24 Novembre 2020 - 13:30:49

Sondrio Under 16: intervista doppia a Negrini e Sem, le due giovani promesse biancocelesti

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Sbarchiamo nuovamente in casa Sondrio per conoscere meglio due dei leader tecnici e non solo della squadra di Togni. Parliamo Christian Negrini e Jacopo Sem, giovani promesse del Sondrio Under 16.

Ciao ragazzi, come avete passato questi mesi di quarantena? Come vi siete tenuti occupati?

Christian Negrini: «Ciao! Sono stati mesi difficili sotto molti punti di vista, perché sentivo la mancanza di molte cose. Dal calcio ai miei compagni, passando per la scuola e i miei nonni. Ho anche cercato di tenermi in forma. Dato che non si poteva uscire ho lavorato a casa con attrezzi ed esercizi muscolari. Dal 4 maggio, invece, ho iniziato a correre e ad andare in bicicletta per riprendere in modo più completo».
Jacopo Sem: «Ciao! In questa quarantena di mattina frequento le lezioni di scuola, mentre nel pomeriggio mi dedico all’attività fisica. Fino allo scorso 4 maggio ho eseguito esercizi in casa guardando tutorial su internet, dopodiché son potuto finalmente tornare a correre all’aria aperta. La sera come svago mi piace giocare a Fifa 20 sulla play station».

Vi manca sicuramente il calcio. Qual è però la cosa che vi manca di più legata a questo sport?

Christian Negrini: «Si, il calcio mi manca tantissimo. Mi manca davvero tutto: dagli allenamenti alle partite, ma se dovessi dire qualcosa in particolare direi il rapporto con i compagni e il mister. Inoltre sento la mancanza delle sensazioni che si provano prima di una partita e la preparazione ad essa durante la settimana».
Jacopo Sem: «Mi manca davvero tanto il calcio. Mi manca correre, stare assieme ai miei compagni e lottare assieme a loro durante ogni partita».

Il campionato è stato interrotto nella fase cruciale. Voi occupavate una buona posizione: dove credete sareste potuti arrivare?

Christian Negrini: «Prima dello stop eravamo in un momento indubbiamente importante, essendo anche in lotta per le posizioni di vertice. Avremmo dovuto incontrare squadre di alta classifica, ma con la forma fisica e mentale di quel momento avremmo sicuramente potuto giocarcela alla pari».
Jacopo Sem: «Posso dire che il nostro obiettivo erano i playoff. Sicuramente, se il campionato non fosse stato interrotto, avremmo raggiunto il traguardo senza dubbi».

Qual è stato il momento più bello e quello più difficile personalmente nella vostra stagione?

Christian Negrini: «Fortunatamente posso dire che di momenti difficili non ce ne sono stati, escludendo però ovviamente lo stop legato al Coronavirus. Il momento migliore è stata anche una grande fortuna ed opportunità per me, ovvero l’essere convocato con i 2003 di Marcello Bazzi. Questa possibilità mi ha permesso di crescere sotto ogni punto di vista».
Jacopo Sem: «Il momento più difficile credo sia stato ad inizio stagione. In quel periodo, anche per colpa di piccoli episodi, non siamo riusciti a raggiungere i risultati che volevamo. Il momento più bello credo è stato l’intero ultimo periodo prima dello stop. Come detto prima, eravamo pronti a raggiungere i playoff».

Come definireste il vostro gruppo dei 2004 del Sondrio? Siete molto legati?

Christian Negrini: «Il nostro è un gruppo davvero fantastico, essendo molto affiatati e legati. Prima che compagni di squadra siamo un gruppo di amici, e questo credo sia molto importante sia in campo che fuori. Difatti ci aiutiamo molto spesso tra noi».
Jacopo Sem: «Siamo un gruppo compatto e unito. Cerchiamo sempre di aiutardi sia nei momenti buoni che in quelli difficili».

Bresso- Sondrio Under 16, l'undici del Sondrio
L’undici del Sondrio prima della partita contro il Bresso

Avete sempre giocato nel ruolo che occupate adesso o negli anni avete cambiato? Vi piace questa posizione sul terreno di gioco?

Christian Negrini: «Da piccolo ho iniziato come esterno d’attacco, ma tre anni fa il mio allenatore Di Tillo mi ha provato a far giocare da terzino: da quel momento ho iniziato ad alternare. L’attuale allenatore Togni invece mi fa alternare tra terzino e difensore centrale, entrambi ruoli dove mi trovo molto bene. Se dovessi scegliere il mio ruolo preferito direi terzino, considerando che ho maggiore possibilità di salire in avanti e alimentare la manovra d’attacco».
Jacopo Sem: «Ho quasi sempre giocato da centrocampista e onestamente questo ruolo me lo sento cucito addosso. Questa posizione mi piace perché mi permette di attaccare ma anche, all’occorrenza, di difendere».

Quali sono le vostre caratteristiche che vi contraddistinguono?

Christian Negrini: «Sicuramente in questo periodo le mie qualità fisiche mi stanno aiutando. Credo sia un altro punto a mio favore la capacità di ricoprire più ruoli».
Jacopo Sem: «Credo di avere una buona abilità nel dribbling e di essere dotato di una buona qualità tecnica nei passaggi. Inoltre, quando la partita si fa dura, viene fuori tutta la mia tenacia».

Avete un idolo o un giocatore al quale vi ispirate?

Christian Negrini: «Non c’è un giocatore al quale mi ispiro in modo particolare, anche se ammiro molto il modo di giocare di Sergio Ramos. Riesce a fare molto bene entrambe le fasi: sia quella offensiva che quella difensiva».
Jacopo Sem: «Non ho un idolo vero e proprio ma sono affascinato da un calciatore, ovvero Luka Modric».

Se doveste raccontare il calcio ad un bambino di 5 anni che si appresta ad iniziare, come lo fareste?

Christian Negrini: «A quell’età la cosa fondamentale è sicuramente il divertimento. Crescendo poi può diventare una vera e propria passione».
Jacopo Sem: «Anch’io ho cominciato a giocare da piccolissimo. La cosa più importante durante quel periodo è sicuramente divertirsi, mentre quando si cresce si può pian piano puntare a obiettivi più importanti tramite il lavoro e la voglia».

Qual è il vostro sogno legato al calcio?

Christian Negrini: «Il mio sogno è quello di far diventare il calcio un lavoro».
Jacopo Sem: «Il mio sogno credo corrisponda con quello di tutti i ragazzi della mia età: diventare un calciatore professionista».

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