12 Agosto 2020 - 12:31:17

Enotria-Ausonia Under 16: la vittoria 2-0 vale lo strappo in classifica ai padroni di casa

Le più lette

Verbano, lascia il direttore sportivo Enzo Genco: «Non mi vedevo più in certe situazioni»

Notizia inaspettata da Besozzo dove, nelle scorse ore, il direttore sportivo Enzo Genco ha rassegnato le dimissioni. «Non mi...

La Biellese, in mediana c’è Dylan Kambo

I lanieri di Rizzo continuano a puntare alto e l'ennesimo segnale arriva dal mercato che regala un centrocampista di...

Fossano, Sangare saluta e continua l’intrigo Aloia

La telenovela Aloia continua. L'attaccante 2000 della Giovanile Centallo ha fatto parlare di sé andando a fare il primo...
Avatar
Umberto Maria Porreca
Nato e cresciuto sulla costa Abruzzese, a Milano da sei anni per trovare me stesso e la mia strada. Milanista da battaglia, amante del buon cibo, venerazione per Federico Buffa e amore sconfinato per Fabrizio De André.

Il big match della tredicesima giornata di Under 16 girone D portava in dote uno dei match storici del calcio regionale: Enotria e Ausonia sono due delle storiche squadre milanesi che da decenni si danno battaglia sui campi milanesi e lombardi. L’hanno spuntata i rossoblù di Adriano Sapia per 2-0, ma bisogna fare una premessa riguardante la classifica precedente al match: l’Enotria si presentava da regina della classe all’appuntamento, con 30 punti davanti ad Alcione a 29 e all’Ausonia a 28. L’Alcione in questo turno ha osservato il suo turno di riposo, quindi lo scontro tra Sapia e Di Marco risultava ancora più fondamentale. Il direttore di gara preme il grilletto della pistola da starter ed è un avvio shock: prima azione, Barzago entra in area e c’è il contatto con il difensore che porta alla concessione del calcio di rigore. Dal dischetto si presenta l’ex di turno Abi Origone che freddissimo realizza l’1-0. Pochi istanti dopo ci potrebbe un altro possibile rigore per i Sapia Boys con Donato che in uscita tocca l’attaccante rossoblù: il contatto pare esserci ed è anche abbastanza netto, ma è dubbia la posizione di partenza sul lancio da dietro per un episodio comunque di difficilissima intepretazione. La rete subita fa alzare i ritmi ai ragazzi in neroverde che tentano subito di cogliere il pareggio, l’occasione buona arriva al 7′ con Colio che entra in area e calcia in modo meraviglioso cogliendo il palo interno con la sfera che danza la mazurka sulla linea di porta e beffardamente esce lasciando il risultato invariato. L’Ausonia comunque non si perde d’animo e continua a spingere per ristabilire la parità, senza successo. Punto di svolta cruciale del match al 20′ del primo tempo: Origone lotta contro la retroguardia, vince un rimpallo, vince due rimpalli e quando perde il terzo la sfera giunge sul destro del numero 10 rossoblù che arma il cannone e scarica un destro semplicemente terrificante alle spalle dell’incolpevole Donato. È il 2-0. Prima della conclusione di prima frazione c’è una prodezza da parte di Samuele Ruta, portiere dei padroni di casa, che da pochi passi riceve un missile e riesce a deviarlo evitando la riapertura del match. Il duplice fischio dell’arbitro manda tutti a prendere caldo negli spogliatoi. La seconda parte di gara vede le due formazioni perseguire i loro classici canovacci: l’Ausonia è aggressivo e ben messo in campo, l’Enotria cerca di gestire senza sedersi. Dopo appena 240 secondi è rigore per l’Ausonia per un intervento troppo irruento in area: dal dischetto si assume la responsabilità del penalty Colio, che prende la rincorsa calcia e… sbaglia, facendosi neutralizzare il tiro da Ruta. C’è da dire che prima dell’esecuzione della massima punizione il numero 9 ospite è costretto a perdere molto tempo per sistemare ripetutamente la palla sul dischetto, smarrendo la concentrazione e innervosendosi: l’errore, in sintesi, era nell’aria perché come si sa gli undici metri sono una questione prettamente di calma e mente lucida. Nel secondo tempo, anche dopo questo episodio, il copione non cambia: l’Enotria si affida alle grandi abilità di contropiedista di Origone che combatte fino all’ultimo istante uscendo stremato dalla contesa. L’Ausonia ha una grandissima occasione quando scocca il 16′ del secondo tempo: Femminò si trova solissimo davanti a Ruta ma calcia clamorosamente fuori, il pensiero che viene alla mente è che il ragazzo pensasse di trovarsi in posizione di fuorigioco ed abbia calciato poco lucido. Il duello tra le due formazioni va via spegnendosi, con qualche contatto di troppo dovuto al nervosismo ma niente di grave da segnalare. L’Enotria trova un successo che può senza esagerazioni essere definito come il più importante di queste tredici giornate, che permette l’allungo a +4 sull’Alcione e a +5 sugli stessi neroverdi dell’Ausonia. Vittoria che assume un valore ancora maggiore perché colta contro una squadra che negli scontri diretti è sempre pericolosissima e sopratutto arrivata con tre vere e proprie colonne portanti fuori: erano infatti indisponibili Ravera, Maggioni e Saracino (presente in panchina ma in infermeria fino a pochissimi minuti dal fischio d’inizio e quindi out per la gara). La stagione è ancora lunghissima e ha ancora tante sorprese da svelare, ma ciò che è certo è fino all’ultimo istante dell’ultima giornata la lotta tra Enotria, Alcione ed Ausonia non troverà conclusione.

