25 Settembre 2020 - 12:34:15
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Virtus Ciserano Bergamo Under 15 Élite: a tu per tu con il tecnico Luca Cavalli

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Mattia Albertella
Studente, aspirante giornalista e amante della scrittura. Milanista dalla nascita, appassionato di Serie Tv, divoratore di Dan Brown e profondo estimatore di Ligabue.

Il nuovo format dell’Under 15 Élite. Andiamo a conoscere meglio gli allenatori delle squadre di questa stagione di entrambi i giorni. Nella lunga intervista che segue, saranno tanti i temi toccati. Dalla stagione attuale e le tante emozioni, passando dai ragazzi e le proprie società e dando un’occhio alla situazione d’emergenza attuale. Insomma, delle interviste davvero imperdibili!

A tu per tu con … Luca Cavalli, allenatore della Virtus Ciserano Bergamo.

Benvenuto Luca! Ti ringrazio per essere nostro ospite.

Ciao Mattia, grazie a te, per me e un piacere.

Partiamo nella nostra intervista dall’argomento più delicato di questo periodo: l’emergenza Covid-19. Tu vivi in una delle zone più colpite. Come sono stati questi giorni?

La nostra zona è stata la più colpita da questo virus. Purtroppo alcuni ragazzi sono stati toccati in maniera diretta. C’è chi ha perso i nonni mentre altri hanno avuto un genitore che ha dovuto lottare per sconfiggere il virus. È un periodo davvero molto difficile. Tutti, però, stanno rispettando le regole, nelle speranza che tutto passi velocemente.

“Bergamo Mola Mia”. Pensi sia questo lo “slogan” corretto rispetto al momento attuale?

I bergamaschi sono persone con un cuore grande, dedite al lavoro, al sacrificio e hanno la capacità di non abbattersi mai. Proprio per questo motivo sono convinto che con le nostre ferite e cicatrici, nonostante tutto, ci rialzeremo più forti di prima.

I tuoi ragazzi come hanno reagito a questo repentino cambio della loro quotidianità?

Per i ragazzi stare fermi chiusi in casa e non poter uscire, allenarsi, giocare e muoversi, è veramente complicato. Un aspetto veramente brutto, però, è il “toccare con mano” la preoccupazione, la paura e il terrore che qualcuno dei propri cari possa venire colpito. È molto difficile abituarsi a tutto questo.

Quale pensi possa essere una delle possibili medicine per mettersi, quando si potrà, questo brutto periodo alle spalle?

Una delle poche cose positive di questo periodo, in una società che vive in maniera frenetica e veloce, è l’aver riscoperto il valore del tempo da poter dedicare alla famiglie e ai propri affetti. Abbiamo riscoperto i veri valori, quello che è veramente importante. Penso che sia questa la medicina giusta: potersi ritrovare, abbracciarsi, guardarsi negli occhi, sorridere. Stare vicini non solo in senso fisico ma come concetto di vita. E, perché no, dare due calci al pallone che è la cosa che più ci piace al mondo.

Passando al calcio giocato, o perlomeno a quello che era. I campionati per il momento sono cristallizzati: qual è il tuo pensiero in merito?

Sto notando diverse correnti di pensiero: chi è primo in classifica sostiene che il campionato vada validato con la classifica in essere mentre chi è ultimo vuole l’annullamento. Io, riguardo alla stagione, ho un’idea abbastanza diversa dagli altri. Penso che fino a quando non ci sarà un vaccino, il quale, nella migliore delle ipotesi secondo quanto dicono gli esperti, arriverà ad inizio 2021, il nostro amato calcio, perlomeno ai nostri livelli, non potrà in nessun modo ricominciare. A quel punto, visto che mancherebbero pochi mesi alla conclusione della stagione attuale, farei terminare tutti i campionati di quest’anno.

Una classifica che vede la Virtus Ciserano Bergamo davanti a tutti. Ricordo che ad inizio anno l’obiettivo erano i playoff, ora siete in vetta. Da dove nasce il primato?

