Cucchiaio Deodato, caparbietà Canavesi: la Varesina è in finale

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”Ce ne andiamo a Firenze”. Il coro dei sostenitori della Varesina che ha scandito gli ultimi minuti della semifinale sarà sicuramente il tormentone della settimana dei ragazzi di Fedele. A Castelfranco Veneto, il club fondato nel 2010, ha scritto un pezzo di storia al termine di una partita di carattere, sacrificio e idea di gioco. Sempre. Anche quando l’esigenza avrebbe richiesto la praticità a scapito dell’estetica. Il ritorno ha certificato la superiorità nell’arco del doppio confronto, con il coefficiente di difficoltà alzato dall’espulsione di Zefi al 26’ e da una serie di decisioni rivedibili della terna guidata da Di Rienzo. Due su tutte: la mancata ammonizione a Vallarelli in occasione del fallo da rigore su Mancuso (19’) e il penalty concesso ai trevigiani su Anile che si è lasciato cadere. I rossoblù l’hanno vinta da squadra, con Deodato e Canavesi a santificare l’impresa più bella. La Varesina parte subito decisa: Frigerio sulla sinistra trova spesso il varco giusto e Mancuso trova l’imbucata perfetta per Loda che però è disinnescato da Vallarelli. Il Giorgione, tutto fisico e volontà, può far male da palla inattiva e provando a capitalizzare quando c’è da rovesciare l’azione con le verticalizzazioni per Harouf, Fassina e Pezzato. E così è stato nei novanta minuti nei quali – oltre al muro Baglieri in due occasioni – i trevigiani hanno fatto i conti con l’imprecisione. La Varesina sblocca il risultato con il colpo di genio di Deodato che supera Vallarelli con lo lo scavetto su rigore, mentre un quarto d’ora più tardi si fa parare il penalty procurato da Canavesi (stavolta sì ammonito il portiere) che sarebbe falso lo 0-2. L’1-1 avrebbe potuto smontare la Varesina, ma pochi istanti più tardi Canavesi è freddo nell’involarsi verso il portiere, dribblarlo e chiudere virtualmente i giochi. Dai piedi di Bellacci e Menga arrivano – per due volte a testa – le occasioni del ko, mentre nel finale l’MVP Canavesi è vincente nella pressione a metà campo sul portiere locale e Bevilacqua non può far altro che abbatterlo per evitare l’1-3. Sabato a Firenze ci sarà da scrivere l’ultimo capitolo di questa storia incredibile.

Giorgione 2000 1
Varesina 2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 20’ rig. Deodato (V), 8’ st Harouf (G), 11’ st Canavesi (V).
GIORGIONE 2000 (3-5-2): Vallarelli 7, Basso 6 (28’ st Neamtu sv), Bevilacqua 6, Reginato 6 (18’ st Napoletano 6), Salomone 6.5, Pezzato 6 (40’ st Tonin sv), Vendramin 6.5, Cecchin 6, Fassina 6.5 (45’ st Mancon sv), Harouf 6.5, Anile 6.5 (31’ st Piemontese sv). A disp. Dengo, Pollon, Fior. All. De Martini 6.5.
VARESINA (4-3-3): Baglieri 7.5, Barni 6.5 (15’ st Grippo 6.5), Frigerio 7.5 (14’ st Boccadamo 6.5), Gottardi 8, Leone 6.5 (19’ st Menga 7), Zefi 6.5, Mancuso 7.5 (34’ st Corti sv), Bellacci 6.5, Deodato 8, Loda 6.5 (29’ De Angelis 7), Canavesi 9. A disp. Moresco, Sanfilippo, Montalbetti, Esteri. All. Fedele 9.
ARBITRO: Di Renzo di Bolzano 5.
ASSISTENTI: Marrone dell’Aquila, Spagolo di Reggio Emilia.
ESPULSI: 26’ Zefi (V), 48’ st Bevilacqua (G).

Pagelle Varesina
Baglieri 7.5 Interventi decisivi su Harouf e Anile.
Barni 6.5 Ok le buone letture, ma la “paternità” dell’espulsione di Zefi è sua: quel pallone non andava giocato dietro.
Frigerio 7.5 Nello scacchiere per lo squalificato Essan. Ha campo libero per sovrapporsi, ragionare e dare una soluzione.
Gottardi 8 Preme il tasto “reset” dopo le due incertezze dell’andata e sfodera la sua prestazione d’autorità e personalità.
Leone 6.5 Il “piccolo genio” ha provato a orchestrare ma il copione tattico non gli ha permesso di inventare come sa.
Zefi 6.5 Perfetto quando c’è stato da scacciare la minaccia. Due ammonizioni fiscali gli due terzi di semifinale e la finale.
Mancuso 7.5 Quando c’è da sacrificarsi non si tira indietro ma ci sono anche i lampi di qualità e il rigore procurato.
Bellacci 6.5 Una marcia in meno di altre volte ma è sempre in prima linea. Può chiudere la partita per due volte ma è molle.
Deodato 8 Chi “scucchiaia” in semifinale sullo 0-0 non ha paura di niente. Segna nel modo difficile, sbaglia in quello semplice.
Loda 6.5 Sacrificato per ragioni tattiche. 29’ De Angelis 7 Entra a freddo e si cala subito nella parte nel momento difficile.
Canavesi 9 Con l’inferiorità raddoppia le forze. Incornicia la prestazione col gol, rigore procurato e causa l’espulsione di Bevilacqua.
All. Fedele 9 La squadra non si smarrisce nelle difficoltà dimostrando una grande tenuta fisica e mentale. Sabato si cercherà la lode.

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