21 Settembre 2020 - 15:13:46
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Aldini Under 17: intervista doppia a Falcioni e Ricca, le due new entry nella rosa biancorossoblù

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Tra le new entry per la prossima annata dell’Aldini Under 17 ci sono Mattia Falcioni e Francesco Ricca. Direttamente dal Cimiano, i due ex rossoneri sono sbarcati da poche settimane in via Felice Orsini alla corte di Alberto Russo.

Come avete passato il periodo di stop dal calcio giocato? Qual è la cosa che più vi è mancata del calcio?
Mattia Falcioni: «Ho sofferto molto la lontananza dal calcio, soprattutto perché in campionato sia a livello personale che a livello di squadra stava andando molto bene. La cosa che più mi è mancata di più è fare gol la domenica».
Francesco Ricca: «Sicuramente le partite giocate e gli allenamenti con gli amici, però sono diventato un esperto dei mondiali dell’82 che avevo sentito solo dai racconti di papà».

Credete che la didattica a distanza abbia in qualche modo influito negativamente nella vostra formazione?
Mattia Falcioni: «Sicuramente le lezione a distanze sono meno coinvolgenti delle lezioni a scuola, anche se indubbiamente c’è la comodità di stare a casa».
Francesco Ricca: «Non credo. E’ stata un’esperienza nuova, che però può essere complementare e non sostitutiva. La sofferenza aiuta a crescere».

Che aspettative avete per la ripresa dei campionati? In che modo credete si tornerà alla normalità?
Mattia Falcioni: «Spero che presto tutto torni alla normalità e che si possa tornare in campo il prima possibile».
Francesco Ricca: «Non vedo l’ora, spero non ci siano nuovi problemi perché non è scontato. La ripresa sarà graduale».

Avete ripreso gli allenamenti? Come è stato l’approccio al calcio dopo mesi di stop? Avete trovato difficoltà?
Mattia Falcioni: «Sì, abbiamo ripreso gli allenamenti ed è stato molto bello tornare in campo, non ho trovato nessuna difficoltà. C’era davvero tanta voglia di fare».
Francesco Ricca: «Abbiamo ripreso a gruppi. C’è però da dire che non ho mai mollato la parte atletica: sono da un mese ad Aprica dove gioco tre ore tutti i pomeriggi».

Avete detto entrambi addio al Cimiano: com’è stata la vostra esperienza tra i rossoneri?
Mattia Falcioni: «E’ stata una delle mie migliori stagioni: mi sono trovato benissimo sotto ogni punto di vista e ringrazierò sempre la fiducia che hanno posto in me fin dall’inizio».
Francesco Ricca: «Ho passato due belle stagioni al Cimiano, mi sono sempre trovato bene ma peccato però che nell’ultima stagione il lockdown abbia bloccato la nostra rincorsa ai playoff. Sono sicuro che ce l’avremmo fatta».

Ora testa all’Aldini: cosa vi ha spinto a cambiare ed andare lì?
Mattia Falcioni: «Sono un giocatore ambizioso e cercavo una squadra che mi aiutasse a crescere ancora di più».
Francesco Ricca: «Ero stato Capitano da Giovanissimo, poi sono andato via per problemi di logistica. Mi sento che avevo ancora qualcosa da dimostrare con la maglia dei Falchi. Mi è piaciuto il progetto ed il Mister, poi ho ancora tanti amici lì».

Fatemi il vostro identikit: punti di forza, caratteristiche e cosa si può invece migliorare.
Mattia Falcioni: «Il mio punto di forza è la grinta e la tenacia nonché l’ossessione costante della vittoria. Come ogni giocatore ho i miei difetti che ogni anno cerco sempre di migliorare».
Francesco Ricca: «Gioco basso davanti alla difesa sempre a due tocchi e a testa alta. In più sono anche molto altruista. Nell’anno dell’Aldini ho segnato tutti i rigori che ho calciato. A volte però dovrei credere di più in me».

C’è un giocatore al quale vi ispirate particolarmente?
Mattia Falcioni: «Il mio giocatore preferito è da sempre Cristiano Ronaldo per la sua mentalità vincente».
Francesco Ricca: «Sì, è Daniele De Rossi».

Qual è il ricordo più bello della vostra carriera calcistica?
Mattia Falcioni: «Riguarda l’ultima partita con la maglia dell’Enotria dove feci un grande gol contro l’Inter».
Francesco Ricca: «La vittoria della Milan School upP con i RAMS: una squadra di amici nata per gioco».

Qual è il primo ricordo che avete legato al calcio?
Mattia Falcioni: «Qualche anno fa con il Segrate ricordo con piacere un torneo a Rimini colmo di tante emozioni e soddisfazioni. La mia riconoscenza va al mister Leonardo Lepore che è stato il primo a credere nelle mie capacità e a stimolarmi per dare sempre il meglio».
Francesco Ricca: «La vittoria contro l’Inter in finale al Giacinto Facchetti. Tutto ciò risale ai tempi della scuola calcio».

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