Varesina Essan
Leopaul Essan decide la semifinale di andata per la Varesina

Il primo atto della doppia sfida Varesina-Giorgione si decide a inizio del secondo tempo al termine di un’azione da manuale che ha portato il terzino 2002 Essan (il più giovane in campo) a trovare il rasoterra vincente dopo una cavalcata di trentacinque metri. La Varesina esce dalla semifinale di andata con buone sensazioni accompagnate al rammarico di aver segnato solo una rete. Perché eccetto i primi quindici minuti, la prima frazione è stata tutta della squadra di Fedele: gioco, occasioni e una gestione della partita ragionata. Il Giorgione, dalla sua, nel bilancio dei circa cento minuti di gioco ha i rimpianti maggiori per quanto accaduto al 25’ della ripresa quando, dopo il palo colpito dal limite da Reginato, Fassina si è trovato il pallone sui piedi e ha realizzato l’1-1. La gioia incontenibile veneta è diventata rabbia pochi secondi più tardi quando era chiaro che l’assistente Songia aveva segnalato il fuorigioco. Molto dubbio, per non dire altro… È stata l’occasione più importante per i veneti che, nell’ultimo quarto di gara, si sono scuciti di dosso il 5-3-2 di partenza per un 4-3-3 decisamente più convenzionale. La partita è stata il classico primo atto di una sfida lunga centottanta (e forse più) minuti. Giorgione meglio in avvio, provando a sfruttare il «gioco semplice» per Fassina che, per due volte, è riuscito ad approfittare delle leggerezze di Gottardi e trovarsi davanti a Baglieri. Il primo acuto della squadra di Fedele è di Leone su punizione dal vertice, poi è il perfetto stacco di Gottardi su angolo a far vibrare la tribuna. Alla mezzora, nel giro di pochi secondi, la doppia occasione dei rossoblù: sul cross di Deodato dal fondo la zuccata di Bellacci si stampa in pieno all’incrocio, poi è Loda sull’imbucata a divorarsi l’1-0 davanti a Vallarelli. Varesina, abile a comandare il gioco, a tratti spettacolare mancando però il colpo letale. Copione che si vede anche sul finale del tempo quando Salomone deve intervenire d’anticipo su Deodato sul cross di Canavesi dalla destra. Essan sblocca in avvio della ripresa, poi pochi istanti dopo Deodato è impreciso dal vertice. Il Giorgione, come detto, vede annullarsi l’1-1 apparentemente regolare, mentre la Varesina – comprensibilmente meno brillante del primo tempo – si vede con la punizione a giro di Canavesi e un’altra percussione di Essan che Vallarelli disinnesca con i pugni (34′). L’occasione migliore del finale è dei trevigiani che sul traversone di Bevilacqua mancano con l’impatto dell’1-1 per una questione di centimetri all’altezza del secondo palo.

VARESINA-GIORGIONE 1-0
RETE: 2’ st Essan (V).
VARESINA (4-3-3): Baglieri 6.5, Grippo 6.5, Essan 7.5, Gottardi 6, Leone 8 (31’ st Morello sv), Zefi 7, Menga 6.5 (31’ st Mancuso sv), Bellacci 6.5, Deodato 6.5 (44’ st De Angelis sv), Loda 6 (28’ st Segalini 5.5), Canavesi 7 (39’ st Sanfilippo sv). A disp. Moresco, Lanzo, Barni, Esteri. All. Fedele 7.5.
GIORGIONE (5-3-2): Vallarelli 7.5, Vendramin 6 (12’ st Bevilacqua 6), Basso 6.5, Favaretto 6.5, Salomone 7, Behiratche 8, Fassina 7 (26’ st Piemontese sv), Tonin 6 (12’ st Reginato 6), Harouf 7 (39’ st Neamtu sv), Pezzato 6, Napoletano 6 (44’ st Mancon sv). A disp. Fior, Dengo. All. De Martini 6.5.
ARBITRO: Moretti di Valdarno 6.
ASSISTENTI: Songia di Bra 5.5, Castioni di Novara 6.
AMMONITI: Essan, Segalini (V), Basso, Favaretto, Behiratche, Fior (G).

Le assenze del ritorno

Sabato, per la sfida di ritorno, peseranno le assenze da entrambe le parti per squalifica. Il Giorgione dovrà fare a meno della coppia centrale Favaretto-Behiratche, mentre la Varesina non potrà schierare Essan (nell’esultanza del gol si è coperto il volto con la maglia, senza toglierla) e Segalini che, nel finale, ha rimediato il cartellino calciando il pallone dopo che gli era stato fischiato il fuorigioco.

Il dopo gara di Fedele

«Meta dell’opera è fatta. Abbiamo sfruttato le nostre armi, gestendo i ritmi quando si doveva. Rispetto al Fossano ci sono stati meno errori e faccio fatica a ricordare una parata di Baglieri». Cosa migliorare? «Commettere qualche fallo in meno sulla trequarti che ci è costato delle punizioni, e lì non siamo fisicati come loro». Sulla sfida di sabato: «Proporre il gioco è il nostro unico modo per vincere le partite e dobbiamo continuare su questa strada. Le assenze? A entrambe mancheranno giocatori importanti ma i sostituti saranno all’altezza. Se saremo più bravi andremo in finale, altrimenti stringeremo la mano agli avversari».


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