12 Agosto 2020 - 22:45:53

Under 15 Élite: A tu per tu con…Nicolò Conca, tecnico dell’Olginatese

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Mattia Albertella
Studente, aspirante giornalista e amante della scrittura. Milanista dalla nascita, appassionato di Serie Tv, divoratore di Dan Brown e profondo estimatore di Ligabue.

Il nuovo format dell’Under 15 Élite. Andiamo a conoscere meglio gli allenatori delle squadre di questa stagione di entrambi i giorni. Nella lunga intervista che segue, saranno tanti i temi toccati. Dalla stagione attuale e le tante emozioni, passando dai ragazzi e le rispettive società e dando un’occhiata alla situazione d’emergenza attuale. Insomma, delle interviste davvero imperdibili!

A tu per tu con … Nicolò Conca, allenatore dell’Olginatese!

Ciao Nicolò, grazie per aver accettato la nostra proposta ed essere il nostro primo ospite.

Grazie a te Mattia, per me è sempre un piacere.

Inevitabilmente la prima domanda riguarda la situazione attuale intorno all’emergenza Covid-19. Come stai vivendo queste settimane? La tua squadra invece come ha reagito?

La situazione è sotto gli occhi di tutti, inutile spenderci troppe parole. E, visto che è un periodo particolarmente negativo, preferirei evitare di parlarne troppo. Rispondendo alla tua domanda, noi abbiamo vissuto la situazione intorno alla vicenda allenamenti in linea all’evoluzione dei provvedimenti. Infatti, abbiamo iniziato con delle limitazioni per poi decidere di sospendere temporaneamente (speriamo) l’attività.

I tuoi ragazzi hanno ricevuto un programma particolare per rimanere in forma? Puoi svelarci qualche segreto?

Ai ragazzi è stato dato un programma facoltativo da eseguire prima all’aria aperta e ora, in conseguenza dell’evolversi della situazione, da svolgere a casa. E’ composto da esercitazioni con e senza palla. Non è il massimo per uno come me che professa la specificità dell’allenamento ma bisogna fare di necessità virtù.

Passando invece al calcio giocato, riavvolgiamo un po’ il nastro e facciamo il punto sulla stagione in corso.

La stagione giocata fin qui resta straordinaria. Siamo partiti a fari spenti con delle insicurezze legate alla passata stagione, al cospicuo numero di giocatori nuovi inseriti e alla difficoltà del girone Élite nel quale ci siamo ritrovati. Tuttavia, ho visto un gruppo crescere da subito, volersi bene, aiutarsi e togliersi soddisfazioni importanti in termini di classifica. A questi ragazzi di più non si poteva davvero chiedere.

Quali pensi siano i meriti più grandi avuti dai tuoi ragazzi?

I ragazzi hanno creato un gruppo solido dal primo giorno passando attraverso episodi più o meno belli che hanno rafforzato ulteriormente questa grande unità che prima di quest’anno non avevo mai trovato. Tutto questo, applicato ad una buonissima dedizione settimanale, ha permesso a loro di ottenere con merito quanto raggiunto fino a questo momento.

Si è parlato spesso di “gruppo Olginatese”. Da dove nasce questa sinergia fra giocatori, allenatore e staff? Si può dire che il ritiro ad inizio stagione abbia influito in maniera positiva?

Ho anticipato già questa risposta nelle domande precedenti. Ma, nello specifico, ti posso confermare che fare un ritiro è utile perché ti permette di lavorare bene in un momento della stagione dove è facile farlo. La vera scoperta è l’aver costruito qualcosa lì e averlo portato avanti fino adesso tra dubbi e certezze, malumori ed euforie, sconfitte e vittorie.

Alti e bassi: ti chiedo la partita più bella e quella più brutta fino a questo momento.

Si parte sempre dalla cosa più brutta per poi arrivare ad una migliore. Ti dico che la trasferta di Sondrio è stata da una parte la nostra partita peggiore, dall’altra è stata fondamentale in uno di quei momenti di unione citati in precedenza.
Sulla partita più bella, rispondo anche qui senza dubbi, la vittoria in casa dell’Alcione contro la squadra campione in carica é stata l’apoteosi di una partita interpretata alla perfezione sotto tutti i punti di vista.

Non è mai bello parlare di singoli, ma è innegabile l’apporto offerto da giocatori come Riccardo Grieco, Leonardo Garavini e Francesco Lipari. Giocatori stabili anche nel giro della Rappresentativa e che fanno gola a tante squadre.

Inutile negare che tu hai citato dei giocatori che hanno sicuramente dato qualcosa in più durante questa stagione. Senza andare nel dettaglio però non mi limiterei solo a questi nomi, ci sono alcuni ragazzi che magari giocando in ruoli meno “offensivi” non saltano alla ribalta della cronaca ma ti posso assicurare che valgono quanto i primi. Infine ci tengo a dire che nonostante tutti abbiano avuto il loro spazio, chi ha giocato meno finora ha avuto sempre un atteggiamento esemplare nei confronti dei suoi compagni e dello staff.

Il sistema di gioco della tua Olginatese di quest’anno è stato il 3-5-2. Pensi che questo sia il sistema di gioco che più ti si addice?

Non sono molto amante dei numeri, ma ti confesso che quest’anno, dopo aver fatto le apposite considerazioni tra noi dello staff tecnico, abbiamo iniziato con un 4-3-3 per poi renderci conto, dopo circa 7 giorni di allenamenti e un paio di amichevoli, che la disposizione prima citata aveva dei difetti strutturali nella collocazione di alcuni interpreti. Abbiamo virato quindi su un 3-5-2 che permetteva a tutti di trovare la posizione più congeniale e di relazionarsi meglio con alcuni compagni.
Per risponderti, è stata quindi una scelta adattativa e non una imposizione rigida. Non ti nascondo che per me, anche con un sistema con 4 difensori, opterei comunque per una fase di possesso a 3 bloccando uno dei due terzini. Questo mi piace perché ti permette di consolidare il primo possesso e occupare bene il campo sia in ampiezza sia in profondità. Inoltre può essere utile per avere un maggiore equilibrio difensivo in caso di perdita della palla.

Mondo Olginatese: se dovessi scegliere tre parole per descriverlo quali sarebbero?

Più che tre parole mi sento di fare un nome e un cognome: Luca Gnutti, il tecnico dell’Under 17 Élite, nonché responsabile del settore agonistico è ciò che in questo momento può essere identificato con quello che tu hai definito come “Mondo Olginatese”.
Cito velocemente anche il mio vice Ermes Casciana, il dirigente Mauro Anghileri e i preparatori Gandolfi, Giudici e Fugazzotto che hanno collaborato direttamente quest’anno con me e i ragazzi.

Infine, un tuo desiderio per i prossimi mesi?

Speriamo di tornare a giocare perché vorrebbe dire aver definitivamente risolto questa tragedia così da riportare tutto alla normalità. Nello specifico mi auguro che, se la situazione dovesse permetterlo, si possa restituire ai ragazzi l’opportunità di competere per un obiettivo straordinario come quello dei playoff perché se lo meritano davvero. E non mi stupirei se dovessero poi riuscire ad alzare ancora una volta l’asticella…


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