12 Luglio 2020 - 12:20:51

Crema Under 17: a tu per tu con Luca Danelli, condottiero della corazzata rossonera

Le più lette

Seregno Serie D, sferrato un altro colpo: dalla Pro Vercelli arriva Paulo Azzi

È ufficiale l'acquisto di un nuovo calciatore del Seregno, si tratta di Paulo Azzi, cresciuto nelle giovanili brasiliane è...

Saluzzo, il primo innesto over è Luca Sardo

Dopo il giro di conferme e qualche innesto Under, il Saluzzo mette a segno il primo colpo over in...

CazzagoBornato Eccellenza, ufficiale il secondo innesto: arriva Simone Lazzaroni

Dopo il colpaccio Davide Lapadula, il CazzagoBornato si rinforza nuovamente prendendo il centrale difensivo Simone Lazzaroni. Il classe 1990...

Riflettori puntati in casa Crema Under 17, in particolar modo sulla figura di Luca Danelli, sapiente guida della compagine che ha messo a ferro e fuoco il proprio girone. Con il tecnico dei nero bianchi sono emersi argomenti molto interessanti, riguardanti sia la stagione vissuta assieme ai suoi ragazzi che al movimento giovanile nostrano.

Ciao, partiamo dai “tasti dolenti”: qual’è il pensiero tuo e della squadra relativamente alla sospensione dei campionati?
Penso sia giusto e corretto concludere qua la stagione, anche se forse si sarebbe potuto evitare di temporeggiare fino a maggio per prendere una decisione definitiva. Ovviamente sia a me che ai ragazzi sarebbe piaciuto portare a termine la stagione, indipendentemente dalla posizione in classifica.

A proposito dei ragazzi, com’è proseguito il vostro rapporto in questi mesi?
Ci siamo continuati a vedere due volte a settimana via chat, facendo qualche chiacchiera ma anche un minimo di allenamento. Ovviamente con il passare del tempo tenerli sul pezzo è diventato sempre più complicato. Ciò che mi spiace di più è che i 2003 a mia disposizione non hanno avuto possibilità di disputare mesi importanti prima del delicato passaggio in Juniores, e che i 2004 hanno “perso” l’occasione di poter continuare sul percorso di crescita che si era avviato.

Passando al calcio giocato invece, quale partita della stagione ti porterai per sempre nel cuore?
Nel corso dei mesi ci siamo levati davvero tante soddisfazioni, ma l’incontro che più mi ha reso soddisfatto ed orgoglioso del lavoro fatto è stato quello di ritorno con il Sant’Angelo, terminato 4-1 per noi. Il risultato ottenuto mi ha reso davvero felice soprattutto alla luce di quanto successo all’andata, quando la squadra di mister Piraino, un maestro nel disporre in campo le sue squadre, ci ha messo in grande difficoltà. Grazie ad una prestazione praticamente perfetta a livello tecnico ed agonistico siamo riusciti ad avere la meglio su una delle compagini più temibili ed organizzate di tutto il girone.

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: quali sono state le tue esperienze prima di approdare a Crema? E quali sono i ricordi e le soddisfazioni che ti porterai dentro di questi anni?
Senza andare troppo addietro, gli ultimi dieci anni sono stati davvero intensi: ho trascorso sei anni fantastici all’Albinoleffe, quattro a Cremona Under 17 e gli ultimi due a Crema. Al di là delle soddisfazioni sportive, che sono comunque state molte in questi anni, la cosa che più mi rende felice è continuare a sentire i ragazzi allenati in passato, alcuni dei quali ora, ad esempio Ravasio, Castelli e Brignani, sono giocatori professionisti.

Cosa ne pensi invece del movimento calcio italiano? Hai visto miglioramenti negli ultimi anni?
Dei passi in avanti indubbiamente sono stati fatti, anche se siamo ancora lontani dal calcio che piace a me. Grazie al lavoro svolto da Maurizio Viscidi i miglioramenti sono evidenti: il problema è che ora spesso sono gli stessi allenatori e le società a non seguire le linee della federazione a causa della ricerca ossessiva del risultato. Prima la responsabilità degli scarsi risultati si poteva inputare alla federazione, le cose sono cambiate ora; la palla passa in mano ai tecnici e alle società, chiamate ad investire di più sui settori giovanili.

Ultima domanda, qual è il tuo campionato preferito?
Con due tornei avvincenti come Premier e Liga, è davvero una scelta ardua. Amo il calcio spagnolo, divertente ed allo stesso tempo ricco di qualità, ma credo che il fascino del movimento non abbia eguali al mondo: il mix tra stili di gioco diversi e spettacolari, atmosfere e tifo da brivido, è uno spettacolo di fronte al quale un appassionato difficilmente riesce a rimanere indifferente.

Vivi Sprint e Sport al 100%, scarica l’applicazione e scopri tutte le sue funzioni.

L’APP PER ANDROID

L’APP PER IPHONE

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

×