20 Ottobre 2020 - 22:18:08
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Aldini Under 16: intervista doppia a Niccolò Trasforini e Alex Bonasso, punti fermi dello scacchiere biancorossoblù

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Torniamo in casa Aldini Under 16 per un’intervista doppia a due colonne portanti dello scacchiere di Russo: Alex Bonasso e Niccolò Trasforini.

Ciao, tutto bene? Come avete passato questa quarantena? Come vi siete tenuti impegnati?

Alex Bonasso: «Ciao, innanzitutto grazie mille per l’intervista, si tutto bene. La quarantena l’ho passata bene anche se è stato molto straziante sia mentalmente sia socievolmente. Grazie alle videolezioni e alle videochiamate con i miei amici mi sono tenuto impegnato ed intanto mi sono mantenuto in forma allenandomi in casa».
Niccolò Trasforini: «Ciao Andrea! Io sto bene, fortunatamente il peggio sembra essere passato. Durante questa quarantena sono riuscito ad occupare il tempo alternando lo studio all’allenamento, principalmente con corse in giardino e con allenamenti di gruppo con il nostro preparatore atletico.».

Vi manca il campo? Qual è l’aspetto che vi manca di più?

Alex Bonasso: «Il campo mi manca veramente molto. L’aspetto che mi manca di più è allenarsi e stare con i miei compagni di squadra. Il tutto per provare a raggiungere un obiettivo preciso tutti insieme».
Niccolò Trasforini: «Sicuramente il campo è la cosa che mi manca più di tutti e penso che chiunque giochi a calcio creda lo stesso. Finita la quarantena sono andato subito al parco a giocare con mio padre ed è stata una sensazione fantastica, anche se si sentiva sicuramente la mancanza del calore della squadra, degli allenamenti assieme ai miei compagni in Aldini e delle emozioni che nascono durante una partita».

Credete che la situazione d’emergenza abbia influito sulla vostra formazione sia calcistica che scolastica? Avete seguito lezioni via web?

Alex Bonasso: «Certamente la pandemia ha causato davvero tanti disagi. Ha toccato sia la scuola che il calcio, anche se secondo me ha causato più danni sotto l’aspetto calcistico. Ho seguito costantemente le lezione online non è come stare a scuola ma è comunque un modo per tenersi occupati, mantenere la routine e intanto studiare».
Niccolò Trasforini: «Questa situazione d’emergenza credo che un po’ abbia influito sulla mia preparazione calcistica, magari fisica no perché mi sono sempre allenato, ma a livello di tecnica ho notato inizialmente delle difficoltà che in poco tempo ho superato grazie al duro lavoro. Per quanto riguarda la scuola ho seguito le lezioni online: anche se un po’ noiose, sono riuscito a seguirle tranquillamente ed a garantirmi la promozione».

Avreste paura di tornare a giocare a settembre senza un vaccino? Qual è la vostra opinione riguardo la situazione attuale? Giusto non far retrocedere?

Alex Bonasso: «Sicuramente un minimo di preoccupazione c’è, però devo dire che io tornerei sui campi anche adesso. La mia opinione in questa situazione sicuramente non è positiva, d’altronde il campionato era ancora tutto da giocare si poteva ancora ribaltare la classifica. Ovviamente è giusto non far retrocedere: la classifica si poteva totalmente cambiare e le squadre che rischiavano di retrocedere potevano salvarsi, quindi per me è una scelta più che giusta».
Niccolò Trasforini: «Ovviamente ho molta voglia di riprendere a giocare. Credo che l’importante però sia tutelare la nostra salute e quella di chi ci circonda, rispettando le norme di sicurezza: è difficile, ma bisogna provarci. La situazione a livello sportivo credo che sia stata gestita al meglio delle possibilità, dato che nessuno si aspettava un’emergenza così grave ed immediata, perciò ritengo che la scelta di non far retrocedere nessuno sia giusta. Alla fine è il campo che parla e senza un campionato concluso non ci possono essere criteri oggettivi di valutazione».

Passiamo alla vostra annata come Aldini. Come credete sia andata? Eravate in linea con gli obiettivi?

