12 Agosto 2020 - 23:14:18

Mario Rigamonti Under 17, Angelo Piovani e la missione incompleta: «Dispiaciuto per non aver potuto aiutare i ragazzi fino in fondo»

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Un cammino lasciato a metà e un percorso interrotto proprio sul più bello. Angelo Piovani, allenatore della Mario Rigamonti Under 17, squadra seconda in classifica nel Girone C dei Regionali dietro al Darfo Boario, è logicamente sconsolato di non poter portare a termine la propria missione: «L’emergenza sanitaria ha fatto terminare in anticipo il percorso dei ragazzi. È indubbio che per noi sia un’interruzione vera e propria: anche quando si riprenderà la prossima stagione, per gli Under 17 di quest’anno non vi sarà una continuazione. A meno che, come quest’anno per la prima volta, si riprenda un discorso di Juniores. Ma anche laddove non termini il percorso calcistico, si è ormai creata una frattura a livello di allenatore, di progetto portato avanti dalla società; il mio dispiacere più grande è quello di non aver potuto dare il mio contributo per aiutare i ragazzi nel loro futuro calcistico».

Parla ormai al passato, il tecnico, che non sembra fiducioso in una ripresa prossima del calcio giocato sul campo.
«Una risposta la meriterebbero i ragazzi, ma la nostra realtà locale, a differenza di altre, è molto critica. A un nostro giocatore sono venuti a mancare dei cari, e io ho perso degli amici, alcuni dei quali allenatori, altri dei quali ex compagni. La situazione è terribile, e non si può più pensare alle passioni; il calcio e l’allenamento sono passati in secondo piano, anche se tutti ne risentiamo a livello psicologico».

E i ragazzi come stanno reagendo?
«Cerchiamo di tenerci in contatto tramite il nostro gruppo Whatsapp, per non perdere la speranza: io scrivo ogni tanto qualche lettera, tra di loro si lanciano delle sfide con i videogiochi. Poi in privato c’è chi mi contatta per sapere se ricominceremo».

Piovani ha preferito rinunciare ai programmi di allenamento a distanza.
«Nel dubbio di una ripresa a breve, avevamo dato delle schede. Poi la situazione è diventata tragica, e alcuni di loro sono stati colpiti direttamente dall’epidemia; è diventato troppo difficile affrontare un discorso improntato sul divertimento, tenendo conto anche dei loro impegni scolastici».

Il calcio come divertimento, la squadra come mezzo di crescita, aspetti che il tecnico non smette di sottolineare.
«Il livello della Rigamonti nel territorio bresciano è molto alto in ambito dilettantistico, e alcune società professionistiche guardano ai nostri ragazzi, oggi anche per il campionato regionale. Il nostro obiettivo è sempre quello di fare crescere i ragazzi per poter dare loro la possibilità, una volta usciti dal settore giovanile, di farsi valere anche in altre realtà, come è avvenuto per alcuni allievi che ho allenato in passato, e che oggi giocano in fasce importanti dei campionati dilettantistici, o addirittura in Serie D».

E questi mesi sarebbero stati importanti per esser notati
«Sono dispiaciuto non tanto a livello di risultato, quanto per non poter garantire ai ragazzi quella visibilità che avrebbero meritato, e dare anche da parte della società un saluto migliore».

Certamente mantenendo sempre un occhio sui risultati, e continuando a competere per le prime posizioni del campionato. Gli Under 17 di quest’anno erano pronti, secondo Piovani.
«E’ il secondo anno che alleno questo gruppo, che si è formato partendo dai settori base della società. L’ultimo mese è stato disastroso a livello di risultati, a causa di un calo di concentrazione in momenti decisivi, e di un grande affaticamento mentale. Abbiamo anche avuto qualche infortunio grave a livello di legamenti, per cui abbiamo perso un paio di ragazzi importanti per il gruppo non solo di alto livello tecnico. Ma all’inizio della stagione eravamo sicuramente competitivi; la squadra in generale è strutturata bene, e il reparto difensivo e il centrocampo sono sicuramente tra quelli più forti visti nel nostro campionato. Non posso affatto lamentarmi della rosa a disposizione».

E speriamo che quella rosa, brillante nel Girone C, possa tornare a giocare.
«Ci siamo promessi di ritrovarci sul campo, per poterci salutare con i ragazzi come ci compete, con una bella partita di calcio».

Mario Rigamonti Under 17
Mario Rigamonti Under 17

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