Manuel Miceli e Alessandro Annoni
Manuel Miceli e Alessandro Annoni

Terzo minuto di recupero. L’Accademia Vittuone sta vincendo 1-0 al termine di una partita dominata. Sugli spalti non ci crede più nessuno, e l’eliminazione è a un passo. L’unica pecca dei ragazzi di Carlo Buratti è il non aver chiuso la partita. Perché si sa, in partite come questa e contro avversari del calibro del CazzagoBornato, tutto può succedere. E infatti succede. Cross di Alessandro Bonardi dalla destra e colpo di testa di Mattia Scarsi, palla in rete e qualificazione ripresa per i capelli. Il CazzagoBornato centra le semifinali per il titolo Regionale mettendo in campo cuore, grinta e una voglia di vincere difficile da imitare. Lo fa contro un’Accademia Vittuone che si mangia le mani, e che crolla sul più bello quando ormai perdere la partita sembrava davvero impossibile. I neroverdi, che avevano un solo risultato a disposizione, affrontano la partita con l’atteggiamento giusto e nel primo tempo giocano solo loro: il centrocampo con Castiglioni, Fedeli e Battaglia gira che è una meraviglia, Riva impazza sulla sinistra, Annoni è praticamente imprendibile. La difesa non va mai in sofferenza, con Parisi, Gulluscio e Orizio che non riescono mai a rendersi pericolosi dalle parti di Previtali. Il CazzagoBornato gioca troppo bloccato: Vertua e Ronchi sono costretti a dedicarsi alla fase difensiva più che a quella offensiva e l’abuso di lanci lunghi per le punte toglie dal gioco la regia di Ponzoni e i movimenti in inserimento di Dotti e Scarsi. La partita ce l’ha in mano l’Accademia Vittuone, che dopo un paio di tentativi esplorativi passa al 29′: il gol è di Riva, che con un diagonale nell’angolino basso non lascia scampo a Picco e porta in vantaggio i suoi. Il CazzagoBornato soffre e rischia di capitolare altre due volte: il colpo di testa schiacciato a terra di Melziade su angolo di Fedeli termina alto di poco, poi è Picco a tenere in partita i suoi salvando bene a due mani su un tiro dal limite dell’area. Galmacci allora prova a giocarsi le carte Orizio-Rezzi, la squadra migliora ma sembra solo un bicchiere di acqua fresca al cospetto di un’Accademia Vittuone che quando accelera fa male. Dopo un tiro velleitario di Galmacci (unica vera, docile, conclusione nello specchio della porta dei gialloblù), infatti, Riva colpisce il palo con Picco che poi salva sulla linea. Il CazzagoBornato deve serrare i tempi, e gli spazi in contropiede per i biancoverdi si aprono con il passare dei minuti. Al 20′ Annoni inventa per Melziade che conclude alto, poi all’ultimo minuto è Picco a salvare con il corpo sul tiro ravvicinato di Barbieri togliendo spazio e ossigeno all’attaccante avversario. E’ la parata che sembra giusto limitare i danni, e invece è la parata che consente ai gialloblù di tentare l’ultimo assalto. Terzo minuto dei cinque di recupero: Bonardi crossa dalla destra, Scarsi colpisce di testa e manda in fondo al sacco. Serve un pizzicotto per capire che è tutto vero. Il CazzagoBornato vola in semifinale.

CAZZAGOBORNATO-ACCADEMIA VITTUONE 1-1

RETI (0-1, 1-1): 29′ Riva (A), 48′ st Scarsi (C).

CAZZAGOBORNATO (4-3-1-2): Picco 7.5, Vertua 6 (13′ st Passerella 6), Ronchi 6.5 (27′ st Bonardi 7), Miceli 8, Ponzoni 6.5 (21′ st Vezzoli 6), Gatti 6.5, Dotti 6 (1′ st Orizio A. 6.5), Scarsi 8, Parisi 6, Gulluscio 7, Orizio S. 6 (1′ st Rezzi 6.5). A disp. Magatelli, Sirani, Iore, Orizio D. All. Galmacci 7.

ACCADEMIA VITTUONE (4-3-1-2): Previtali 6, Lovati 7, Iacono 6.5, Serinelli 6.5, Abate 6.5 (26′ st Fabani 6), Battaglia 7, Fedeli 6.5 (31′ st Bottara sv), Castiglioni 7.5, Melziade 7 (30′ st Triacca sv), Annoni 8 (45′ st De Blasio sv), Riva 8 (17′ st Barbieri 6). A disp. Fabbretti, Balashi, Battaggia, Nicoletto. All. Buratti 7.

ARBITRO: Pappalardo di Crema 7.5.

PAGELLE CAZZAGOBORNATO

Picco 7.5 Due sole parate, che con il senno di poi acquisiscono un’importanza fondamentale. Una nel primo tempo ad evitare il 2-0 nel miglior momento del Vittuone, una nel secondo quando sbarra la strada a Barbieri sullo 0-1 al 90′. Senza quella parata, non sarebbe successo nulla… di ciò che poi è successo.

Vertua 6 Abnegazione, impegno e volontà non mancano. Ma su quella fascia impazza un Riva in versione Neymar. Durissima contenerlo, ma limita i danni. (13′ st Passerella 6).

Ronchi 6.5 A differenza di Vertua, non ha un esterno puro che lo punta di continuo. Quando Annoni passa dalle sua parti però sono dolori. In fin dei conti, riesce a reggere l’urto.

