Vighenzi-Alcione: Gasparro, spirito Latini

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Con un solo risultato a disposizione, ai ragazzi dell’Alcione serviva una partita di grande livello per sperare di strappare la vittoria sul difficile campo della Vighenzi. I padroni di casa però, freschi vincitori del loro girone, di fronte ai propri tifosi partono nel peggiore dei modi, trovandosi in svantaggio dopo meno di 10 minuti. Sul primo corner a sfavore i Gardesani si perdono Scaringi che, da pochi passi, incorna la rete dello 0-1. I biancazzurri sembrano risentire dell’immediato vantaggio avversario, e faticano a tessere trame efficaci per mettere in difficoltà i ragazzi in maglia orange. Gli uomini di Gasparro invece trovano le giuste geometrie passando dalla qualità di Latini e dal lavoro di Grossi tra le linee. I maggiori pericoli per i padroni di casa arrivano però dalla troppa sufficienza in fase difensiva. Ed è così che arriva il raddoppio della squadra di Milano. Mari perde una brutta palla in uscita, favorendo involontariamente la fuga di Guidi; il numero 9 si presenta a tu per tu con Zoffi, che lo atterra. Verrastro assegna la massima punizione, che lo stesso Guidi trasforma con grande precisione. Con la Vighenzi sottotono e l’Alcione in duplice vantaggio, la ripresa rischia di rivelarsi una pura formalità per gli ospiti. Nulla di più sbagliato. Il primo quarto d’ora del secondo tempo è tutto dei padroni di casa, che mettendo in mostra tutta la loro qualità riacciuffano il pareggio. L’azione dell’1-2 è meravigliosa: pescato al limite dell’area, Hassan premia con un tocco di prima l’inserimento di Federici che, a tu per tu con Sacchi, pesca l’angolino. Allo scoccare del quarto d’ora, una punizione magistrale dello stesso numero 10 biancoazzurro trova il colpo di testa di Apollonio, sul quale Sacchi non può arrivare. Raggiunto il pareggio, che per i padroni di casa vorrebbe dire semifinale, l’inerzia della gara sembrerebbe ora completamente invertita. Ma l’Alcione non molla, e in meno di 5 minuti riporta la qualificazione dalla propria parte. Con una percussione centrale Latini buca la retroguardia di casa e, dopo aver scambiato con Tagliabue, infila l’estremo difensore avversario. Nel finale la Vighenzi tenta il tutto per tutto, ma la retroguardia milanese regge, conservando il preziosissimo vantaggio fino al triplice fischio. L’Alcione strappa così, al termine di una sfida all’ultimo respiro, il biglietto per la semifinale, dando prova a se stesso e agli avversari di avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo.

VIGHENZI-ALCIONE 2-3
RETI (0-2, 2-2, 2-3): 8’ Scaringi (A) , 37’ rig. Guidi (A), 8’ st Federici (V), 15’ st Apollonio (V), 18’ st Latini (A).

PAGELLE VIGHENZI 4-3-3
Zoffi 6 Non può nulla sui gol avversari.
Mari 5.5 Non nella sua giornata migliore. (40’ st Zini sv).
Bosio 6 Fa il suo.
Benuzzi 6.5 Uno con la sua qualità andrebbe cercato più spesso.
Gaetarelli 6.5 Sempre concentrato. (13’ st Arpini 6 Buona prova).
Cigala 6.5 Personalità.
Apollonio 6.5 Determinante tra le linee.
Uku 6 Manca l’ultimo passaggio. (7’ st Abdel 6 Prova a inventare).
Hassan 6.5 Gran lavoro spalle alla porta.
Federici 7 Sempre sul pezzo. (33’ st Mzoughi sv).
Diouf 6.5 Fa a spallate con i centrali avversari.
All. Sandrini 6.5 La rimonta di inizio ripresa fa sognare il pubblico di casa, ma è l’Alcione a crederci fino in fondo.
A disposizione: Bortolotti, Fabbriconi, Noventa, Saramondi, Padula.

PAGELLE ALCIONE
4-3-1-2
Sacchi 6.5 Dà sicurezza al reparto difensivo.
Curridori 6.5 Gara di sostanza.
Arosio 6.5 Buon lavoro in fase di spinta. (40’ st Redaelli sv).
Scaringi 7 Leader.
Latini 8 Prestazione maiuscola in ogni frangente. (35’ st Aiello sv).
Pacchieni 6.5 buon lavoro su Diouf.
Rossetti 6.5 Qualità e quantità.
Apicella 6.5 Ottimo lavoro in fase d’interdizione. (13’ st Tagliabue 6.5 Contributo importante).
Guidi 7 Lavoro pazzesco al servizio della squadra.
Grossi 6.5 Fondamentale la sua posizione.
Pavia 6.5 Insidioso. (24’ st Ingargiola sv).
All. Gasparro 7 I suoi ragazzi trovano la grinta giusta per vincere su un campo difficile.
A disposizione: Semino, De Faveri, Gallo, Bertini, Temporin.

ARBITRO: Verrastro di Mantova 6.5. Bravo, anche nel gestire il nervosismo di fine gara.

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