12 Giugno 2021

Uesse Sarnico Under 16: alla scoperta di Davide Duci, condottiero dei blues

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Ci sono allenatori che, nonostante lo stop al campionato, non hanno mai smesso di star vicino ai propri giocatori. Uno di questi è sicuramente Davide Duci, tecnico dell’Uesse Sarnico Under 16, che racconta: «Noi ci siamo impegnati per restare sempre a contatto con i ragazzi e non lasciarli soli. Quando è stato possibile, nel rispetto di tutte le regole, non ci siamo fermati». Quando ci si poteva allenare individualmente, infatti, la società ha allestito quattro uscite diversificate, ha fornito mascherine e ha garantito il distanziamento. Durante la zona rossa, invece, ha permesso di svolgere dei webinar sollecitando i ragazzi a stare sempre concentrati. Duci ne riconosce i meriti: «Sono stati fatti degli sforzi, anche economici, incredibili. Noi allenatori abbiamo ringraziato tutti per la professionalità dimostrata».

Perdere la concentrazione, infatti, sarebbe stato davvero sconsiderato, dato l’incredibile inizio di campionato. I ragazzi dell’Under 16 sono stati interrotti, infatti, a punteggio pieno, primi con nove punti in tre partite. Il tecnico ne parla così: «Abbiamo iniziato la stagione con delle prestazioni non perfette durante il torneo Cassera, dove ancora c’erano dei giocatori che avevano bisogno di ambientarsi. In campionato, invece, ci siamo presentati bene, con una forma ottimale. Abbiamo mostrato una mentalità propositiva e la qualità a centrocampo ci ha permesso di far girare velocemente la palla e di arrivare spesso al gol». I biancoazzurri, infatti, non avevano solo agguantato il primo posto, ma si erano anche presentati come miglior attacco di inizio campionato, segnando dodici reti. Il segreto sta nel magico 4-3-3 di Duci, nel quale i terzini giocano molto alti esaltando le qualità offensive del gruppo. L’allenatore presenta così il suo modo di allenare e di schierare la squadra: «Io ho iniziato la mia carriera prestissimo, all’età di 24 anni, e non mi sono mai ispirato a un allenatore in particolare, ma ho adattato il modulo alle qualità che ho avuto a disposizione. Ho allenato usando il 4-3-3 per cinque anni in Eccellenza ma quando è stato necessario ho utilizzato anche la difesa a tre. Sono molto flessibile nelle scelte». Forse proprio l’esperienza e l’adattabilità dell’allenatore hanno permesso alla squadra di brillare. Quest’anno, in particolare, il gruppo era stato costruito puntando sui ragazzi a disposizione e aggiungendo alcuni promettenti innesti da categorie inferiori. Il tecnico era stato bravissimo a inserire perfettamente i nuovi acquisti e c’erano tutti i presupposti per disputare un ottimo campionato.

A seguito dello stop, però, tutto è cambiato e, come sottolineato dall’allenatore, i ragazzi ora dovranno lavorare il doppio per farsi trovare nella giusta forma. Disputare un campionato élite, infatti, potrebbe rivelarsi molto difficile senza un’adeguata ripresa del ritmo. Gli obiettivi, tuttavia, rimangono ambiziosi: «Noi puntiamo a disputare la prossima stagione da protagonisti. Vogliamo dare la possibilità a tutti i ragazzi di sognare. Ognuno di loro deve avere la strada aperta verso il professionismo. Non tutti possono farcela ma noi vogliamo dare a tutti delle opportunità. Da anni questa società si impegna affinché i giocatori possano avere il massimo».

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