Simone Ferrari, autore di una grande prestazione

IL TABELLINO DI ENOTRIA-AUSONIA

RETI: 1′ rig. Origone (E), 20′ Colombo (E).
ENOTRIA (4-3-3): Ruta 7.5, Astolfi 6.5, Legarda Diaz Luis 7, Bossi 6.5, Maestri 6.5, Ferrari 8, Donelli 6.5 (33′ st Motta 6), Barzago 6.5 (24′ st Souto Cauè 6.5), Origone 7.5 (43′ st Virgilio 6), Colombo 7.5 (7′ st Bianchini 6.5), Risi 6.5 (17′ st Filippelli 6). A disp. Labruna, Lascati Busato, Marconi, Saracino. All. Sapia 8.
AUSONIA (4-3-3): Donato 6.5, Cimarosti 6 (12′ st Ceriani 6), Comelli 6.5, Artusa 7, Mocchi 6, Di Mango 6.5 (35′ st Russo sv), Schulz 6.5, Valesi 6 (17′ st Mezzapelle 6), Colio 6.5, Femminò 6, Roveri 6 (14′ st Stancampiano 6). A disp. Casella, Chalev, Cozzi, Virga. All. Di Marco 6.5.
ARBITRO: Abdennaime di Milano 6.
NOTE: Rigore fallito 4′ st Colio (A).

