10 Agosto 2020 - 21:16:27

Virtus Ciserano Bergamo Under 17: intervista doppia a Bergamelli e Cortinovis, giovani astri nascenti della squadra bergamasca

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Torniamo in casa Virtus Ciserano Bergamo Under 17 per mettere sotto la nostra lente d’ingrandimento una coppia di giovani promesse. Parliamo di Paolo Bergamelli e Nicholas Cortinovis.

Ciao ragazzi, tutto bene? Come avete passato questo periodo di lockdown?

Paolo Bergamelli: «Buongiorno, tutto bene grazie. Questo periodo di lockdown l’ho vissuto rispettando le regole, stando in casa e cercando di passare il tanto tempo libero giocando ed allenandomi. Purtroppo abito in uno dei paesi più colpiti da questa situazione e per questo è stato abbastanza difficile superare alcune fasi ma, fortunatamente, adesso stiamo ripartendo pian piano».
Nicholas Cortinovis: «Ciao, per prima cosa ti ringrazio per avermi concesso l’intervista. Io e la mia famiglia per fortuna stiamo bene. Nel brutto periodo negativo in cui siamo dovuti stare in quarantena, ho imparato ad apprezzare le piccole cose, oltre che ad adattarmi a convivere con il virus e soprattutto a cambiare lo stile di vita che regolarmente svolgevamo prima. Nonostante tutto questo, anche se le giornate le passavo tutte allo stesso modo, mi sono allenato grazie anche a un scheda di allenamento e, nel tempo libero, mi rilassavo guardando film e serie tv».

Vi manca il campo? Vi sentite spesso con i vostri compagni? Qual è l’aspetto del calcio che vi manca di più?

Paolo Bergamelli: «Sì certo il calcio mi manca parecchio. Mi manca tutto, dalle sudate degli allenamenti alle emozioni, sia positive che negative, delle partite. Uno degli aspetti che mi manca maggiormente sono ovviamente i miei compagni di squadra, nonché grandi amici. Fortunatamente nonostante viviamo lontani l’uno dall’altro, riusciamo a sentirci quasi quotidianamente e, inoltre, ci stiamo organizzando in questi giorni per ritrovarci tutti quanti».
Nicholas Cortinovis: «Il campo è quella cosa che mi manca di più. Io e i miei compagni ci sentiamo spesso, sia sul gruppo WhatsApp che sui social: quello che accomuna tutti noi è la voglia di ricominciare. Del calcio mi manca tutto: mi manca allenarmi con i miei compagni, le partite della domenica mattina ma anche tutti i momenti, sia positivi che negativi, che abbiamo vissuto insieme».

Siete favorevoli o contrari a non far retrocedere nessuno? In generale, qual è la vostra posizione riguardo come dovrebbero finire i campionati di quest’anno?

Paolo Bergamelli: «Secondo me sarebbe giusto far retrocedere le squadre che si trovano nella zona retrocessione e far lo stesso per la promozione. Tutto questo in modo tal da non vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti fino al momento dello stop».
Nicholas Cortinovis: «Secondo me a livello di retrocessioni sarebbe giusto congelarle, perché effettivamente c’era ancora ampio margine e parecchi punti a disposizione per le squadre a rischio. Per quanto riguarda noi, avrei preferito giocarmela sul campo: stavamo andando alla grande, vincendo con continuità varie partite e meritando dunque il primo posto con ottime prestazioni».

Credete che la vostra crescita sia tecnica come calciatori che scolastica sia stata bloccata e dunque rallentata da questa pandemia?

Paolo Bergamelli: «Sì, ovviamente questo periodo ha ridotto notevolmente la mia crescita in entrambi i campi. Dal punto di vista scolastico la didattica a distanza ci ha aiutati a proseguire il nostro percorso, sebbene ci siano state notevoli difficoltà. Purtroppo in ambito calcistico questo discorso non vale, poiché non è stato possibile effettuare in alcun modo allenamenti, se non individualmente nelle proprie abitazioni; i quali però non sono paragonabili a quelli di squadra».
Nicholas Cortinovis: «Non credo. In momenti negativi come questi possono nascere nuovi stimoli, che ti consentono anche di crescere appena la ripresa di tutto sarà possibile. Ne sono convinto di questo».

