti di gioco dall’allenamento alla partita. E questo ci ha permesso di utilizzare anche altri sistemi di gioco, che dipendono sia dai ragazzi a disposizione sia dall’avversario d’affrontare. È stata la nostra filosofia di gioco a rimanere costante: fraseggio stretto, cercando il compagno fra le linee. Ecco spiegato perché abbiamo giocato spesso con il trequartista.

Concluderai quest’anno il biennio alla guida di questo gruppo. Quali sono i meriti più grandi che riconosci ai ragazzi?

Il vantaggio è stato quello di poter lavorare anche quest’anno con un gruppo consolidato, di grande qualità e rinforzato con alcune pedine. L’inserimento dei nuovi è stato semplice: questo è l’aspetto che mi è piaciuto maggiormente di questo gruppo. Questi ragazzi sono stati in grado di creare un gruppo con la lettera maiuscola. Loro l’hanno definita: “Famiglia”. Mi ci ritrovo molto in questa definizione e i meriti vanno tutti a loro.

Da Piccirillo a Lauriola, passando per Lanotte e Ndianefo. Tanti sono stati i ragazzi nel giro della Rappresentativa.

Sono sempre orgoglioso quando un nostro giocatore viene convocato in Rappresentativa. Questi ragazzi si sono presi meritatamente questa scena. Sono convinto che tanti altri prospetti fossero meritevoli di convocazioni e magari l’avranno lo stesso nel futuro. Fare nomi non mi piace e mi riallaccio alla risposta precedente: questo è un gruppo e come tale parliamo al plurale.

Veniamo al mondo “Accademia Internazionale”. Dal Presidente Marco Messerotti al Direttore Sportivo Vincenzo Tridico, passando per figure come Claudio Spelta. Cosa ci puoi raccontare?

Questo è il mio secondo anno all’Accademia. Fin da subito ho trovato una società molto ben organizzata. Il Presidente Messerotti si è sempre mostrato presente. Oltre a fare bene il suo ruolo da presidente, basti vedere cosa è riuscito a creare in questi anni, ho trovato una persona sempre disponibile, interessata. È un tifoso: penso sia questa la sua arma in più. Per quanto riguarda il mio approdo in Accademia, devo ringraziare Vincenzo Tridico, il quale mi ha offerto questa grande opportunità. Ho un grande rapporto con lui tant’è vero che lo considero un amico. Infine, Claudio Spelta è stata una piacevole scoperta, ho una grande stima per lui così come per tutto l’ambiente. Sono onorato di far parte di questa società.

Infine, un tuo auspico per il futuro.

L’auspicio è quello di sconfiggere questo maledetto virus. Dovendo fare un’allusione calcistica, vincere questa difficile partita sarebbe la cosa più bella in questo momento.


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