5 Agosto 2020 - 12:58:11

Magenta Under 19, salta Luciano Cucco: «Dispiace lasciare la squadra della mia città, ma c’è tanta voglia di rimettersi in gioco»

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Luciano Cucco non sarà più l’allenatore del Magenta durante la prossima stagione. Il tecnico non ha trovato l’accordo con la società e saluta quindi la squadra della sua città: «Sono rientrato al Magenta a gennaio del 2018, quando il presidente mi aveva chiesto di prendere in mano gli Allievi B, poi sono passato con la Juniores. L’anno scorso abbiamo fatto bene, riuscendo a terminare il campionato in quarta posizione. Quest’anno non tutto è andato per il verso giusto: in una delle ultime partite, a Vigevano, siamo andato a giocare in 13… Purtroppo non ho vent’anni, ho appena compiuto sessant’anni e avrei gradito un po’ più di rispetto da parte di tutti, anche perché Magenta è la mia città. Mi sarebbe piaciuto fare il salto di qualità ma così non è stato. L’obiettivo di inizio stagione era diverso, volevamo almeno puntare ai playoff. L’ho detto anche al Presidente: se qualcuno soffia sul fuoco non lo spegni più, lo alimenti. E io purtroppo ho il mio carattere e sono una persona diretta. Mi dispiace non essere rimasto al Magenta, ma come ho detto al Presidente volevo la prima squadra. Per riassumere tutto in una frase: mancanza di fiducia. Mi ha chiamato addirittura la sindaca di Magenta e mi ha chiesto come mai. Ho detto: “Chiara sono cose che capitano, Io la vedo gialla, lui la vede blu, purtroppo non siamo riusciti a farla diventare verde”. Ognuno resta della sua idea».

Quali sono i suoi progetti per il futuro? «Qualcuno mi ha chiamato, però ufficialmente non c’è ancora niente. Vorrei una prima squadra o una Juniores Nazionale. Abbiamo un bel gruppo di lavoro, di cui fanno parte mio figlio Andreas, studente di scienze motorie, Riccardo Porati, Francesco Pingitore e mio fratello Teresio. Per ora però non c’è ancora nulla di ufficiale».

Luciano Cucco nella sua vita ha giurato fedeltà assoluta a due sole cose: sua moglie e l’Inter. Una battuta pungente, che rispecchia la filosofia di gioco offensiva sposata dall’allenatore: «A me piace attaccare. I numeri secondo me sono relativi. Se ho tre attaccanti bravi li faccio giocare tutti e tre, se ne ho uno solo cerco di mettere più centrocampisti avanzati per dare una mano alla punta. La difesa per me deve essere sempre alta. Quando ero ad Ossona nei provinciali e anche negli Allievi B al Magenta, avevo il portiere che giocava quasi a metà campo, perché il portiere deve essere un difensore in più, un centrocampista in più capace di fare girare palla. Mi piace giocare sempre all’attacco, giocando la palla velocemente, senza tenerla troppo. Chiaro, i dribbling li lasci fare, ma con la dovuta logica. Non sempre però gli avversari ti permettono di fare il tuo gioco. Il Sangiuliano gioca veramente bene. Contro di loro abbiamo perso 4-1 anche se abbiamo giocato una discreta partita, ma sono stati più bravi. È anche l’avversario che ti detta il modo di stare in campo».

Cucco riflette sul ruolo dell’allenatore dopo una stagione travagliata: «Quest’anno è andata così, e comunque eravamo fuori dalla zona playout tranquillamente e fino a quando abbiamo giocato non abbiamo avuto problemi di classifica. L’allenatore quando vince è merito dei giocatori, quando perde è colpa sua. Ed è giusto così. Quando uno vuole fare l’allenatore deve mettere anche questo in preventivo, e farsi questa filosofia: che sei tu contro tutti».

Il tecnico, infine, ha ricordato il suo percorso e alcuni momenti della sua lunga carriera da allenatore: «Mi sono “specializzato” per il settore giovanile, ho fatto tanti anni di Allievi Regionali e Juniores. Ho girato diverse società, anche di un certo spessore come Magenta, Corbetta, Casale, Gallaratese. Poi ho fatto Cerano, Trecate. Ultimamente ho fatto un anno ad Arconate e ho fatto bene ad Ossona, dove con gli Allievi abbiamo fatto un terzo posto e non abbiamo fatto la fase Regionale per differenza reti. Nel campionato Provinciale siamo arrivati terzi, nel girone Elite vinto dal Mazzo di Rho. Poi abbiamo fatto due anni di Juniores discreti. Erano anni diversi. Qualche anno fa sarei potuto andare a fare i Giovanissimi Regionali alla Pro Vercelli, quando era in C2, poi il Presidente purtroppo è venuto a mancare proprio in quel momento e la società è andata a gambe all’aria. Sono contento di quello che ho fatto. Ho portato la mia Juniores dell’Ossona a giocare contro la Primavera del Bayern. Organizzo il Memorial Cucchi, che purtroppo è appena saltato. Speriamo di rifarlo l’anno prossimo: è la 25° edizione, sarebbe stato bello, perché ci sarebbero state l’Inter, il Torino e la Pro Vercelli. Vediamo quello che succederà».

Luciano Cucco, ormai ex allenatore del Magenta, in azione dalla panchina durante una partita

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