Virtus Ciserano Bergamo Under 17, Paolo Bergamelli
Paolo Bergamelli, capitano della Virtus Ciserano Bergamo

Avreste paura di tornare in campo a settembre senza un vaccino? In che modo sareste disposti a farlo?

Paolo Bergamelli: «No, non avrei paura a tornare in campo senza un vaccino. Sarei infatti disposto a tornare in campo anche in assenza di esso perché la voglia di tornare a giocare è tanta».
Nicholas Cortinovis: «Se fosse per me tornerei domani in campo senza vaccino, ma purtroppo sappiamo che qualcosa cambierà. Dovremo stare tutti molto più attenti, in attesa della soluzione finale con il vaccino».

Eravate in testa nel difficile campionato élite: innovazione che vi è piaciuta? Avete notato differenze dagli anni passati? Se si, quali?

Paolo Bergamelli: «Essere in testa ad un campionato così difficile dava sicuramente soddisfazione. Quest’innovazione degli élite mi è piaciuta molto perché, rispetto agli anni passati, si sono formati dei gironi molto competitivi, in cui ogni squadra affrontata dà il meglio e fa di tutto per raggiungere i propri obiettivi. Proprio per questo tutte le partite di questo campionato si sono dimostrate fondamentali e dall’esito quasi sempre incerto».
Nicholas Cortinovis: « Il campionato Élite è risultato molto equilibrato e avvincente, con nessuna squadra puoi permetterti di pensare di portare a casa facilmente i tre punti. Questo è molto positivo perché ti aiuta a rimanere sempre concentrato e a dare il meglio di te durante la partita».

La formazione della Virtus Ciserano Bergamo nel match contro l’Uesse Sarnico

Come giudicate la vostra stagione come squadra? Eravate in linea con gli obiettivi? Come sarebbe andata a finire?

Paolo Bergamelli: «Giudicherei positivamente questa stagione, nonostante un inizio difficile e complicato. Verso gli ultimi mesi eravamo infatti riusciti a raggiungere il nostro obiettivo, ovvero la prima posizione del girone. Non posso dire né sapere come sarebbe andata a finire, anche se eravamo molto determinati a mantenere il primo posto e sono sicuro che avremmo fatto bene anche nelle fasi finali».
Nicholas Cortinovis: «Siamo partiti male e giocando ben al di sotto le aspettative iniziali. Però quando abbiamo capito il tipo di calcio che voleva proporre mister Guizzetti, applicando i suoi consigli, abbiamo cominciato ad aumentare il livello delle nostre prestazioni. Secondo me ci saremmo tolti molte soddisfazioni, anche nelle successive fasi dopo il regionale».

Passiamo alla vostra stagione come singoli. Siete soddisfatti di ciò che avete fatto?

Paolo Bergamelli: «Sì, come singolo posso dire di essere molto soddisfatto della mia stagione. Dopo un inizio abbastanza complicato, sono riuscito a capire il sistema del gioco che il mister stava cercando di farci imparare e sono quindi riuscito a ottenere delle buone prestazioni».
Nicholas Cortinovis: «A livello personale sono molto soddisfatto di come si stava svolgendo la stagione, grazie anche al nuovo ruolo che il mister mi ha proposto e in cui mi sono trovato molto bene, togliendomi anche molte soddisfazioni anche a livello di gol fatti».

Qual è stato il momento più bello e quello meno bello del vostro campionato?