Alex Bonasso: «Sin dall’inizio abbiamo avuto ottimi risultati, sopratutto nelle prime giornate di campionato. Verso novembre, quando sono iniziati i big match, abbiamo avuto qualche difficoltà e i mister hanno preso anche diverse decisioni irruenti per la squadra. In generale comunque la posizione in cui eravamo era favorevole ai nostri obiettivi. Inoltre, sia a livello personale sia a livello di squadra, avevamo quasi raggiunto i nostri obiettivi che ci eravamo prefissati».
Niccolò Trasforini: «Questa stagione in Aldini è stata, nonostante tutto, ricca di emozioni e ricordi. Tutto sommato credo che sia andata molto bene, come ci aspettavamo ad inizio anno. Siamo partiti con delle belle prestazioni e vittorie che hanno fatto capire il nostro valore. Nonostante qualche sconfitta ci siamo sempre rialzati e abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito e con obiettivi precisi. Abbiamo avuto qualche difficoltà dopo lo stop natalizio, ma con il duro lavoro siamo tornati in carreggiata ed eravamo pronti a riprenderci ciò che meritavamo, poi purtroppo è accaduto l’impensabile e sfortunatamente ci siano dovuti fermare. Sono sicuro che nella prossima stagione otterremo i risultati che meritiamo e che desideriamo».

Al momento dello stop avreste dovuto giocare contro l’accademia Inter. Era una partita speciale? Cosa avrebbe voluto significare un’eventuale vittoria?

Alex Bonasso: «Ovviamente contro l’Accademia Inter, come sappiamo tutti, abbiamo in ballo una grande rivalità. Inoltre quello che ci spingeva a dare il meglio in allenamento era proprio la possibilità di recuperare punti in classifica per provare a raggiungerla. La settimana di avvicinamento ricordo che era andata molto bene. Ci siamo allenati con un’intensità elevata, e solitamente la maggior parte delle volte che ci si allenava bene la partita andava anch’essa bene. Sarebbe stata sicuramente una delle partite più importanti della stagione e una vittoria ci avrebbe sicuramente invogliato a dare il massimo fino alla fine».
Niccolò Trasforini: «Sicuramente la partita contro l’Accademia Inter era la più attesa da tutti. Già nella gara d’andata si era rivelata una partita avvincente e molto tosta, contro un ottimo avversario. Aldini-Accademia è da sempre una gara storica ed emozionante. Una vittoria in quel momento avrebbe significato un avvicinamento a loro in classifica e ci avrebbe dato molta sicurezza e motivazione. Inoltre nell’Accademia giocano dei miei amici e scontrarsi con loro avrebbe aumentato ancor di più la competizione e le emozioni in campo. Peccato, si vedrà l’anno prossimo».

Passando alla vostra personale stagione, come credete sia andata?

Alex Bonasso: «A livello personale credo che la mia stagione stava andando molto bene. Ci ho messo sempre tanto impegno e voglia, soprattutto per provare a migliorarmi giorno dopo giorno».
Niccolò Trasforini: «A livello personale credo che questa stagione l’abbia affrontata alla grande, mi sono impegnato molto e ho preteso sempre il meglio da me stesso, ottenendo grandi risultati. Grazie ai consigli dei miei mister sono migliorato molto e ho anche affinato molto le mie potenzialità in difesa, merito dell’ottima intesa che ho con i miei compagni di reparto, riuscendo infatti a subire pochissimi gol nel corso del girone d’andata».

Qual è stato il momento più bello della vostra annata come calciatori e quello meno bello?

Alex Bonasso: Il momento più bello della mia annata è stato il mio unico gol, tra l’altro uno dei più belli chi io abbia mai fatto. Il tutto in una partita molto importante contro il Villa Cassano: un match davvero difficile su un campo altrettanto complicato, con l’aggiunta di giocare in trasferta. Oltre a quella partita c’è stata un’esperienza altrettanto fantastica come raccattapalle nella partita Milan-Torino: un qualcosa di davvero magnifico. Quello meno bello invece è stato quando il gruppo ha avuto un calo. Ricordo che l’umore nello spogliatoio non era uno dei migliori, inoltre ci sono state diverse vicende non bellissime proprio in quel periodo.
Niccolò Trasforini: « Il momento più bello della stagione credo sia stato la vittoria per 3-0 conto la Varesina. Il tutto perché venivamo da due sconfitte che ci hanno buttato un po’ giù di morale, ma siamo stati bravi a reagire ed a dimostrare il nostro valore. Il momento meno bello è stato, invece, la ripresa dopo Natale, perché ci sono state delle difficoltà che hanno interessato tutta la squadra e non è stato facile uscirne».

