18 Giugno 2021

Seguro Under 17: intervista doppia a Magri e Buono, trascinatori della rosa 2004 blues

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Andrea Barilaro
Andrea Barilaro
Responsabile dei campionati giovanili regionali della Lombardia

Una rosa confermata in tutti i suoi interpreti quella del Seguro Under 17. Dopo un campionato di altissimo livello la passata stagione, il gruppo capitanato da Roberto Silipo si appresta ad andare alla conquista dell’Élite. Tra i trascinatori del gruppo ci sono sicuramente Davide Magri e Andrea Buono: centrocampista e capitano il primo, terzino e leader difensivo il secondo.

Come avete passato il periodo di stop dal calcio giocato?
Magri: «Il periodo di stop è stato un po’ complicato penso per tutti. Devo dire che comunque l’abbiamo superato e siamo rimasti legati come gruppo».
Buono: «L’ho passato come penso tutti i ragazzi della mia età: alla mattina videolezioni, al pomeriggio un po’ di compiti e poi fino a notte inoltrata videocall e playstation con gli amici».

Credete che la didattica a distanza abbia in qualche modo influito nella vostra formazione? 
Magri: «La didattica a distanza credo sia stata abbastanza utile anche se l’attenzione era sicuramente più bassa rispetto a quando si è a scuola. Non penso abbia influito negativamente sulla nostra formazione».
Buono: «Si, perché è stato complicato seguire le lezioni online e metterci lo stesso impegno che ci mettevo durante le lezioni a scuola. Secondo me la didattica a distanza non può dare la stessa formazione. La presenza fisica a scuola da’ dei ritmi e delle regole importanti che non possono essere sviluppate con la scuola smart».

Che aspettative avete per la ripresa dei campionati? In che modo credete si tornerà alla normalità?
Magri: «Io e i miei compagni speriamo solo di riprendere il prima possibile e che tutto torni alla normalità. In che modo non lo so, ma noi abbiamo voglia di giocare».
Buono: «Ho grandi aspettative. Lo scorso campionato si è concluso proprio mentre avevamo ottenuto una serie di risultati positivi, sia nell’esito che nelle prestazioni. Non vediamo l’ora di ricominciare».

Avete ripreso gli allenamenti? Come è stato l’approccio al calcio dopo mesi di stop? Avete trovato difficoltà?
Magri: «Abbiamo ripreso gli allenamenti con le dovute precauzioni e seguendo le regole imposte dalla federazione. Qualche difficoltà c’è stata anche perché riprendere dopo tanto non è semplice, ma ce la stiamo mettendo tutta per tornare in forma».
Buono: «Sì, li abbiamo ripresi appena c’è stato permesso, in maniera individuale e con le dovute distanze di sicurezza. È stato molto bello rivedere i miei compagni di squadra e non ho trovato molte difficoltà: durante il lockdown ho sempre cercato di tenermi in allenamento».

Vi apprestate a giocare il campionato élite: cosa vi aspettate da questo campionato nuovo per voi?
Magri: «Ci aspettiamo che ogni partita sarà una vera battaglia e noi ce la metteremo tutta per vincere. Non sarà un campionato facile, però con l’impegno di tutta la squadra si può fare bene».
Buono: «Il percorso del 2004 del Seguro è stato di costante crescita. Il gruppo è sempre stato di ottimo livello. L’arrivo di Silipo ci ha dato consapevolezza delle nostre potenzialità, anche caratteriali. Affronteremo il campionato Élite con la certezza di una sfida molto difficile ma con la convinzione delle nostre capacità e della forza del nostro gruppo».

Dove credete possa arrivare il gruppo dei 2004 del Seguro?
Magri: «L’obbiettivo primario è sempre la salvezza ma una volta raggiunta si punterà sempre più in alto».
Buono: «Il nostro è un gruppo molto affiatato sia dentro che fuori dall’ambito calcistico, infatti molti di noi si frequentano anche fuori dal campo di gioco. Faremo di tutto per fare quello c’ha sempre detto il tecnico: “Divertitevi e raggiungiamo i punti salvezza il prima possibile così poi ci togliamo qualche altra soddisfazione”».

Siete entrambi a Seguro da tanti anni: raccontami che tipo di società è e come vi trovate.
Magri: «Il Seguro è una buonissima società. in questi anni sono cresciuto molto sotto tanti punti di vista e calcisticamente posso solo che ringraziare i miei allenatori. È una società dopo l’impegno batte la bravura e bisogna lottare per giocare impegnandosi sempre».
Buono: «Seguro è una “piccola” società solo nelle dimensioni. Si vive la giusta voglia di vincere. I traguardi raggiunti negli ultimi anni sono veramente importanti con campionati vinti in tutte le annate. Non dimentichiamoci che quest’anno sia il 2004 che il 2006 parteciperanno al regionale Élite. Mi trovo molto bene e non potrebbe essere il contrario visto che per me è il sesto anno consecutivo».

Fatemi il vostro identikit: punti di forza, caratteristiche e cosa si può invece migliorare.
Magri: «Penso che i miei punti di forza siano la tecnica, la visione di gioco e la posizione in campo. Sono un giocatore con tante sfaccettature: posso essere sia difensivo che offensivo come ho dimostrato quest’anno facendo dieci gol, mentre i miei punti deboli sono la cattiveria agonistica e a volte la superficialità».
Buono: «Sono un terzino destro soprattutto difensivo, ma mi piace propormi sulla fascia. Punti di forza sono la corsa e la tenacia. Da migliorare il mio sinistro, anche se quest’anno sono riuscito a segnare con quel piede».

C’è un giocatore al quale vi ispirate particolarmente?
Magri: «Io mi ispiro particolarmente a Pirlo e Iniesta. Adoro fare i cambi di gioco e passaggi filtranti».
Buono: «Vorrei essere come il grandissimo Theo Hernández, ma ovviamente sulla fascia destra».

Qual è il primo ricordo che avete legato al calcio?
Magri: «Il mio primo ricordo legato al calcio risale a quando giocavo all’oratorio. Non mi stancavo mai e ce la mettevo tutta».
Buono: «Avevo 6 anni e mio padre, appassionato di pallacanestro, mi aveva inscritto a mini-basket. Io dalla vetrata guardavo i bambini nel campo di calcio e mi chiedevo: “perché non sono la con loro?” Dopo una settimana ho costretto mio padre ad iscrivermi a calcio».

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