12 Agosto 2020 - 01:06:31

Seregno Under 16: intervista a Mattia Rizzo, bomber classe 2004 dei little spartans

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Torniamo in casa Seregno Under 16 per conoscere meglio Mattia Rizzo, giovane bomber e trascinatore dei classe 2004 brianzoli.

Ciao Mattia, tutto bene? Come hai passato questi mesi? Come ti sei tenuto impegnato?
Ciao, si tutto bene grazie. Questi mesi devo dire che li ho passati sia bene che male. Mi sono tenuto in allenamento ma a volte mi sono anche divertito con gli amici e con la famiglia.

Domanda secca: ti manca il campo? Qual è l’aspetto di questo sport del quale senti più mancanza?
Sì, il campo mi manca molto ma sopratutto mi manca vedermi sul terreno di gioco con i compagni. Inoltre sento la mancanza delle partite la domenica.

Ti senti spesso con i tuoi compagni? Avete promosse iniziative in particolare per restare connessi?
Con i compagni ci sentiamo ogni tanto per sapere come stiamo moralmente ma sopratutto per mantenere il rapporto di squadra.

Considerando la situazione attuale, saresti favorevole a tornare ad allenarti? 
Riguardo la nuova stagione spero che si possa iniziare, mentre riguardo me stesso spero di poter far bene come ho fatto fin poco prima dello stop.

Qual è il rapporto che hai con il gol? Che sensazione senti quando segni?
Segnare per me è un’emozione davvero bellissima. Far gol a mio avviso ha anche un significato diverso, ovvero quello di aver portato a compimento un compito. In generale però non penso sempre esclusivamente a segnare, bensì a giocare bene con la squadra: poi se arriva il gol sono felice, ma se non arriva non succede niente perché non sempre segnare.

A quando risale il tuo primo gol giocando a 11? Raccontamelo e soprattutto dimmi cos’hai provato.
Ricordo molto bene il primo gol che ho fatto a undici. Ero molto felice: sono riuscito a segnare su un’azione normale con un tiro da fuori area. La mia conclusione ha toccato la traversa prima di entrare in rete.

La tua stagione è stata condita da parecchie realizzazioni: te l’aspettavi? Come giudichi la tua annata?
Io non mi aspetto di niente: se lavori bene ottieni i risultati li ottieni. Se invece non lavori bene i risultati non arrivano e ti devi mettere sotto per migliorare sempre di più.

Eri la colonna portante del reparto offensivo del Seregno: cosa significa per te vestire questa maglia? Che rapporto c’è nello spogliatoio?
Per me essere la colonna del reparto offensivo del Seregno è importante. Hai un grande peso sulle spalle, perché la punta ha molte occasioni per fare gol. Se ci smarca e ci fa trovare al posto giusto e al momento giusto, segnare diventa più facile. Il tutto grazie anche al lavoro svolto dai compagni.

Fammi l’identikit di Mattia Rizzo: caratteristiche, punti di forza ed eventuali punti deboli.
Sono un ragazzo testardo, ma quando inizia la partita elimino la mia mente e gioco spensierato. Il mio punto debole è che tendo ad innervosirmi troppo facilmente durante una gara

Qual è il tuo ruolo preferito e quello nel quale credi di rendere al maglio?
Il mio ruolo preferito è la punta, ma mi piace giocare anche come mezza punta.

Hai un giocatore al quale ti ispiri? Un’idolo?
Mi piace molto Ronaldo per il suo modo di giocare, ma non ho idoli particolari.

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