7 Marzo 2021

Under 15 Regionali Élite: la straordinaria top 11 del girone A

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A circa due mesi di distanza dall’ultimo weekend in cui si è disputato il campionato, vogliamo ricordare un po’ come fosse la situazione dopo tre giornate e lo andremo a fare analizzando una formazione con i migliori undici di questo avvio, disponendoli secondo uno dei moduli più classici, il 4-3-3.
A difendere la porta ci pensa Alessandro Farina, estremo difensore del Seregno. I quattro gol subiti in tre partite potevano essere molti di più senza gli interventi eccezionali del portiere di Antonio Re che, a dispetto di una fase offensiva da migliorare, può godersi un vero e proprio numero uno tra i pali.
Tra i due centrali difensivi c’è Alessandro Zago dell’Enotria che, anche se nell’assetto tattico di Ferraioli gioca in una difesa a tre, è riuscito ad esaltarsi insieme ai compagni riuscendo a concedere un solo gol in tre giornate. Il sempre presente Zago occupa con accortezza la zona di campo a lui designata e, insieme ad Alessandro Cravino della Lombardia Uno, formano la coppia di leader della difesa. Forte fisicamente e dotato anche di una buona tecnica in fase di impostazione, Cravino si è distinto come uno degli uomini più decisivi della squadra di Innamorato in questo avvio di stagione. Tra i terzini destri più in forma c’è sicuramente Mattia Mongelli della Rhodense, a cui affidiamo l’out di sua competenza. Super prestazioni condite da un gol in campionato, quello decisivo contro la Castellanzese, denotano una capacità di accompagnamento e sovrapposizione all’azione offensiva, senza disdegnare anche la fase di ripiegamento. A sprintare nella fascia opposta c’è Fabio Notareschi del Seguro, la squadra di Acquaro infatti, seppur contro avversarie di livello superiore, ha dimostrato di potersela giocare anche con le grandi facendo rendere i suoi ragazzi al massimo. Tra le note liete c’è il terzino sinistro che, capace di essere impiegato anche sulla destra in caso di necessità, sa equilibrare perfettamente sia la fase di spinta che quella di difesa.

A centrocampo c’è molta abbondanza e scegliere solo tre giocatori è stata un’impresa ardua, perché in molti si sono messi in mostra nel palcoscenico dell’Élite in questo avvio di stagione.
Come playmaker davanti alla difesa c’è Salvatore Pagliuca, simbolo di una Castellanzese neopromossa che, a dispetto di un inizio in salita a livello di risultati, ha dimostrato sul campo ottime prestazioni, l’obiettivo salvezza si può raggiungere. Il vertice basso, partito sempre titolare con Biglietti, è quello che ci vuole in una formazione che combina fisicità a qualità. Le due mezze ali, Matteo Piazzolla dell’Accademia Inter e Mazzola dell’Alcione, seguono appunto le caratteristiche sopra citate. Il nerazzurro è sempre tra i migliori in campo, domina con il fisico e vince la maggior parte dei duelli lì nel mezzo. L’allenatore Tonani gli chiede sempre quel qualcosa in più, che da uno dalle sue qualità ci si aspetta ogni partita. Anche nell’Alcione ci sarebbe da premiare più di qualcuno per le ottime prove fornite in queste prime giornate, ma abbiamo optato per Giuseppe Mazzola in quanto la continuità di rendimento nelle tre gare, soprattutto nella sconfitta interna alla prima giornata, l’ha favorito in questa scelta. Ordine, disciplina, intelligenza tattica e tecnica da mettere a disposizione in un reparto che, come accennato in precedenza, fa della quantità e qualità la sua arma vincente.

Il piatto forte è l’attacco, zona in cui si fa ancora più fatica a selezionare le carte giuste. I due esterni offensivi devono essere veloci, tecnici e con l’abilità di saltare sempre il rispettivo avversario. L’identikit è chiaro e corrisponde a Gianluca Raimondi della Lombardia Uno e a Wesley Agormeda della Varesina. Per occasioni create, tra assist e gol, non possono non rientrare in questa top 11. Il primo è il capitano della squadra di Innamorato, che fa della ripartenza in velocità la sua arma vincente, palla al piede e nell’uno contro uno è quasi infallibile, una scheggia che si inserisce come un coltello nel cuore delle difese. Il secondo è l’uomo copertina della prima in classifica, Agormeda infatti è andato sempre in gol in tutte e tre le gare di inizio campionato rivelandosi una carta importante nella mano di Calandrino. La punta di riferimento del tridente non può che chiamarsi Simone Di Natale, il cognome suggerisce un grande campione italiano che ha fatto la storia dell’Udinese, stesso ruolo e stesso fiuto del gol. Il capocannoniere dell’Aldini è stato a tratti incontenibile in questo avvio di campionato, eurogol contro la Lombardia Uno e poker rifilato nel 6-1 finale della sua squadra contro la Folgore Caratese, per non parlare della doppietta all’esordio contro la Masseroni.


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