Ad inizio anno c’erano diverse difficoltà. In primis, la partenza di Pedrini, passato all’Inter, un giocatore sicuramente importante. In più, bisognava inserire ben otto giocatori che arrivavano da campionati provinciali, abituati quindi a ritmi e qualità diversa rispetto a quella di un campionato Regionale Élite. Ma, sia grazie all’umiltà avuta da questi nuovi inserimenti, (arrivati grazie all’ottimo lavoro del nostro Talent Scout Ceribelli e del nostro Responsabile Casali), sia alla mentalità del vecchio gruppo, con il quale il tecnico Diego Guizzetti aveva fatto un ottimo lavoro, siamo riusciti a creare una squadra che si allena sempre con grande impegno, serietà e che persegue gli stessi obbiettivi.

Una stagione da sogno che passa da diverse tappe. Il punto più difficile e quello più alto in questa stagione?

Il momento più difficile è stata la gara d’andata contro il Villa Valle, dove i ragazzi non si erano ancora convinti di avere la capacità e la personalità di giocare sempre palla a terra. Infatti, ricordo che facemmo un primo tempo pessimo, facente pienamente parte, però, di un percorso di apprendimento. Il punto più alto penso sia stata la vittoria nel torneo “Annovazzi” contro la Pro Sesto, una squadra forte e organizzata. In quell’occasione i ragazzi avevano realmente capito che tutti gli elementi del gruppo, anche quelli che fino a quel momento avevano giocato meno, erano importanti tanto quanto gli altri. Per me è proprio questa la vittoria più importante per un allenatore, più di un risultato di una partita o la vittoria di un campionato.

La tua squadra avrebbe potuto vincere il titolo Regionale?

Secondo la mia filosofia sia una squadra sia un singolo giocatore devono sempre ambire al massimo. Per quello che in campo abbiamo dimostrato, sicuramente avremmo lottato con altre squadre altrettanto forti, per il titolo Regionale.

Statistiche alla mano, salta subito all’occhio la voce “gol fatti”. Sono 73 le reti messe a segno: una vera macchina da gol. Pensi che la fase offensiva sia stata il punto di forza maggiore?

Non ho mai creduto che sia un reparto a fare la differenza. Anzi, sono convinto che se si ha un attacco che fa tanti gol, gran parte del merito vada attribuito a chi inizia l’azione. E, viceversa, quando non si prendono tanti gol il primo merito va agli attaccanti che sono i primi difensori della squadra.

Tra i tuoi ragazzi di quest’anno, sono tantissimi i nomi nel giro della Rappresentativa. Che futuro immagini per loro?

Nella prossima stagione Gabriele Matera e Gabriele Vedovati andranno all’Inter: per noi questa è una grandissima soddisfazione. Certo, dispiace aver già concluso la stagione perché avremmo voluto terminare il lavoro in questi ultimi tre mesi, con la convinzione che altri giocatori avrebbero potuto migliorare ulteriormente e dimostrare il proprio valore.

La Virtus Ciserano Bergamo. Quali segreti puoi raccontarci riguardo alla società?

Il segreto della Virtus Ciserano Bergamo ruota intorno ai valori sia umani sia di grande competenza calcistica delle persone che lavorano e collaborano. La differenza è data dal nostro Presidente Alberto Ghisleni, sempre presente alle partite, pronto a risolvere qualsiasi problematica, a darci buoni consigli, a garantirci strutture, materiali, organizzazione, giocatori di qualità. Impossibile non citare anche persone di grandi valori umani, che ci mettono grande passione e impegno, come il nostro Responsabile Maurizio Casali e il mio vice allenatore Giorgio Birolini.

Infine, qual é il tuo obiettivo personale per il futuro?

Il mio obiettivo personale in questo momento è fare in modo che si ritorni a fare tutto quello che questo virus ci ha tolto. La speranza è che questa situazione ci abbia insegnato ad apprezzare le piccole cose, qualcosa che fino ad ora non siamo abbiamo percepito al meglio, sia nel dare sia nel percepire. Parlo di piccoli gesti, i quali nascondono grandi valori e grandi affetti donateci delle persone a noi più vicine.


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