14 Luglio 2020 - 00:31:43

Base96 Under 19, il personaggio: un Fabrizio Giuri inedito, tra Cryptovalute e serate da Dj

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Per anni si è sempre parlato di un Fabrizio Giuri come grande uomo di calcio, vincente e sempre con il sorriso sulla faccia. Un allenatore vulcanico e sempre disponibile, in grado di saper affermare le sue idee di calcio dall’universo legnanese – quello che per background è un po’ la sua casa – fino alle recenti esperienze in Brianza, una terra a lui sconosciuta ma che nelle ultime due stagioni tra Vimercatese Oreno e Base 96 lo ha accolto mostrandogli i pregi ed i difetti di un’area calcistica in forte ascesa. Rimanendo poi sul rettangolo verde, Giuri ha saputo accarezzare bene o male tutte le categorie, dai più piccoli ai più grandi, ma solo con una si sente davvero sicuro, davvero a casa: si tratta dell’Under 19, o Juniores come dicono ancora i nostalgici.

Eppure il Fabrizio Giuri che abbiamo conosciuto in questi 15 e passa anni di campo è solamente la punta dell’iceberg della sua personalità esplosiva. Prima di farsi di mettere con orgoglio il giaccone da allenatore Fabrizio ha vissuto un’altra vita, una vita sicuramente piena che lo ha portato a girare l’Italia ed in parte anche l’Europa. Mr. FabryJ dice niente? Probabilmente ai più giovani no, ma per chi alla fine degli anni ’90 era un assiduo frequentatore di locali e discoteche questo nome un mezzo sorriso dovrebbe averglielo strappato. Per chi non l’avesse capito, prima di mettersi ad insegnare tattica sul campo Fabrizio Giuri era un Dj. «Io – afferma con orgoglio Giuri – nasco come Dj nel 1989. Praticamente ho fatto questo per lavoro fino al 2005, con solo una breve pausa tra i 1999 ed il 2001. Grazie a questa esperienza ho avuto l’opportunità di suonare un po’ in tutt’Italia, ed ho avuto anche la fortuna di fare qualche serata anche in Spagna ed in Germania. Però con il passare degli anni questo lavoro iniziava ad essere un po’ pesante. Nel 1997, ricordo, di aver conosciuto Dj Dado, un dj all’epoca abbastanza noto. Nello stesso anno ho iniziato a lavorare nella sua società, però dopo due anni in cui facevo di fatto 40 mila chilometri l’anno ho cominciato a fare fatica. Poi c’è stata una piccola pausa e poi ho ripreso per qualche periodo a suonare in un locale a Milano. Ma diciamo che in quel momento la mia carriera stava giungendo al capolinea e così decisi poi di entrare nell’edicola di famiglia». Ma la musica, la sua prima vera passione, non è l’unico aspetto interessante del Giuri extracalcio. Come tutti, anche il tecnico della Base sta soffrendo in questa quarantena, però in casa lui riesce a coltivare un’altra sua grande passione: l’orto. «Diciamo – continua Giuri – che la passione per l’orto e per l’agricoltura l’ho sempre avuta. Ora però riesco a portarla avanti con continuità in casa mia. Devo molto a mia moglie Liliana che ha un piccolo pezzo di terra (8x35m) ed io il mio tempo in quarantena lo passo là. Però mi diverto e coltivo tante cose, ho infatti diverse tipologie di pomodoro, fagiolini, cavolfiori e molti altri ancora».

Un allenatore dunque tutto tranne che “fissato” con il calcio. Certo la passione che lo ha sempre contraddistinto sui campi non manca nemmeno in questo periodo, però il fatto di poter avere una passione come la musica (e sulla sua pagina Facebook non è raro in questo momento trovare qualche sua diretta per condividere i suoi gusti) e un hobby impegnativo come l’orto fa si che il tecnico possa in qualche modo passare le sue giornate con serenità. In un periodo così difficile, però, oltre al calcio a mancare spesso è anche la quotidianità del lavoro. Anche su questo tema il tecnico ex Concordia stupisce un po’ tutti. Definire il suo lavoro come tradizionale sarebbe un azzardo per chiunque visto che: «Io – finisce Giuri – mi occupo al 99% di Cryptovalute, tra le quali i Bitcoin. Diciamo che a differenza della finanza quella classica, la borsa per intenderci, qua ti autogestisce: la banca sei te. È un mercato, questo, non regolamentato dove si opera con l’anonimato. Per molti questo può sembrare una truffa, ma invece non è affatto così. Io ad esempio utilizzo i Bitcoin per pagare servizio nella mia quotidianità, come ad esempio in farmacia».
Questo è un po Fabrizio Giuri, un personaggio sicuramente curioso che ha dimostrato come oltre ciò che si mostra in campo, alle spalle c’è un mondo.


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