5 Agosto 2020 - 13:48:27

Pro Sesto Under 16: Agostino Schenato, tecnico dei biancocelesti, si racconta tra passato, presente e futuro

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Prosegue il giro lombardo dell’Under 16 Regionale. Oggi sbarchiamo in casa Pro Sesto: ai nostri microfoni c’è il tecnico dei 2004 Agostino Schenato. Con l’allenatore della Pro Sesto Under 16 abbiamo parlato del suo presente con la squadra sestese, del suo passato e di quello che potrebbe essere il suo futuro.

Ciao mister, come stai? Come hai passato questa quarantena?
Ciao, sto bene grazie. Questa quarantena l’ho passata prevalentemente con la mia famiglia. In più mi sono rivisto tutto il lavoro svolto, mi sono aggiornato con dei colleghi e ho seguito inoltre vari format su internet.

Hai sentito i tuoi ragazzi? Come credi abbiano vissuto la lontananza dallo sport?
Con i ragazzi ci siamo sentiti per quello che si riusciva. Abbiamo affidato loro delle linee guida da osservare dal punto di vista fisico. Credo che per ragazzi della loro età sia stato difficile questo stop dal calcio, essendo esso anche una possibilità di sfogo sia mentale che sociale.

Ti manca il campo? C’è voglia di rientrare?
Per uno che ci vive come me sette giorni su sette, il campo manca davvero tanto. La voglia di rientrare è molta, pur sapendo di dover seguire dei vari protocolli. Penso comunque che sia giusto ripartire, anche perché il rischio di contagio senza una soluzione ci sarà ancora per molto tempo.

Ultimamente si sta discutendo su come far finire questa stagione e come iniziare la prossima: qual è la tua opinione a riguardo?
Per quanto riguarda noi come settore giovanile credo sia giusto congelare il tutto e provare a ripartire a settembre, utilizzando però tutte le precauzioni del caso.

Passiamo adesso alla stagione corrente: nonostante non si potrà concludere, come credi sia andata per il tuo gruppo?
Penso sia andata bene. Abbiamo lavorato davvero molto considerando anche varie problematiche, delle quali eravamo però a conoscenza prima di iniziare. In generale ritengo che il gruppo sia migliorato e abbia compreso nuovi concetti gettando una buonissima base per l’anno prossimo.

Vis Nova Pro Sesto Under 16, foto squadra Pro Sesto
La Pro Sesto di Schenato prima della partita di Giussano contro la Vis Nova

Prima dello stop occupavate una buona posizione in classifica: come sarebbe andata a finire? L’obiettivo era raggiungere le fasi finali tramite i playoff?
Difficile dirlo. Il nostro obiettivo minimo era raggiungere i playoff, anche perché bisogna riconoscere che la Vis Nova aveva qualcosa in più di noi e stava facendo un grande campionato.

Possiamo parlare di famiglia Pro Sesto? Cosa significa indossare i colori biancocelesti?
La Pro Sesto è molto più di una società di calcio. C’è dietro una dirigenza che gestisce il tutto davvero molto bene, lavorando anche sui rapporti umani. Si lavora come squadra e in generale nessuno lavora esclusivamente al suo “orticello”. Sono molto orgoglioso di questa società, anche perché mi ha permesso di rimettermi in gioco dopo l’esperienza di tre anni al Novara. Avevo perso certezze sui valori di allenare nei settori giovanili e a Sesto ho riconquistato questa passione.

Passiamo adesso alla tua personale carriera: qual è il ricordo più bello che ti porti dietro?
Mi porto dietro tanti bei ricordi da tutte le esperienze che ho avuto. E’ molto bello il fatto che sento ancora giocatori che ho allenato diversi anni fa: oggi hanno anche loro figli e usciamo spesso insieme.

Vai spesso come ospite a topcalcio24: raccontaci questa esperienza e come è nata questa possibilità.
E’ un’esperienza davvero bellissima che mi ha permesso di conoscere davvero tante persone, dalle quali puoi anche imparare qualcosa. Il contatto con il pubblico ed i tifosi ti fa capire come è vissuto il calcio e quanta importanza abbia in Italia.

Pro Sesto Under 16, Agostino Schenato a Topcalcio 24
Agostino Schenato a Topcalcio 24

Cosa ti aspetti dal tuo futuro da tecnico? Hai un sogno particolare?
Mi aspetto innazitutto di conoscere il mio futuro alla Pro Sesto. La mia ambizione è allenare squadre sempre più grandi, seppur mi piace molto tenere squadre del settore giovanile. Prenderei comunque in considerazione allenare squadre appunto più grandi, ma la mia priorità rimane comunque la Pro Sesto.

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