Cosa significa vestire la maglia dell’aldini? Cosa significano per voi questi colori?

Alex Bonasso: «Vestire la maglia dell’Aldini è sicuramente un qualcosa mi molto importante. Oltre all’importanza che ha qui in lombardia, l’Aldini è una società conosciuta in tutta Italia. Per me è un vero onore vestire questa maglia ed aver un legame a questi tre colori. Questa squadra mi permette di inseguire il mio più grande sogno: in generale è molto bello vivere nell’ambiente dell’Aldini e ogni volta che indosso questa maglia fornisco sempre il meglio di me stesso».
Niccolò Trasforini: «Vestire la maglia dell’Aldini è motivo di orgoglio personale, in più avere la fascia di capitano lo è ancor di più. Qualche settimana fa la società ha compiuto 90 anni e in questi anni ha scritto la storia del calcio dilettantistico, riuscendo ad ottenere moltissimi trofei. La maglia dell’Aldini rappresenta i sacrifici e il duro lavoro fatto in tanti anni e spero di riuscire a breve a conquistare grandi riconoscimenti con questa squadra».

Fatemi il vostro identikit come calciatori: pregi, difetti e caratteristiche che vi contraddistinguono.

Alex Bonasso: «I miei pregi sono la voglia di migliorare e di dare il massimo sia in allenamento sia in partita. Ho una buona velocità ed elevazione nonostante io sia uno dei più bassi in squadra. Sicuramente il mio difetto più grande è la tecnica: un aspetto al quale però sia a casa che in allenamento sto cercando di migliorare. Un altro difetto è dovuto al fatto che alcune voglio strafare e non riesco a concludere nel miglior modo. Il tutto magari anche perdendo il possesso del pallone. Una caratteristica che mi contraddistingue è l’aggressività e la voglia di rubare il pallone agli avversari».
Niccolò Trasforini: «Sono un difensore centrale e i miei pregi sono sicuramente lo stacco da terra, i colpi di testa e il lancio lungo per una possibile ripartenza. Riesco molto bene nell’uno contro uno anche se pecco leggermente sulla rapidità. Indubbiamente devo migliorare con il piede destro, essendo mancino, ma posso ritenermi abbastanza abile negli scontri fisici, sia in aria che a terra».

Qual è il ricordo più bello che avete legato al calcio?

Alex Bonasso: «Uno dei ricordi più belli è stata la possibilità di entrare a far parte dell’Aldini».
Niccolò Trasforini: «Il ricordo più bello che ho legato al calcio risale a molti anni fa quando giocavo al Villa. Ad un torneo non avevamo portieri e dunque ci alternavamo in porta. Con grande impegno siamo arrivati in finale e finì in pareggio, così andammo ai rigori. Essendo il più alto il mister mi mise in porta e riuscii a parare ben due rigori vincendo quel torneo. Mi ricordo bene la corsa a festeggiare con tutti i miei compagni e il mister dietro di me: è stata una sensazione bellissima e sono sicuro di provarne altre nel corso delle prossime stagioni».

Avete un idolo o un giocatore a cui vi ispirate?

Alex Bonasso: «Ho un idolo e si chiama Alessandro Del Piero. Però il giocatore a cui mi ispiro maggiormente è sicuramente Cristiano Ronaldo».
Niccolò Trasforini: «Un giocatore a cui mi ispiro è sicuramente Sergio Ramos per quanto riguarda il mio ruolo, perché è un giocatore intelligente che sa cosa fare nel momento giusto, anche commettendo delle scorrettezze. Mi piace molto Cristiano Ronaldo invece per la sua dedizione alla ricerca della perfezione a livello fisico, sicuramente è grazie a lui che ho iniziato ad allenarmi anche a casa per migliorare giorno dopo giorno».

Avete un sogno per il tuo futuro?

Alex Bonasso: «Il mio più grande sogno sarebbe diventare un calciatore e vivere con questa passione: per me sarebbe davvero magnifico e lo spero davvero tanto».
Niccolò Trasforini: «Il mio sogno è ovviamente quello di diventare un calciatore professionista e di vestire la maglia del Milan e della Nazionale, impegnandomi per vincere trofei a livello personale e di gruppo».

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