14 Agosto 2020 - 03:00:42

Sporting Cesate Under 19, Caputo rivive l’incredibile scalata dei verdeblù

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Un inizio di stagione complicatissimo, poi 14 risultati utili consecutivi e un campionato completamente ribaltato. Questo il 2019/2020 dello Sporting Cesate di Mario Caputo, al quarto anno nell’ambiente verdeblù: «Sono arrivato da Limbiate e qui nella prima annata ho iniziato con i 2007 per concludere con i Giovanissimi (2004). Con loro nella stagione successiva ho vinto i Provinciali, poi ci siamo posizionati a metà classifica nel Primaverile Regionale». Nel biennio 2018/2019 Caputo e il direttore sportivo Luca Bravin prendono in mano l’Under 19 e vincono subito il campionato Provinciale, accedendo così ai Regionali Fascia B. L’impatto con la nuova categoria, però, non è dei migliori: dopo sei giornate lo Sporting Cesate si trova infatti ultimo in classifica con appena quattro punti. «Nella mia rosa soltanto due giocatori avevano già affrontato il campionato Regionale, quindi all’inizio abbiamo pagato l’inesperienza del gruppo – spiega il tecnico – Le nostre prestazioni non erano così scadenti, ma non eravamo abituati ad una categoria in cui ci sono in ballo promozioni e retrocessioni che portano tutti a voler vincere».

Per uscire da quel momento negativo Caputo e il suo staff, d’accordo con il capitano e alcune figure di riferimento all’interno del gruppo, decidono di affrontare a quattr’occhi il problema: «Ci siamo organizzati e ci siamo ritrovati davanti a una pizza. Ci siamo detti che non eravamo una squadra da quella classifica, abbiamo riflettuto sui nostri errori e sugli aspetti che invece andavano bene. Da lì i ragazzi hanno capito che la classifica non rispecchiava il loro valore e, vittoria dopo vittoria, abbiamo preso fiducia». Una ripartenza possibile anche grazie all’aiuto di uno staff che il tecnico ci tiene a ringraziare: «La mia fortuna è poter lavorare con delle persone molto vicine ai ragazzi e che parlano spesso con loro. In particolare il nostro preparatore atletico, Omar Barbiero, che reputo un giovane di grandi prospettive e con cui lavoro da tre anni, è una figura che sta molto all’interno del gruppo, è uno di loro».

Dopo le vittorie con Serenza Carroccio e Pro Lissone, le prime due del filotto di 14 risultati utili consecutivi, ecco il momento della svolta verdeblù: il successo in casa della capolista Cantù, fin lì imbattuta. «E’ stata una partita dal livello tecnico impressionante – racconta Caputo – Abbiamo dominato dall’inizio alla fine, siamo stati molto intelligenti e abbiamo fatto girar palla velocemente. Abbiamo anche rischiato la beffa al 90°, ma quella sfida ci ha dato la svolta sotto l’aspetto mentale». Da lì in poi lo Sporting Cesate le vince tutte, pareggiando solo con Rovellasca, Arcellasco e Muggiò. Un filotto positivo che rilancia i ragazzi di Caputo fino alla seconda posizione in classifica, a tre punti da quel Cantù già sconfitto una volta. Il magic moment viene interrotto soltanto alla 21esima giornata quando, una lanciatissima Pro Novate, si conferma la bestia nera dei verdeblù.

Dopo l’1-2 subito in casa, che coincide tra l’altro con l’ultima sconfitta prima dei famosi 14 risultati utili consecutivi, i ragazzi di Caputo cadono anche nella tana di Casciello. «Devo dire la verità, sia all’andata che al ritorno la Pro Novate si è dimostrata una squadra messa bene in campo e con un paio di individualità importanti – ammette il tecnico dello Sporting Cesate – Nella partita d’andata siamo stati anche abbastanza sfortunati e poco concreti sottoporta, ma loro ci hanno messo in difficoltà dal punto di vista di costruzione del gioco. Noi partiamo sempre dal basso, cerchiamo la manovra e non buttiamo su la palla per mandare gli attaccanti in verticale. Con loro abbiamo avuto problemi perché ci hanno spesso stoppato e messo in difficoltà dal punto di vista tattico».

Parlando di una delle rivali nelle zone alte della classifica Caputo allarga il discorso alle altre squadre impegnate nella lotta al titolo: «Obiettivamente il Cantù dell’andata non l’ho visto così attrezzato per avere questo divario rispetto alle altre e mi aspettavo prima o poi una flessione. Ho visto sicuramente più equilibrata la Faloppiese che forse ha meno individualità, ma è molto quadrata in campo. Ti dà pochi spazi e ha un ottimo allenatore. Tra tutte però quella che ha una posizione meno idonea rispetto alle sue qualità è sicuramente il Muggiò».

Dopo la sconfitta con la Pro Novate nel girone di ritorno, i verdeblù arrivano alla sosta con un netto 8-3 sulla Serenza Carroccio, chiudendo così il campionato ad un solo punto dalla capolista Cantù. Uno scenario quasi impossibile pensando che dopo sei giornate i ragazzi di Caputo occupavano l’ultima posizione in classifica, ma l’impegno messo in campo dai verdeblù settimana dopo settimana ha portato dei frutti impensabili anche per il loro tecnico: «Mi aspettavo un campionato da salvezza tranquilla, non di certo questo exploit che è merito della dedizioni dei ragazzi. La cosa più difficile è stata uscire da quel brutto momento e dalle voci di quel periodo. Tutto ciò che hanno ottenuto è merito loro. Io e il mio staff facciamo da contorno, sono loro che scendono in campo».

Una grande stagione dunque per lo Sporting Cesate, resa amara soltanto dalla pausa degli ultimi mesi che rende incerto il prossimo futuro. «Anche parlando con i ragazzi c’è grande rammarico per la sosta forzata, eravamo in un momento di ottima condizione atletica e mentale ed eravamo sicuri di poter riuscire ad ottenere un risultato inaspettato – spiega Caputo – Un po’ dispiace, poi a prescindere da come si concluderà questa stagione per me i ragazzi, per quello che hanno dimostrato in campo, hanno meritatamente vinto il campionato. Non so cosa succederà in futuro, ma obiettivamente la società mi aveva chiesto di salvare la categoria e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Se saranno fiori l’anno prossimo saremo in Fascia A, altrimenti ci giocheremo il salto di categoria l’anno prossimo con la consapevolezza di avere una stagione in più d’esperienza».


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