Manuel Gasparro, tecnico Alcione

Non c’è felicità più grande di un sogno che diventa realtà, soprattutto se per questo sogno si sono spese lacrime, dure lotte e tanto sudore. Il destino ha voluto che in questa semifinale si sfidassero, ancora una volta, Alcione e Accademia Inter. Una sfida infinita, una stracittadina che durante questa stagione ha regalato spettacolo e colpi di scena: un duello che manda in estasi i ragazzi di Gasparro e costringe la compagine di Gentilini a leccarsi le ferite. All’Alcione basta un pari senza reti per raggiungere l’Olginatese alla finalissima che la prossima domenica decreterà il campione regionale. Forte del 2-2 maturato nella sfida d’andata in casa nerazzurra, Gasparro schiera un undici a trazione posteriore, mirato a contenere il più possibile gli ospiti che, come prevedibile, partono molto forte alla ricerca disperata di un gol. Gentilini invece opta per una squadra a completa trazione anteriore e già nelle prime fasi i nerazzurri trovano il modo di farsi vedere dalle parti di Sacchi con uno dei loro cavalli di battaglia: le palle inattive. Proprio con un calcio di punizione dalla trequarti di destra gli ospiti al minuto undici si portano a pochi, pochissimi centimetri dal vantaggio. La pennellata di Conte è un invito troppo ghiotto per Maira, che con un perfetto colpo di testa impegna Sacchi, costringendolo agli straordinari per evitare che il pallone entri in porta. Le sortite offensive dei nerazzurri passano quasi tutte dai piedi educati di Conte, che assieme a Crispo formano a destra una grande coppia. Dall’altra parte Latini agisce da metronomo, riuscendo a pulire molto bene tutti i palloni che passano tra i suoi piedi, mentre davanti Guidi si trova un po’ isolato. Con il passare dei minuti per gli ospiti subentra un altro avversario duro: il cronometro. Più i minuti passano, più l’Alcione vede all’orizzonte la qualificazione e, di conseguenza, i ragazzi di Gentilini sentono la pressione di dover trovare il vantaggio. La seconda metà della ripresa, complici le sostituzioni studiate da Gentilini, è un assedio nerazzurro: Capitan Gualtieri trascina, Medici è un muro ma in avanti la linea offensiva non riesce a finalizzare l’enorme mole di gioco creata. L’Accademia spinge forte, i padroni di casa di Gasparro faticano ad uscire, ed ecco che arriva l’occasionissima tanto sperata per i nerazzurri. Un pallone che pesa come un macigno arriva inaspettatamente tra i piedi di Gualtieri, ma il capitano ospite, lasciato clamorosamente libero in area, non riesce a superare un Sacchi in serata di grazie, che para e salva il risultato. Una parata super dal doppio valore, considerando che da quel momento in poi l’undici di Gasparro non corre praticamente più pericoli anzi, in contropiede prima con Guidi poi con Piccone, potrebbe trovare il gol del definitivo ko. Una grande Accademia Inter, protagonista di una stagione di assoluto livello, deve piegarsi ad un Alcione solido e in grande forma, dicendo così addio ai sogni iridati. Per gli orange di Gasparro è grande festa: affronteranno domenica l’Olginatese, per mettere la ciliegina sulla torta a questa stagione che si sta rivelando indimenticabile.

ALCIONE-ACCADEMIA INTER 0-0
ALCIONE (4-5-1): Sacchi 8, Pica 6.5, Tagliabue 6, Scaringi 7, Latini 8 (36′ st Redaelli sv), Arosio 7.5 (28′ st Aiello 6), Curridori 6 (15′ st Piccone 6.5), Pavia 6.5, Guidi 7, Apicella 6.5 , Bertini 6 (28′ st Temporin 6). A disp. Semino, Grossi, Gallo, Campana, Ingargiola. All. Gasparro 7. Dir. Aiello.
ACCADEMIA INTER (4-4-2): Dri 6.5, Crispo 7.5 (42′ st De Carli sv), Cupola 6 (20′ st Ghiani 6), Toure 7.5, Giuliano 7 (36′ st Lopane sv), Medici 7.5, Siniscalchi 5.5 (9′ st Basilico 6.5), Conte 7, Cicoria 6.5, Gualtieri 8 (37′ st Mouddou sv), Maira 6. A disp. Di Lernia, Selmo, Angolani, Carrabino. All. Gentilini 7.5. Dir. Pertusa.
ARBITRO: Geminiani di Sesto San Giovanni 6.5.

PAGELLE ALCIONE
Sacchi 8 La parata su Gualtieri regala ai suoi la finale. Partita d’assedio ma ne esce vincitore.
Pica 6.5 In avanti si vede poco ma tiene la posizione e vince diversi duelli.
Tagliabue 6 Soffre nel primo tempo le avanzate di Crispo, ma gara senza grosse sbavature.
Scaringi 7 Rende quasi impossibile agli attaccanti superarlo, sempre lucido e preciso.
Latini 8 A centrocampo gara molto complicata, ma con grande classe cerca e trova sempre la giocata palla a terra.
Arosio 7.5 Capitano e trascinatore: guida la sua retroguardia con grande carattere.
Curridori 6 Trova pochi spazi per accendersi, gara di sacrificio.
Pavia 6.5 Utile in fase di interdizione, protegge la sua retroguardia.
Guidi 7 Lotta tra due ossi duri come Medici e Toure, ma una cosa è certa: Guidi c’è sempre.
Apicella 6.5 Elastico tra il centrocampo e Guidi. Molto bene il primo tempo, nella ripresa cala.
Bertini 6 Pochissimi spiragli di luce in una gara di grande corsa e sacrificio.
All. Gasparro 7 Partita di grande attenzione preparata nei minimi dettagli.

PAGELLE ACCADEMIA INTER
Dri 6.5 Quasi mai impegnato, normale amministrazione.
Crispo 7.5 Sulla destra è un attaccante aggiunto: velocità, tecnica e carisma.
Cupola 6 Si vede poco sulla sinistra ma controlla bene la sua zona.
Toure 7.5 Dove c’è lui, non si passa: non sbaglia niente.
Giuliano 7 Tocca tantissimi palloni e non molla mai neanche di un centimetro.
Medici 7.5 prestazione maiuscola, e anche quando viene impiegato da terzino non fallisce.
Siniscalchi 5.5 Primo tempo opaco, non riesce mai ad incidere: sostituito ad inizio secondo tempo.
Conte 7 Grande primo tempo ma nella ripresa un suo maggiore contributo sarebbe servito molto.
Cicoria 6.5 Si impegna molto ma i palloni giocabili non sono molti. gara non semplice tra i due colossi in maglia arancio.
Gualtieri 8 Risulta preziosissimo: leader tuttofare, gara di grandissima qualità.
Maira 6 Gara complessa, non sempre trovato con palloni invitanti.
Gentilini 7.5 Partita preparata nel modo giusto: ai suoi manca solo il gol.

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