8 Maggio 2021

Vighenzi Under 19: Mattia Giacomini, centrocampista con il vizio del gol: «Ho voluto fortemente rimanere qui con l’obiettivo di vincere il campionato»

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Protagonista dell’ottimo avvio della Vighenzi Calcio, seconda in classifica a 9 punti, è Mattia Giacomini trequartista di prospettiva che ha dimostrato fino ad ora un gran fiuto per il gol, ben 4. Nonostante sia già aggregato con la prima squadra si è trovato spesso a giocare in Under 19 facendo la differenza in positivo divenendo addirittura capocannoniere della squadra.

Qual è il percorso che ti ha portato alla Vighenzi?
«Dai Pulcini fino ai 16 anni ho giocato nella squadra del mio paese, il Salò. Poi sono andato a giocare nella prima squadra del Villanova in Prima Categoria, dopo i primi sei mesi sono andato in prestito alla Vighenzi con cui ho disputato i Regionali e ho fatto bene. Una volta rientrato a Villanova non vi era il giusto feeling per cui ho deciso di tornare a Vighenzi in pianta stabile, anche perchè qui mi sono sempre trovato benissimo sia con il tecnico che con i compagni, penso sia l’ambiente ideale per la mia crescita. Ho giocato per due anni anche con la Rappresentativa di Brescia, il primo anno coi classe 2001 mi sono tolto una grande soddisfazione vincendo in finale contro Bergamo, mentre il secondo anno ho giocato nella squadra dei classe 2000. Sfortunatamente però siamo usciti ai quarti quell’anno».

Un inizio col botto, a cosa è dovuto secondo te?
«In realtà a inizio stagione ho avuto diversi problemi fisici legati alle ginocchia, penso a causa dello stop dell’anno scorso, perciò ho chiesto di venire in Juniores per mettere minuti nelle gambe, anche perchè nel centrocampo della prima squadra ci sono tanti giocatori forti ed esperti per cui è anche difficile ritagliarsi spazi. Sono però molto contento del ruolo che sto avendo adesso nella Juniores, voglio fare bene e magari aiutarli a vincere il campionato. La speranza ovviamente è quella di entrare in prima squadra in pianta stabile».

C’è qualche partita che ricordi con affetto particolare tra quelle disputate nel tuo percorso?
«Sicuramente il mio esordio con la Vighenzi. Ero appena arrivato, dopo cinque minuti di partita sono dovuto entrare al posto di un mio compagno che si è infortunato, e la cosa mi è dispiaciuta parecchio perchè siamo molto amici, ma al primo pallone toccato ho segnato con un pallonetto da centrocampo. Eravamo contro il Darfo Boario perciò era una sfida sentita, da quella partita in avanti ho sempre giocato come seconda punta prendendo il posto proprio del mio amico che si era rotto il crociato. Diciamo che per lui è stata una grande sfortuna mentre io ero al posto giusto al momento giusto. Un bel ricordo di quest’anno invece è la vittoria per 4-2 sul Carpenedolo in cui ho fatto doppietta. I miei compagni sono andati sul primo palo permettendo a me di smarcarmi sul secondo, ho stoppato di petto e segnato. Quest’anno stavo facendo proprio dei bei gol, il blocco del campionato è un vero peccato, proprio ora che si ritornava ad essere in forma e si potevano fare delle belle cose».

In cosa vedi le tue migliori qualità?
«Direi che un mio pregio è quello di dare pochissimi riferimenti per difensori perchè svario su entrambi i lati del campo, poi provo sempre a recuperare più palloni possibili facendo densità a centrocampo e innescando gli attaccanti. Il mio allenatore mi dice sempre che dò il 110% nella fase offensiva e il 5 in quella difensiva, questa è una cosa nella quale intendo migliorare in vista della ripresa».


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