giovedì, 28 Maggio 2020

Under 19 Regionale, Darfo Boario: Berlinghieri racconta il riscatto dei neroverdi

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Un dato importante che ha caratterizzato questa prima fase del girone di ritorno è stato il risveglio delle squadre che avevano chiuso la prima metà di campionato nelle zone meno nobili della classifica. Una ripartenza dopo la sosta invernale che ha colto di sorpresa le prime della classe che, viceversa, hanno rallentato. Là davanti, però, c’è chi non ha mai perso il passo ed è riuscito a sovvertire le gerarchie nella zona playoff. Stiamo parlando del Darfo Boario di Roberto Berlinghieri, tecnico nella passata stagione della Juniores del Breno e con alle spalle dieci anni di esperienza tra Promozione ed Eccellenza.

«Venendo qui a Darfo mi sono avvicinato a casa – spiega l’allenatore dei neroverdi – ma è stata una scelta dovuta anche al discorso strutture. A Breno, seppur sia una società importante, non per colpe loro mancano le strutture, mentre a Darfo non manca niente. La società sicuramente non sta passando un momento buono a livello calcistico, ma è ancora un punto di riferimento nella nostra zona». L’avventura neroverde di Berlinghieri è iniziata in un modo abbastanza altalenante, con solo 12 punti collezionati e un vantaggio minimo sulla zona playout dopo 10 giornate di campionato. Tuttavia, proprio quella decima sfida e quella successiva, secondo Berlinghieri hanno costituito la svolta della stagione del Darfo Boario: «Lo 0-0 con il Lumezzane è stata la nostra partita migliore. Abbiamo interpretato bene la gara, li abbiamo tenuti lì e alla fine anche il loro allenatore ci ha fatto i complimenti. La partita più importante però è stata quella vinta 0-1 a Bedizzole. Eravamo in un momento di difficoltà, contro un avversario che era davanti a noi in classifica. E’ una di quelle partite bivio: se la perdi guardi sotto, se vinci ti dà lo slancio. Quella vittoria ci ha dato fiducia e ci ha fatto svoltare».

Una svolta che non è arrivata soltanto dal punto di vista dei risultati, ma anche mentale come sottolinea Berlinghieri: «Quando sono arrivato mi avevano detto che questo gruppo anche negli anni precedenti aveva un problema di carattere, e infatti nei primi mesi alla prima difficoltà andavamo subito in affanno. Piano piano, settimana per settimana, abbiamo fatto un percorso di miglioramento sotto l’aspetto mentale. Anche grazie ai risultati che iniziavano ad arrivare abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi, cosa che prima non avevamo, e ora siamo un’altra squadra. Quando scendiamo in campo si vede che la squadra c’è e fa la sua partita. Abbiamo tutte le qualità tecniche, caratteriali e di capacità nel gestire il risultato. Sono contentissimo, anche perché insieme alla Trevigliese siamo i più giovani in assoluto».

L’età media bassa, che per certi versi può essere considerata uno svantaggio, ha in realtà un risvolto positivo in casa Darfo Boario. In ogni società la stagione dell’Under 19 è legata in modo indissolubile a quella della prima squadra, con giovani che magari non sono a disposizione il sabato per dare una mano ai “grandi” la domenica. Nonostante la complicata situazione del Darfo in Eccellenza, la formazione di Berlinghieri non ha accusato questo fattore, riuscendo a mantenere il rollino di marcia e a raggiungere il quarto posto in classifica. «Dei miei ragazzi penso che in prima squadra siano andati in tre o quattro, questo perché ci sono nove 2001 che fanno parte della rosa in Eccellenza – spiega il tecnico dell’Under 19 – Io faccio fatica a inserire un mio 2002 in prima squadra, di solito salgono se ci sono squalifiche o quant’altro. Di conseguenza il mio gruppo è sempre stato unito e ho potuto sempre lavorarci, poi ci sono i 2001 che scendono a darci una mano e chiedo loro di darci quel qualcosa in più che hanno».

Una richiesta fin qui esaudita quella di Berlinghieri che sta andando ben oltre le aspettative di inizio stagione: «Come obiettivo mi avevano detto la salvezza, erano un po’ preoccupati perché sapevano del problema di carattere di questa squadra. Oggi però stiamo bene e sono contentissimo del miglioramento che hanno fatto i ragazzi, mi hanno piacevolmente sorpreso».


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