14 Aprile 2021

Fanfulla Under 17: alla scoperta di Sanogo, talento cristallino dei bianconeri

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Ahmed Sanogo è quella che si può definire una stella nascente del Guerriero. Nato il 9 ottobre del 2004 ha già all’attivo tre importanti presenze con la prima squadra dei lodigiani che milita nel girone B della Serie D. D’altronde, non è la prima volta che la piazza del Fanfulla si rivela essere una delle più incoraggianti per i giovani calciatori. Sanogo, infatti, è un allievo che è stato aggregato ai più grandi da Ciceri che, possiamo dire, in fatto di giovani ha l’occhio lungo. Sanogo è a Lodi da quando è piccolo, per questo quando gli è arrivata la chiamata del tecnico per lui è stata pura gioia: «Quando mi è arrivata la chiamata era la sera prima della partita con il Brusaporto. Io ero fuori a giocare a calcetto con i miei a amici». Poi, dice, è corso subito a casa a dare la notizia alla famiglia: «Io sinceramente non ci credevo, non avrei mai pensato di essere convocato con la prima squadra». L’accoglienza è qualcosa che al giovane 2004 è rimasta impressa: «Quando sono arrivato mi hanno accolto tutti bene come se fossi già uno di loro, mi hanno messo subito a mio agio». Per rincarare la dose di emozioni, quella stessa partita, il 25 ottobre 2020 contro il Brusaporto, c’è stato l’esordio del giovane Sanogo in Serie D con la maglia bianconera: «Anche se quel match l’abbiamo perso, per me sarà una partita memorabile. Le emozioni sono state forti e, sinceramente, pensavo di entrare con più ansia o chissà quale pressione, ma poi grazie ai miei compagni mi sono sentito come sempre nel mio habitat naturale». Non si è fatto mancare niente il classe 2004 perché, successivamente, si guadagna la maglia da titolare per la partita contro la Casatese: «Partire titolare con dei giocatori del calibro di Pascali e Brognoli è una sensazione unica, se non magnifica. Nonostante il risultato non ci abbia premiati, saranno delle emozioni indimenticabili, ho sentito fiducia da tutti a partire dallo staff, dai miei compagni e in primis dall’allenatore. Mi hanno aiutato tutti e continuano a farlo tutt’oggi». È un ragazzo che conosce i valori e, per questo motivo, riconosce nel tecnico bianconero una guida fondamentale per la sua formazione: «Ciceri è un allenatore di grandissimo livello e per me è solo una fortuna essere un suo giocatore. Mi sta aiutando molto nella mia crescita e gli sarò grato per questo salto. È uno che pretende molto da tutti e, in particolar modo, da noi giovani perché crede nelle nostre potenzialità». Adattarsi al mondo dei grandi non è facile, soprattutto se i giovani che vi si approcciano sono sfrontati e pieni di sé, ma non è certo questo il caso del classe 2004, anzi: «Giocare con dei calciatori come Brognoli o Laribi, che hanno dietro una carriera di altissimo livello e una storia con il Fanfulla, è quasi come un sogno perché io, fino all’altro ieri, andavo alla stadio a guardarli. Ora, invece, ho la fortuna di poter giocare con loro e posso dire che mi aiutano moltissimo e mi stimolano a dare tutto me stesso in ogni singolo allenamento. Questo perché sono loro stessi i primi che ci danno l’esempio». Si sa, però, che per poter fare bene bisogna essere in armonia non solo con i compagni, ma anche con l’ambiente, di cui Sanogo parla con infinita gratitudine: «Io sono cresciuto a Lodi e mi sono sempre trovato bene sia con l’ambiente che con la gente. I tifosi sono sempre presenti sia che giochiamo in casa o in trasferta. Perfino il Covid non li ferma, ci sono sempre vicini in qualche modo». Ma parliamo un po’ delle sue caratteristiche e dei suoi idoli. Lui si definisce un giocatore abbastanza tecnico e rapido. Insomma, uno di quelli che come asso nella manica hanno il dribbling e l’uno contro uno a disarmare l’avversario. Il giocatore al quale si ispira per il suo ruolo è Sterling non solo perché pensa sia la versione perfetta di sé, ma anche perché vorrebbe arrivare a fare il suo stesso percorso calcistico. Ma, c’è un altro calciatore che per lui è fondamentale: stiamo parlando di Ronaldinho. Quello che per lui, però, ha un valore in più è la storia della sua vita che non è mai stata facile. Ciò che noi gli auguriamo è che diventi tanto splendente quanto i suoi idoli perché le potenzialità sono dalla sua parte.


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