10 Luglio 2020 - 18:53:27

Vighenzi Under 17: intervista a Vittorio Sandrini, tecnico dei biancocelesti

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Vittorio Sandrini, allenatore della Vighenzi Under 17 élite, può vantare una carriera pluriennale in questa società. Oltre ad allenare l’Under 17, infatti, allena anche l’Under 13 sempre della società biancoceleste. Per quanto riguarda la stagione appena conclusa, il tecnico Sandrini ha concluso al quattordicesimo posto della classifica, ma nonostante ciò si è detto molto soddisfatto dei suoi giocatori: sia per la grinta che per la voglia che hanno messo durante ogni partita.

Come procede questo momento di stand-by? Come comunica con i ragazzi?
Fin da subito ci siamo messi in gioco. Con la tecnologia di ora è infatti più semplice venire a contatto con i giocatori anche da casa. Abbiamo introdotto delle video-call dove analizziamo gli highlights delle partite di calcio internazionale, con analisi di formazione di gioco per una loro crescita calcistica e individuale. Facciamo queste chiamate una volta a settimana, mentre per quanto riguarda la parte atletica, ogni settimana abbiamo mandato la scheda degli esercizi individuali a ogni giocatore. Ogni scheda è diversa dalle altre in base al ruolo del calciatore.

Com’è andato questo campionato? cosa ne pensa della sua squadra?
Noi siamo una realtà costruita nel tempo. Puntiamo dunque a competere con tutti. Quest’anno però abbiamo avuto delle difficoltà fin dall’inizio del campionato. Ovviamente non per colpa dei ragazzi, bensì proprio a causa della categoria, il cui livello è davvero altissimo. Abbiamo avuto un approccio al campionato un po’ a rilento, ma sono molto contento di come giochiamo, con grinta e voglia. Ovviamente poi ci sono dei dettagli dove dobbiamo migliorarci, ma in generale sapevo che sarebbe stato un campionato difficile.

Quali sono le squadre più forti del girone?
A parer mio la squadra più forte con il gioco migliore è la Vis Nova, ovvero l’unica squadra che ci ha fatti girare la testa fin dai primi minuti di gioco. Grazie alla loro asfissiante ricerca nel costruire azioni fin dal basso, ci hanno messo molto in difficoltà. Mentre per quanto riguarda la squadra più forte come qualità dei singolo devo dire la Virtus Ciserano Bergamo. Comunque tutte le squadre del girone giocano un bel calcio: è un campionato competitivo e ricco di qualità.

Che gruppo è il tuo?
Il mio è un gruppo composto dal 60% di giocatori nuovi. L’unione viene infatti con il tempo, considerando anche delle difficoltà che possono esserci, soprattutto all’inizio. Solo restando uniti però si riescono a superare questi problemi, ma sono comunque contento di loro e del loro approccio alle gare e agli allenamenti.

Avete fatto qualche acquisto a Gennaio?
Si, è arrivato un nuovo attaccante dalla Cremonese, subito dopo la partenza del nostro ex attaccante verso il Mantova. Per il resto eravamo al completo e non abbiamo acquistato nessuno.

Qual è l’obiettivo per l’anno prossimo?
L’obbiettivo mio e della società sono certamente i risultati, ma la cosa più importante di tutte rimane la crescita del giocatore e la valorizzazione dei ragazzi.

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