Luca Grazioli, classe 2002 dell'Olginatese
Luca Grazioli, classe 2002 dell'Olginatese

A prescindere dal pareggio che rimette tutto al match di ritorno, è un piacere per gli occhi. Vedere in campo questa Olginatese e questa Virtus Bergamo con massime motivazioni è davvero appagante per chi ama il calcio. Due squadre che ormai si conoscono bene, ma che il sorteggio ha voluto si affrontassero ancora due volte per conquistare la finale. Ai punti probabilmente avrebbero meritato qualcosa in più i padroni di casa, soprattutto vista la caratura della prestazione nella ripresa. Anche nel primo tempo – come prevedibile – l’atteggiamento più spregiudicato è quello dei lecchesi che però peccano enormemente di imprecisione davanti la porta. La Virtus comincia però quasi sùbito a spingere per alzare il baricentro, e la proverbiale intesa degli interpreti causa più volte degli intrecci davvero interessanti. Su una leggerezza olginatese in uscita, alla mezz’ora Moioli coglie l’occasione per affondare sulla destra: testa alta e rasoterra teso in mezzo che Molteni non riesce a evitare deviando nella propria porta. La differenza nel primo tempo continua a essere la convinzione nelle giocate, anche se nel complesso il livello e il ritmo del gioco rimangono molto alti. All’intervallo le due squadre vanno negli spogliatoi con la sensazione che anche questa volta la potenza di fuoco bergamasca finisca per avere la meglio, ma al rientro in campo la musica cambia. La solita girandola di sostituzioni di Inversini – pur lasciando quasi invariato il valore degli undici in campo – fa perdere un po’ di personalità alla squadra, mentre i padroni di casa guadagnano metri di minuto in minuto. Prima su una bella azione Villa non trova l’impatto con il pallone, e poco più tardi Grazioli sfiora il vantaggio con un’occasione mostruosa. Chance che però il numero 11 si costruisce poco dopo siglando il pareggio: un campanile altissimo sembra innocuo, ma l’uscita di Colleoni è approssimativa e Grazioli riesce ad anticiparlo incredibilmente. Il match si chiude con un colpo di reni provvidenziale di Colleoni e con un colpo di testa di poco a lato di Pozzoni.

OLGINATESE-VIRTUS BERGAMO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 29′ aut. Molteni (O), 25′ st Grazioli (O).
OLGINATESE (4-2-3-1): Guarino 7, Molteni 6.5 (21′ st Torzini 6.5), Brini 7, Proserpio 7.5, Cattaneo 7.5 (34′ st Rada sv), Corti 7, Cavalli 7, Riva 7.5 (29′ st Baggetta 6.5), Villa 7, Brivio 7.5, Grazioli 8. A disp. Bizzotto, Brambilla, Galliani, Gargioni, Cazzaniga, Loppi. All. Terzi 7.5. Dir. Colombo – Mancino.
VIRTUS BERGAMO (4-2-3-1): Colleoni 6, Moioli 7 (1′ st Guerra 5.5), Manzoni 6.5, Gaverini 7.5, Jaouhari 7.5 (25′ st Moroni 6), Bergamelli 7.5, Tonoli 7, Galdoune 7.5 (31′ st Dolci sv), Barrionuevo 6.5 (19′ st Bettinaglio 6), Grigis 7.5 (15′ st Zenoni 5.5), Fanzaga 7 (1′ st Pozzoni 7). A disp. Birolini, Facchinetti. All. Inversini 7. Dir. Merletti – Zambonelli.
ARBITRO: Ferri di Monza 7.5.
AMMONITI: 17′ Moioli (V), 36′ Gaverini (V), 17′ st Jaouhari (V), 19′ st Proserpio (O).

PAGELLE OLGINATESE
Guarino 7 Guida la squadra come suo solito, sull’unico gol subìto pesa un po’ la sfortuna.
Molteni 6.5 L’autorete è rocambolesca, il resto della gara è buona, ma non entusiasmante.
Brini 7 Si danna sulla sinistra e spinge sempre.
Proserpio 7.5 Perde un pallone sanguinoso, ma per il resto è davvero illuminante.
Cattaneo 7.5 Esce esausto dal campo, l’impatto con i bergamaschi regge bene.
Corti 7 La coppia di centrali lavora bene, ingabbiare l’attacco della Virtus è dura.
Cavalli 7 Scappa via con facilità, però pecca di imprecisione nell’ultimo passaggio.
Riva 7.5 Onnipresente in mezzo al campo, sembra tarantolato da quanto corre.
Villa 7 È marcato a occhio dalla difesa ospite, ha davvero pochi spazi per incidere.
Brivio 7.5 Il capitano punta sempre a giocare con efficacia: dà classe alla manovra.
Grazioli 8 A volte è trasparente, ma quando si accende fa malissimo: gol pesante.
All. Terzi 7.5 Parte bene e chiude ancora meglio, la ripresa è da Premio Oscar.

PAGELLE VIRTUS BERGAMO
Colleoni 6 Grosse responsabilità sulla rete di Grazioli: si riscatta con una grande parata nel finale.
Moioli 7 Molto irruente, per questo salterà la gara di ritorno: propizia lui l’autorete con molta tenacia.
Manzoni 6.5 Viene messo sotto pressione, lotta.
Gaverini 7.5 Si impone in mezzo con la solita imperiosità: Riva è ben imbrigliato.
Jaouhari 7.5 Giocatore utilissimo, a tratti regala anche dei filtranti davvero pregevoli.
Bergamelli 7.5 Soffre poco, soprattutto nel primo tempo: poi resiste all’assalto.
Tonoli 7 Più scarico di altre volte, ma Inversini lo tiene in campo fino all’ultimo.
Galdoune 7.5 Un paio di leggerezze in più del solito, ma continua a convincere.
Barrionuevo 6.5 Ha clienti difficili, l’allenatore gli chiede spesso di crederci di più.
Grigis 7.5 Mette in campo la solita classe inaudita, il suo sinistro è sempre velenoso.
Fanzaga 7 Un tempo come per il quarto di finale di Alzano: dà il suo contributo.
All. Inversini 7 Secondo tempo rivedibile, mentre l’avvio di gara è sempre maturo.

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Cresciuto tra la nebbia della periferia milanese, sono destinato a schivare sia le etichette di “secchione” scagliate dai coetanei, che le occhiate ciniche di chi non crede che si possa vivere con il giornalismo. Amo viaggiare, non ne ho il tempo. @NavMatteo