12 Agosto 2020 - 00:39:00

Seguro Under 16: intervista doppia a Edoardo Villani e Christian Buonaurio, giovani bomber dei blues

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Torniamo in casa Seguro Under 16 per un’intervista doppia. Conosciamo meglio Edoardo Villani, bomber classe 2004, e Christian Buonaurio, nato nel 2005 e protagonista assoluto di una stagione di staffetta tra Under 16 e Under 15 élite.

Ciao ragazzi, tutto bene? Come avete passato questo periodo di lockdown?

Edoardo Villani: «Ciao, tutto bene grazie. Il periodo di lockdown l’ho passato facendo svariate videolezioni e ogni tanto facendo qualche esercizio per tenermi in forma».
Christian Buonaurio: «Ciao, tutto ok per fortuna. Durante questi mesi mi sono letteralmente massacrato di Play Station, oltre che seguire le lezioni di scuola da casa».

Vi manca il campo? Vi sentite spesso con i vostri compagni? Qual è l’aspetto del calcio che vi manca di più?

Edoardo Villani: «Sì, il campo mi manca tanto perché non ho passato così tanto tempo senza toccare il pallone. Mi sento spesso con i compagni: ci sto tuttora e ci sono stato in contatto perché si è creato un bel rapporto. L’aspetto del calcio che mi è mancato di più è lo spogliatoio dove si condividono tutte le emozioni con i propri compagni».
Christian Buonaurio: «Il calcio mi manca davvero molto. Con i compagni ci siamo sentito spesso e mi mancano, ma da attaccante mi manca il gol ma sopratutto la partita in sé».

Siete favorevoli o contrari a non far retrocedere nessuno? In generale, qual è la vostra posizione riguardo come sarebbero dovuti finire i campionati di quest’anno?

Edoardo Villani: «Sono favorevole a non fare retrocedere nessuno perché si penalizzerebbe suddetta squadra. Il campionato non è stato finito ed è giusto a parere mio non fare retrocedere nessuno, al contrario sono favorevole alla promozione delle prime per il lavoro e l’impegno».
Christian Buonaurio: «Viste le problematiche causate dal virus, meglio non concedere alcuna retrocessione. E’ comunque stato un vero peccato non aver potuto finire il campionato élite».

Credete che la vostra crescita sia tecnica come calciatori che scolastica sia stata bloccata e dunque rallentata da questa pandemia?

Edoardo Villani: «Sì in entrambi i casi. Considerando che comunque mancavano ancora due mesi abbondanti al termine sia della stagione che della scuola».
Christian Buonaurio: «Certamente il virus ha danneggiato sia il calcio che la scuola, quindi contemporaneamente la crescita di tutti noi sotto ogni aspetto».

Avreste paura di tornare in campo a ottobre senza un vaccino? In che modo sareste disposti a farlo?

Edoardo Villani: «No, non avrei paura ma non ci sarebbe sicurezza nel giocare perché potrebbero esserci degli asintomatici. Per me si potrebbe provare a fare come i campionati professionisti che hanno ripreso in questi giorni».
Christian Buonaurio: «No, non ho e non avrei assolutamente paura. Non vedo l’ora di tornare in campo: lo farei in tutti i modi pur di giocare a calcio».

Passiamo alla vostra stagione come singoli. Siete soddisfatti di ciò che avete fatto?

Edoardo Villani: «Devo dire che sono abbastanza soddisfatto di ciò che ho fatto, ma soprattutto di ciò che abbiamo fatto come squadra. Abbiamo infatti dimostrato di riuscire a tenere testa alle prime in classifica».
Christian Buonaurio: «Sì, sono davvero molto soddisfatto. Il tutto sia per le prestazioni e i gol fatti con i 2005 che per le convocazioni e la crescita con i 2004».

Qual è stato il momento più bello e quello meno bello del vostro campionato?

Edoardo Villani: «Il momento più bello secondo me è stato quando abbiamo vinto 5-1 fuori casa in un campo difficile come quello della Solbiatese, dimostrando di meritare il posto in classifica in cui eravamo. Il momento più brutto è stato quello in cui abbiamo fatto un paio di sconfitte di fila a cavallo tra fine dicembre e inizio gennaio».
Christian Buonaurio: «Il più bello in assoluto credo sia coinciso con la bella prestazione e il gol contro la mia ex Lombardia Uno. Quello meno bello credo sia stato il rigore sbagliato contro la Rhodense».

Avete un ricordo particolare della vostra carriera al quale tenete particolarmente?

Edoardo Villani: «Sì, risale a diversi anni fa. Quando ho giocato due anni all’Inter da piccolino».
Christian Buonaurio: «Direi l’allenamento a dicembre 2019 al Vismara con il Milan 2005».

Avete un idolo o qualcuno al quale vi ispirate?

Edoardo Villani: «Si. Parlo di De Bruyne del Manchester city è un giocatore che mi piace tanto per come gioca e mi rivedo in alcune sue caratteristiche».
Christian Buonaurio: «Mi ispiro a Cristiano Ronaldo. Mi ispiro proprio a lui a lui perché si avvicina a quelle che sono le mie caratteristiche calcistiche».

Fatemi il vostro identikit come calciatori: caratteristiche, punti di forza e punti in cui potreste migliorare.

Edoardo Villani: «Sono molto tecnico, punto sul dribbling, sull’ultimo passaggio e sul tiro. dovrei migliorare sulla velocità e sul colpo di testa, anche considerando che sono molto alto».
Christian Buonaurio: «Le mie caratteristiche migliori sono la velocità sia nel breve che in progressione. Sono ambidestro e ho una buona tecnica. Ciò che dovrei migliorare è il colpo di testa».

Cosa significa per voi fare gol? Che rapporto avete con esso?

Edoardo Villani: «Fare gol è un’emozione unica. Ho un ottimo rapporto con esso dato che quest’anno sono riuscito a superare la doppia cifra».
Christian Buonaurio: «Fare gol per me è importante ma non fondamentale. Spesso infatti preferisco anche fare assist ai miei compagni di squadra».

Qual è stato il gol più bello della vostra carriera? Raccontatemelo.

Edoardo Villani: «E’ stato uno fatto da piccolino nella squadra del mio paese. il difensore mi lancia, io prendo la palla superando con un sombrero il difensore e tiro al volo insaccandola all’incrocio dei pali».
Christian Buonaurio: «Risale all’annata 2016/2017. La partita era Lombardia Uno contro Accademia Inter. Al 20′ del primo tempo mi procurai un calcio d’angolo sulla sinistra. Mi incaricai io stesso della battuta, e di destro lasciai partire una parabola a giro che finì nel incrocio dell’angolo opposto. Quel gol ci permise di vincere il campionato, visto che quell’anno le squadre erano entrambe a pari punti».

Avete un sogno nel cassetto per il futuro?

Edoardo Villani: «Il sogno nel cassetto è diventare calciatore, ma dato che non è affatto facile è molto importante studiare vorrei fare l’università per poi fare il preparatore atletico per rimanere nello sport».
Christian Buonaurio: «Ovviamente il mio sogno e continuare a giocare a calcio diventare un professionista. Un giorno magari esordire al San Paolo con la maglia del Napoli. In conclusione vorrei ringraziare il mister che ha creduto in me più di tutti finora: Silipo Roberto. E ringrazio anche la mia società di appartenenza, ovvero il Seguro calcio. Oltre che ovviamente te Andrea e tutta la redazione di Sprint e Sport per questa opportunità».

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