LE PAGELLE DI ENOTRIA-AUSONIA

PAGELLE ENOTRIA

Ruta: 7.5 Sicurissimo e attento, neutralizza il calcio di rigore di Colio e salvaguarda la porta come deve un vero portiere.
Astolfi: 6.5 Attento e imponente, non compie errori e anche se non riesce ad essere particolarmente pericoloso in avanti ciò che fa basta e avanza.
Legarda: 7 Incitato con grande animo dai suoi parenti sugli spalti li ripaga con una prestazione di alto livello, è tenace e non vuole perdere un contrasto per alcun motivo.
Bossi: 6.5 La retroguardia rossoblù lo vede protagonista e leader, autore di una ottima prova priva di incertezze e disattenzioni.
Maestri: 6.5 Domina col fisico e senza tanti fronzoli, oltretutto imposta con grande abilità tecnica e non perde mai la calma nemmeno quando la pressione sale.
Ferrari: 8 Si dice spesso che il dono dell’ubiquità sia un attributo divino: chi era presente oggi al campo d’ora in poi dubiterà di questa affermazione. Difensore, centrocampista, attaccante, dategli dei guanti e farà anche il portiere. Prestazione clamorosa.
Donelli: 6.5 Ottima fase di costruzione e interdizione, ha occhi ovunque e gioca tranquillo (33′ st Motta sv).
Barzago: 6.5 Si procura il rigore dopo appena sessanta secondi con un blitz da vero incursore, per il resto gioca una partita gagliarda e porta equilibrio, polmoni e forza ai suoi. (24′ st Souto Cauè 6.5 Entra e si piazza a guardiano delle retrovie, molto bene).
Origone: 7.5 Dopo un minuto ha già segnato su rigore contro la sua ex squadra, per il resto della contesa gioca in modo commovente trovando strappi e contropiedi sfruttando il fisico sgusciante ma forte. Grande contributo (43′ st Virgilio 6).
Colombo: 7.5 Scarica alle spalle di Donato un bellissimo tracciante che vale il definitivo 2-0 al ventesimo del primo tempo, fornendo tanti polmoni e tanta qualità alla causa (7′ st Bianchini: 6.5 Mette in mostra grandi qualità tecniche con agganci notevoli e una ottima proprietà di dribbling. Non è titolare fisso ma è il classico uomo-ovunque con rendimento sempre costante e di livello).
Risi: 6.5 Accompagna l’attacco e torna a difendere con grande coraggio e abnegazione, porta il suo mattone che contribuisce alla costruzione di questa vittoria di lusso (17′ st Filippelli 6).
All. Sapia: 8 Partita ben organizzata, giocata da squadra vera sapendo soffrire e mettendo in mostra le migliori qualità. L’attenzione alla gestione dei vantaggi sta crescendo di partita in partita, e significa limare probabilmente l’unico difetto rilevante della sua formazione. Il cielo è il limite.

 

PAGELLE AUSONIA

Artusa, migliore in campo dell’Ausonia

Donato: 6.5 Si destreggia bene tra i pali, viene ingannato dai rimbalzi infidi del pallone ma non si fa sorprendere e non compie errori. Spiazzato sul rigore di Origone calciato benissimo.
Cimarosti: 6 In sofferenza quando messo sotto pressione, spazza spesso e volentieri sbrogliando le matasse pericolose (12′ st Ceriani).
Comelli: 6.5 Buona la sua prova, non va in apnea quando l’Enotria sale di tono.
Artusa: 7 Grande cuore ed aggressività, prova a trascinare i suoi con animo e coraggio infinito.
Mocchi: 6 Non riesce a brillare come al solito però si tiene a galla, il talento non si perde.
Di Mango: 6.5 Grandissima qualità tecnica e attenzione, mette spesso in campo giocate di alto livello come una bella veronica ad uscire a centrocampo. Valido e importante (35′ st Russo sv).
Schulz: 6.5 Fisicone e aggressività, è un toro e la sua sostanza in mezzo si fa sentire parecchio in fase di costruzione e di interdizione della manovra.
Valesi: 6 Ha talento e qualità ma è ben imbrigliato dalle strette maglie della retroguardia di casa che riesce ad annullare la sua solita e nota pericolosità offensiva.
Colio: 6.5 L’errore sul rigore pesa, ma l’attacco è sulle sue spalle ed è anche sfortunato con il palo nel primo tempo che avrebbe potuto riaprire il discorso partita.
Femminò: 6 Sul voto pesa sopratutto l’errore clamoroso sottoporta dopo quindici minuti del secondo tempo, ma probabilmente come detto in precedenza pensava di essere in fuorigioco. Un vero peccato.
Roveri: 6 Non riesce a edificare azioni offensivamente pericolose e viene messo sotto dalla fisicità dei guardiani avversari (14′ st Stacampiano 6).
All. Di Marco: 6.5 La partita è ben studiata e i suoi non giocano male, risultando solida e pericolosa in avanti. La sconfitta arriva su un rigore e su un episodio sfortunato frutto di rimpalli. La sconfitta non riduce le ambizioni neroverdi che rimangono aspiranti alla vetta del raggruppamento.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli