Ciro Schiavo, capitano della Vis Nova, uomo partita nella finale
Ciro Schiavo, capitano della Vis Nova, uomo partita nella finale

Contro ogni statistica e pronostico, la Vis Nova fa l’impresa. Ci riesce di fronte a un pubblico numeroso e caloroso, accorso sugli spalti per assistere a una finalissima che ha il sapore del grande appuntamento. l’inno di Mameli prima del fischio iniziale, come colonna sonora della giornata, a ricordare che il calcio italiano è vivo più che mai e continua a lanciare piccoli campioni che non solo dimostrano talento calcistico ma anche qualità umane e non meno importante: correttezza. Lo segnalano gli abbracci fra i ragazzi al termine della gara, nonostante l’amarezza di chi ha perso, e lo “zero” nella casella degli ammoniti. Ben 146 gol realizzati in trenta partite per la Virtus Bergamo contro gli 83 gol fatti dalla Vis Nova, è l’impietoso dato che svela subito un chiaro indizio di come potrebbe andare l’incontro ma il calcio non è una scienza esatta. Nella prima fase della partita la Virtus Bergamo impone la propria fisicità e con il caratteristico giro palla che la contraddistingue cerca di penetrare fra i ranghi avversari, di fonte però trovano una squadra organizzata, pronta a ripartire con ordine e agilità, affidando al terribile tandem Schiavo-Sala le arrembate offensive. Sono diverse le occasioni per la Virtus di passare in vantaggio, sia con Viscardi che con Zambelli ma entrambi incappano rispettivamente nell’imprecisione e nel miracoloso intervento di Badini. E’ nel secondo tempo che esce fuori la Vis Nova che progressivamente stringe i propri avversari in una morsa, rei di aver perso la brillantezza del primo tempo e forse anche la certezza dei propri mezzi. Consapevolezza di cui i ragazzi di Morgandi si nutrono durante tutta la partita fino all’azione decisiva, quando Ciro Schiavo tira fuori dal cilindro un gol capolavoro, costruito grazie alla sponda di un instancabile Sala che lavora il pallone al limite dell’aria per l’inserimento da dietro del numero dieci della Vis Nova il quale esplode un collo esterno che si insacca senza pietà alle spalle di Pellicioli. E’ un tripudio. Poi la sofferenza fino all’ultimo minuto del recupero quando anche Badini indossa i panni di Superman e con una prodigiosa parata su Viscardi regala ai suoi il trionfo finale.

VIS NOVA-VIRTUS BERGAMO 1-0
RETE: 20′ st Schiavo (Vis).
VIS NOVA (4-4-1-1): Badini 10, Pozzoli 7.5, Di Pentima 7.5, Pozzi 8, Iorino 7.5, Rovelli 7.5 (29′ st Allegretti sv), Molteni 8 (16′ st Zatti 7), Abbiati 8, Sala 9 (33′ st Troiani sv), Schiavo 9.5 (37′ st Sala sv), Sormani 7. A disp. Sidoti, Frigerio, Lanfranco, Barrese, Ballabio. All. Morgandi 10. Dir. Troiani.
VIRTUS BERGAMO (4-3-1-2): Pellicioli 7, Morstabilini 7, Reani 8 (23′ st Folzi 6.5), Zambelli 8.5, Chioda 8, Mosconi 7.5, Gonzales 7.5, Ghilardi 8, Viscardi A. 7.5, Longhi 8 (18′ st Vitali 6.5), Viscardi D. 8 (11′ st Di Nardo 8). A disp. Dergal, Belotti, Bertoletti, Pedrini, Romano, Matera. All. Cavalli 9. Dir. Ghisleni.
ARBITRO: Gadaleta di Lodi 8.
COLLABORATORI: Ercolani di Milano e Cappelletti di Lodi.

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