Paolo Bergamelli: «Il momento meno bello è stato sicuramente la fase iniziale del campionato durante la quale, a causa di errori della squadra e di un po’ di sfortuna, non abbiamo portato a casa molte vittorie che sarebbero state meritate. Secondo me il momento più bello di questa stagione è stata la vittoria sofferta contro il Sarnico primo in classifica. Portare a casa quei tre punti ci ha permesso di ridurre la distanza tra le nostre squadre e ci ha trasmesso molta gioia, rendendoci ancora più determinati».
Nicholas Cortinovis: «Uno dei momenti più belli è stata sicuramente la vittoria a Sarnico, conquistata con caparbietà e con grande merito contro una grande squadra. Il momento peggiore è arrivato durante l’inizio della stagione: un momento nel quale la squadra non riusciva a esprimere tutto il suo grande potenziale».

Avete un ricordo particolare della vostra carriera al quale tenete particolarmente?

Paolo Bergamelli: «Un ricordo indelebile della mia carriera al quale tengo particolarmente è la fase nazionale raggiunta due anni fa dopo un percorso indimenticabile. Infatti la parte finale di quell’anno è stata davvero emozionante, dalla finale regionale pareggiata all’ultimo secondo e vinta poi ai rigori, alla partita di qualificazione per i nazionali vinta grazie ad un rigore parato dal nostro portiere all’ultimo minuto. Ricordo benissimo il viaggio con la mia squadra a Cesenatico, oltre alle partite giocate e le emozioni provate in quel periodo. Tutto ciò resterà sempre dentro di me».
Nicholas Cortinovis: «Uno dei ricordi più belli, oltre all’esperienza che mi ha arricchito all’Atalanta nel 2015, è stato partecipare a tornei importanti con la Rappresentativa Regionale. Un esempio è il torneo Scirea, durante il quale abbiamo affrontato squadre internazionali. Un altro ricordo che mi porto dietro risale a quando abbiamo partecipato alle fasi nazionali in Romagna nell’anno dei giovanissimi A con mister Cavalli».

Virtus Ciserano Bergamo Under 17, Nicholas Cortinovis
Nicholas Cortinovis, esterno d’attacco della Virtus Ciserano Bergamo

Avete un idolo o qualcuno al quale vi ispirate?

Paolo Bergamelli: «Sì, fin da piccolo il mio idolo è Cristiano Ronaldo. Lo ammiro molto sia dal punto di vista calcistico che umano. Mi ha sempre colpito la sua determinazione e il suo spirito da leader, sempre disponibile ad aiutare i compagni e ad incitarli».
Nicholas Cortinovis: «Fin da piccolo il mio idolo è stato Xavi, a parer mio il miglior centrocampista del mondo. Ora mi ispiro molto a Coutinho e Ilicic».

Fatemi il vostro identikit come calciatori: caratteristiche, punti di forza e punti in cui potreste migliorare.

Paolo Bergamelli: «Fino a due anni fa facevo la punta o il trequartista, mentre dall’anno scorso però sono una mezzala. I miei punti di forza sono la resistenza, la grinta ed una buona visione di gioco. Il mio punto di debolezza è la tecnica, sulla quale sto lavorando molto per migliorarmi».
Nicholas Cortinovis: «Giocando da esterno posso mostrare al meglio le mie caratteristiche, sfruttando molto la mia tecnica e l’uno contro uno. Prediligo giocare a destra, per poter rientrare più facilmente sul mancino e per poter attaccare meglio la porta. Sicuramente c’è sempre da migliorare sotto al punto di vista agonistico e a livello di concentrazione durante tutta la partita».

Avete un sogno nel cassetto per il futuro?

Paolo Bergamelli: «Il mio sogno nel cassetto, che nutro fin da quando sono piccolo, è riuscire a diventare un calciatore professionista e di giocare in Serie A».
Nicholas Cortinovis: «Il mio sogno più grande rimane quello di poter togliermi soddisfazioni nel mondo del calcio e arrivare al livello più alto possibile. Sicuramente ci vorranno ancora parecchi sacrifici e la fortuna di trovare le persone giuste nel posto giusto che credano in te, ma farò di tutto per realizzarlo».

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