23 Giugno 2021

Crema Under 17: Patrick Pavesi racconta il grande avvio dei suoi ragazzi

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Se in Serie A è la Lazio a contraddistinguersi per le rimonte in extremis, nel Girone B degli Allievi Elite è il Crema la squadra più stoica e meno arrendevole delle primissime giornate di campionato. I bianconeri hanno infatti rimontato lo svantaggio nei minuti conclusivi in tre delle quattro gare giocate fino ad ora. Inoltre, i bianconeri sono ancora imbattuti, insieme alla Virtus Ciserano Bergamo, al Ponte San Pietro e al Ciliverghe. Nell’intervista che segue, il tecnico Patrick Pavesi ha parlato dei suoi ragazzi, dei loro pregi, dei loro difetti e delle prospettive della sua squadra.

Che rapporto hai con i tuoi calciatori?
«Molto buono. Li allenavo già l’anno scorso, quindi la maggior parte di loro li conoscevo. Sono un gruppo allegro, in settimana sembrano quasi indisciplinati, ma in partita tirano fuori quel qualcosa che non credevi avessero. Può essere limitante il comportarsi in maniera poco seria durante gli allenamenti, ma credo sia un problema dovuto all’età. Se capiscono che devono dare il massimo non solo alla domenica, potrebbero migliorare ancora di più, perché sono molto attaccati alla maglia e al risultato».

Ti aspettavi un avvio del genere?
«No, soprattutto dopo le amichevoli precampionato, ma mi sbagliavo. Le prestazioni non sempre erano convincenti, specialmente contro squadre sulla carta più deboli di noi. Pensavo che avremmo faticato maggiormente, invece le risposte sono state positive. Peccato per lo stop…».

Come state gestendo gli allenamenti in questa sosta?
«Abbiamo un programma diviso in quattro sedute. Tre di queste riguardano un programma assegnato loro dal preparatore atletico, basato sulla corsa. Poi, una volta a settimana, facciamo un allenamento in via telematica incentrato sulla forza. Il lavoro per loro è noioso, ma sono bravi».

Non avete ancora perso una partita, rimontando anche in situazioni complicate. Quali sono gli aspetti positivi di questa tendenza?
«Sicuramente il fatto che questi ragazzi non mollano mai. Sembra una frase fatta, ma è la verità. Lottano sempre ed è difficile che si abbattano. Questo aspetto era già emerso nelle amichevoli durante la pausa natalizia dello scorso anno, ora si sta confermando».

E quelli negativi?
«I gol subiti. Alcuni sono stati episodici, ma dobbiamo registrare la fase difensiva. Questa è una squadra che ama attaccare, quindi si espone a situazioni del genere. È una novità anche per me. Di solito le mie squadre incassano meno reti e difendono meglio».

È il tuo secondo anno a Crema. Come ti trovi?
«Molto bene. L’ambiente è professionale e c’è organizzazione. Le ambizioni non mancano e sono supportate dalla società».

Hai allenato una Juniores a livello regionale. Le differenze con gli Allievi sono evidenti?
«A livello fisico, sì. Due anni d’altronde non sono pochi. A livello tecnico, no. Questa è la squadra migliore che io abbia allenato, da questo punto di vista».

A proposito di tecnica. Su quali aspetti del gioco ti concentri maggiormente in allenamento?
«Lavoriamo tanto con la palla, ma la tecnica applicata, pura, si impara prevalentemente da bambini. A me piace inserirla nel riscaldamento, ripetendo più volte gli stessi esercizi. A volte sono incentrati sul controllo orientato, altri sul passaggio, altri ancora sul colpo di testa. Più si va avanti con l’età, più si ineriscono nuovi aspetti, come quello tattico e quello fisico. Il lavoro che io svolgo dipende comunque dalle caratteristiche dei calciatori. Quest’anno, ad esempio, dobbiamo lavorare molto sull’intensità».

Qual è l’obiettivo stagionale?
«Finire il campionato! Battute a parte, è difficile da dire con questa squadra. Il più realistico è la salvezza, ma continuando a divertirci ed emozionarci potremmo portarci a casa un ricordo ancora più bello di questa stagione».


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