Under 17 Regionali, dalla vetta della classifica al futuro: Acquaro a tutto campo

Le più lette

Under 15 Milano: Parla il tecnico del Calvairate Alessio Pirillo: «Nel mio calcio è fondamentale la superiorità numerica»

Diciassette partite giocate. Quarantasei punti. Quindici vittorie, un pareggio e una sconfitta. Centoventotto gol fatti e nove subiti. Sono...

Il calcio dilettantistico di Bergamo si ritrova online: «Noi non ci arrendiamo, non vediamo l’ora di tornare a giocare»

«Noi non ci arrendiamo, vogliamo tornare a giocare». Il calcio dilettantistico bergamasco non ha nessuna intenzione di mollare, e...

Milano Football Academy, un progetto che funziona: stagione di soddisfazioni soprattutto per i Pulcini

Nata da soli due anni, la Milano Football Academy ha già dimostrato quanto vale in varie occasioni. La società...

Un’altra settimana senza calcio è trascorsa, l’ennesima, e la voglia di ripartire, di tornare a inseguire obiettivi e sogni si accompagna al senso di responsabilità e alla consapevolezza di quanto rinunce e sforzi di ciascuno siano il sacrificio necessario per tornare il più presto possibile alla normalità.

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Andrea Acquaro, condottiero della corazzata Seguro, fin dalle prime giornate ai vertici del girone A di Under 17 Regionale: «Manca il calcio, mancano anche le giornate di pioggia al campo. In questi momenti ci si rende veramente conto della fortuna che abbiamo a lavorare con i ragazzi e insegnare loro questo meraviglioso sport e i suoi valori».

Anche in questi giorni difficili, il tecnico non rinuncia a tenersi in contatto con la squadra: «Con i ragazzi ci sentiamo spesso, la tecnologia non ci fa mancare gli strumenti necessari: il mio primario interesse è, ovviamente, accertarmi che stiano bene, veniamo da posti anche molto lontani e non è scontato sapere come la situazione stia evolvendo per ciascuno di noi. Inizialmente ho anche assegnato degli esercizi da svolgere individualmente ma le più recenti restrizioni, che ritengo assolutamente giuste, costringono ovviamente a limitarsi a l’attività svolgibile fra le mura domestiche».

Una spada di Damocle, intanto, pende sul proseguimento della stagione sportiva e, sul questo punto, l’allenatore della compagine di Settimo Milanese si esprime così: «Personalmente non sono favorevole all’annullamento del campionato, piuttosto sarei preferirei una proroga delle scadenze per il termine della stagione agonistica. Questi ragazzi hanno affrontato con serietà e impegno mesi e mesi di lavoro per giocarsi questo campionato che, in un senso o nell’altro, ha regalato a tutti emozioni importanti. Esistono una serie di aspirazioni legittime, prime fra tutte quelle dei ragazzi, che non sarebbe giusto frustrare, impedendogli di mettere in mostra le loro qualità, il loro impegno. Si parla dei sogni dei ragazzi, come di noi allenatori, di tutti quelli che, già da agosto, hanno rinunciato agli svaghi, al riposo, alle uscite per andare in ritiro e iniziare la preparazione. La situazione è senza dubbio fuori dal comune, però sarebbe un peccato vanificare, se e solo se ci sarà una possibilità, di dare un senso al tempo, ai sacrifici fatti dai ragazzi. Certo, non sarà facile determinare modalità di un’eventuale, ripeto, solo se davvero possibile ripresa, e, se non si dovesse continuare, ancora più complicato sarà determinare l’organizzazione dei prossimi campionati regionali. Troverei ingiusto che squadre in piena lotta per i loro obiettivi, trattasi di promozione o salvezza, debbano vedersi penalizzate da un campionato non concluso, questo nonostante la classifica parziale sia a noi favorevole. Spero prevalga il buon senso, potrebbe essere una buona idea unificare i campionati regionali e lasciare che sia il campo a determinare, poi, chi eventualmente andrà a comporre una futura categoria élite. In conclusione, però, bisogna ricordare che, comunque, prima di tutto la salute e, non c’è dubbio, ogni decisione dovrà essere subordinata all’evolversi dell’emergenza sanitaria».

Passando al calcio giocato, Acquaro è ovviamente soddisfatto di quanto fatto dai suoi: «Mi è dispiaciuto molto, tornando al campo, non poter reagire subito alla prima sconfitta della stagione, contro l’Inveruno, per quanto sia un risultato che, ovviamente, sta nelle cose del gioco, solo un piccolo neo in un percorso fantastico di questo gruppo coeso, concentrato, capace di dare grandi soddisfazioni in allenamento come in partita. Davvero difficile fare un nome sopra gli altri, anche i ragazzi meno impiegati sono esempio di impegno e del come stare in un gruppo. Spero veramente di poter di nuovo scendere campo per guidare questo meraviglioso gruppo».

Il tecnico ci saluta poi con un messaggio chiaro: «Proprio come ho fatto con i miei ragazzi, non posso che invitare i ragazzi a rispettare le regole, se lo faremo tutti usciremo presto da questa emergenza e torneremo a fare ciò che amiamo».


Sprint e Sport lo trovi in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia il lunedì mattina e sullo store digitale. Abbiamo attivato la sezione PREMIUM, un servizio riservato agli abbonati.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

Privacy Policy Cookie Policy