10 Luglio 2020 - 19:16:40

Universal Solaro Under 17: a tu per tu con Claudio Stillittano, tecnico dei giallorossi

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Il nostro viaggio nell’Under 17 della Lombardia sbarca in casa Universal Solaro. Ai nostri microfoni abbiamo Claudio Stillittano, tecnico dell’Under 17 élite giallorossa.

Domanda d’obbligo: come stai e come hai passato la quarantena?
Sto molto bene, per fortuna; ho messo qualche chilo di troppo, un po’ come tutti, ma ho già cominciato a cercare di buttarli giù. Per quanto l’ambito lavorativo non mi sono fermato, e ho potuto lavorare in smart-working.

Quanto ti manca il campo? Hai sentito i ragazzi in questi mesi?
Si, ma anche no; nel senso che in questo periodo me ne sono fatto una sorta di ragione, anche se so già che quando si potrà tornare sul campo sarò il più contento. I ragazzi li ho ovviamente sentiti, soprattutto nei primi tempi.

Settimana scorsa è arrivata l’ufficialità sul termine della stagione, ma ancora non si sa come farla terminare. Qual è la tua opinione a riguardo?
Sicuramente è giusto promuovere qualcuno, e forse è corretto anche non far retrocedere nessuno. Quel che è certo è che ci sono circostanze molto diverse fra loro, quindi credo che sia corretto procedere caso per caso. Spero solamente che si utilizzi il buon senso anche per l’organizzazione della prossima stagione.

Si è giocata più di metà stagione, un bilancio sulla tua squadra?
Abbiamo cominciato con 9 sconfitte, ma piano piano ne siamo usciti e abbiamo conquistato quei 18 punti. Diciamo che dovevamo trovare la quadra generale; alcuni ragazzi si conoscevano, mentre altri venivano da realtà diverse. Il gruppo è sempre stato molto affiatato, avevamo semplicemente bisogno di tempo e soprattutto di lavorare insieme. Abbiamo preso coscienza della nostra forza dopo aver vinto a dicembre il torneo che si era tenuto all’Alcione; ecco lì c’è stata la svolta. Io, venendo da esperienze in prime squadre ho un approccio un po’ duro, ma i ragazzi hanno risposto benissimo. Ringrazio fra l’altro la società che non ha mai messo in dubbio la mia posizione.
Il campionato era di altissimo livello; soprattutto nelle squadre milanesi è facile trovare giocatori che nel giro di due anni come minimo ritroveremo in Eccellenza se non in Serie D. La squadra che mi ha sorpreso di più è stata la Cedratese, praticamente una rivelazione. Poi ci metto la mia squadra, che nella seconda parte di campionato è stata strepitosa. Sottolineo che molti dei nostri ragazzi arrivavano da campionati provinciali, ma tutti si sono dimostrati assolutamente all’altezza.

Il ricordo più bello di questa stagione?
Senza ombra di dubbio la vittoria con la Varesina, una partita al cardiopalma con due espulsioni, un rigore parato da noi e dopo le sei pere dell’andata abbiamo ribaltato tutti i pronostici del caso e ci siamo riscattati. Però anche il pareggio con la Masseroni mi ha regalato grandissime emozioni e tante soddisfazioni.

Campionato élite: promosso o bocciato?
Decisamente promosso. È una delle cose più belle che abbia mai fatto la Federazione. È un campionato praticamente composto da mini prime squadre; tanto per dire ci sono trasferte importanti da affrontare.

Come ti trovi all’Universal Solaro?
È una società seria, dove si lavora molto bene. Basti pensare che per fare gli èlite avevo a disposizione un grande staff, formato da 4-5 persone, tutte preparatissime. Quello che possono ti mettono a disposizione, è stata una stagione molto positiva. Colgo anche l’occasione per fare alcuni ringraziamenti a partire da Roberto Franchi, il mio secondo, Manuel Pirola, il team manager, Marcello Paris, il nostro dirigente e poi Volpi e Tricarico, insomma un po’ tutta la società giallorossa.

In conclusione, i tuoi sogni nel cassetto quali sono?
È una domanda tosta. Più che sogni ho degli obiettivi: in futuro mi piacerebbe allenare a Milano una giovanile, e più avanti magari tornare ad allenare una prima squadra.

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