27′ st Bonardi 7 In pieno recupero ha l’intuizione giusta: palla sulla testa di Scarsi e il CazzagoBornato va in semifinale.

Miceli 8 Stra-to-sfe-ri-co. Se i gialloblù non crollano, gran parte è merito suo. Costringe Melziade a giocare solo spalle alla porta, ribatte tutto ciò che si può ribattere e ringhia su Annoni quando ce n’è bisogno.

Ponzoni 6.5 La squadra, a livello di gioco espresso, non decolla e lui è il riferimento centrale. A sua discolpa c’è il fatto che i difensori spesso lanciano scavalcando il centrocampo, e così è difficile dare ordine. Fa comunque la sua parte. (21′ st Vezzoli 6).

Gatti 6.5 La retroguardia vacilla parecchio, e se alla fine la baracca regge è anche perché lui quello che può fare lo fa bene.

Dotti 6 Sacrificato nell’intervallo dopo un primo tempo in apnea. Ma mediana del Vittuone va a mille all’ora, e stargli dietro è difficile. (1′ st Orizio A. 6.5).

Scarsi 8 Al terzo minuto di recupero, quando forse ormai non ci credeva più nessuno, trova i tempi e i modi giusti per incastonare in rete il colpo di testa che vale l’1-1 e la qualificazione. E’ l’inzuccata della provvidenza che regala a Galmacci un posto tra le prime quattro della Lombardia.

Parisi 6 Prestazione generosa, anche se di palloni ne arrivano pochi e spesso sono palle lunghe difficili da gestire. Mezzo voto in meno per l’esultanza inutilmente provocatoria sotto lo spicchio di tribuna occupata dai tifosi del Vittuone. Accende la miccia.

Gulluscio 7 Stavolta non segna, non fa assist e nemmeno sembra nella sua giornata migliore. Però, ragazzi, quanto si sbatte. Con la squadra in difficoltà e sotto di un gol, invece che stare alto ad aspettare qualche buon pallone gioca quasi da terzino facendo il difensore aggiunto. E’ con questo spirito che si va lontano.

Orizio S. 6 Paga, non per colpe specifiche particolari, un primo tempo in cui la squadra quasi non passa la metà campo. (1′ st Rezzi 6.5).

All. Galmacci 7 Gioco poco, ma cuore infinito. E non si arriva tra le prime quattro della Lombardia per caso. Il primo tempo è troppo brutto per essere vero, ma la sua è una squadra vera e nel finale tira fuori gli artigli. E graffia.

PAGELLE ACCADEMIA VITTUONE

Previtali 6 Comincia guidando la difesa in ogni minimo spostamento, poi causa latitanza degli attaccanti avversari si concentra più sull’abbronzatura. Nella ripresa una parata scolastica su Gulluscio, poi però il colpo di testa di Scarsi che lo inchioda. Nell’occasione, avrebbe potuto fare meglio.

Lovati 7 Unico classe 2002 in campo, ma la differenza di età non si vede. Anzi, il veterano sembra lui: non è un caso che la Cremonese sia andata più volte a visionarlo.

Iacono 6.5 Chiude gli spazi muovendosi bene in orizzontale, rende agnellini due leoni come Parisi e Orizio. Concede, come tutta la difesa, una sola occasione. Ma sarà fatale.

Serinelli 6.5 Stesso discorso di Iacono. Non ha colpe specifiche sul gol, anche perché il colpo di testa di Scarsi non era irresistibile. Fa vedere ottime cose a livello di marcatura.

Abate 6.5 Tambureggiante, difende con le unghie e con i denti finché ne ha. Spinge poco, è vero, ma non ce n’è nemmeno un gran bisogno visto che da quella parte si sposta spesso Riva. (26′ st Fabani 6).

Battaglia 7 Prova sontuosa in mezzo al campo, vince tutti i duelli personali con i rispettivi dirimpettai. Prende un sacco di falli e non tira mai indietro la gamba. Fondamentale.

Fedeli 6.5 Motorino in mediana, olia bene gli ingranaggi del gioco biancoverde e si fa trovare sempre nel posto giusto. (31′ st Bottara sv).

Castiglioni 7.5 Leve lunghe, ottime idee, geometrie perfette. Detta legge nella zona di campo più delicata e importante.

Melziade 7 Va vicinissimo al gol del 2-0 con un colpo di testa su angolo, poi si dedica al lavoro sporco. Classico centravanti di manovra, è grazie alle sue sponde che Annoni e Riva vanno a nozze. Apre tanti spazi nei quali si infilano i compagni. (30′ st Triacca sv).

Annoni 8 Che dire. Giocoliere e funambolo, ha in testa un calcio che gioca solo lui. Gli avversari per fermarlo devono ricorrere quasi sempre al fallo, non ci sono molti altri modi per limitarlo del resto. (45′ st De Blasio sv).

Riva 8 Seconda punta con l’inclinazione naturale ad allargarsi sulla sinistra. Ed è un bene, visto che da lì – e dal suo sinistro – nasce il diagonale del vantaggio biancoverde. Nella ripresa colpisce anche un palo che grida ancora vendetta. Fosse entrata, saremmo qui a raccontare tutta un’altra storia. (17′ st Barbieri 6).

All. Buratti 7 Per il gioco espresso, per la sportività dimostrata a fine partita, perché la stagione è stata comunque meravigliosa. Uscire così fa davvero male, ma il lavoro fatto è di altissimo livello.

LE INTERVISTE: ASCOLTA GALMACCI

LE INTERVISTE: ASCOLTA BURATTI

LE FOTO DELLA PARTITA


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