L'undici di partenza della Masseroni di Zonca
L'undici di partenza della Masseroni di Zonca

Finisce a reti bianche la semifinale di ritorno tra Virtus Bergamo e Masseroni, una partita combattuta sia nel primo che nel secondo tempo, in particolar modo a centrocampo, con risposte colpo su colpo da parte di entrambe le compagini. A cercare fin da subito il gol sono i padroni di casa in maglia bianca, che già al 2’ si rendono pericolosi con Micca, il quale chiama alla parata De Narda, che devia in corner. Al 12’ sono ancora i ragazzi di Di Nicola a provare il colpaccio sempre con Micca per Seferi, che va a botta sicura, ma trova nuovamente De Narda pronto e reattivo. I ragazzi di Zonca però non vogliono essere da meno e al 22’ Catania, Ceresani e Berra con una bella manovra collettiva sulla sinistra si portano in avanti, ma Mandare e Licini disinnescano i tentativi d’attacco da parte degli avversari. Due minuti dopo è sempre Ceresani a tirare di potenza, questa volta dalla destra, ma Fenili c’è e para. Al 35’ ci prova Errico dalla tre quarti con un pallone insidioso per l’estremo difensore, che deve saltare per catturare la sfera. Al tentativo di Errico risponde un minuto dopo Mecca su assist di Bergamelli, che da dentro l’area avversaria riesce a rubar palla e a passarla al compagno che chiama al duello ancora una volta De Narda, il quale manda in angolo. Il secondo tempo vede la partenza sprint della Masseroni che dal 5’ al 8’ produce un forcing sfrenato e prova più volte a scardinare la porta di Fenili, il quale si supera su Conte al 6’, su Berra al 7’ e su Ceresani all’8’. La risposta della Virtus arriva al 18’ con una punizione da posizione centrale di Licini e con il neo entrato Incarbone che prova ad arpionare la palla in area, ma senza successo. Il palo al 24’ nega il gol a Ceresani, che riceve la palla su assist di Mutinelli, e salva la Virtus. I bianchi tentano il gol della bandiera nei minuti finali con Mandare, Ventura e Vitale, con il primo che alla conclusione riesce a trovare solo un angolo. La Masseroni non si limita a gestire il risultato dell’andata, ma cerca di fare gioco mettendo in difficoltà gli avversari e guadagnando meritatamente la finale. La Virtus Bergamo può dire ancora qualcosa in questa stagione, giocandosi la finale del torneo Cassera contro l’Acos Treviglio.

VIRTUS BERGAMO-MASSERONI 0-0

Virtus Bergamo
Fenili 6.5 Nella ripresa si supera con più parate decisive che salvano il risultato per la Virtus.
Mardare 6.5 Interventi di mestiere, che sono comunque precisi e puntuali. Dimostra esperienza.
Nessi 6 Prova a spingere sulla fascia per avanzare.
Madonna 6 Cerca di contenere come può la marea nera, il compito non è facile.
Campana 6 Svolge la gara facendo il minimo indispensabile nella sua posizione.
Licini 6.5 Ultimo uomo di difesa, calcolatore, bada più a sostanza e concretezza.
Ventura 6.5 Recupera bene, non si fa impressionare dai giochi di prestigio altrui.
Bergamelli 6 Ingabbiato nel centrocampo, fa fatica a esprimere la sua qualità.
Seferi 6 Rimane il più avanzato dei suoi e tenta lo scatto sul filo del fuorigioco.
Palladini 6 Prova a verticalizzare, ma l’impresa è ardua contro la difesa avversaria.
Micca 6.5 Si sacrifica tanto in fase difensiva. Sfortunato nela fase di finalizzazione.
All. Di Nicola 6.5 Squadra votata all’attacco, ma il muro milanese è invalicabile.

Masseroni
De Narda 6.5 Come un gatto salta e para. Bravo a scegliere sempre i tempi giusti delle uscite.
Catania 7 Scambia con i compagni e ruba il tempo agli avversari in ogni chiusura difensiva.
Errico 6.5 Buoni i recuperi in difesa. Corre tanto.
Pelà 6.5 Fa della calma e della tranquillità i suoi mantra. Pacato al punto giusto.
Ronzoni 6.5 Non si fa mai sorprendere dal nemico, per sicurezza si rifugia in fallo.
Marchesotti 7 Dimostra che non bisogna essere per forza alti per difendere bene.
Ceresani 7.5 Addomestica anche i palloni più difficili. Incanta con le sue giocate.
Conte 6.5 Fa sentire la sua presenza. Distribuisce palloni con qualità ed efficacia.
Berra 7 Punta l’uomo, cerca i compagni e non dà punti di riferimento ai difensori.
Mutinelli 6.5 Spazia da una parte all’altra per aiutare i suoi. Prestazione di livello.
Parmeggiani 6.5 Non si fa intimorire e gioca con disinvoltura, prova concreta.
All. Zonca 7 Non vuole distrazioni da parte dei suoi ragazzi, la posta in palio è alta.


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