25 Giugno 2021

Villa, non si ferma l’avventura in bianconero di Mattia Bosco: «Tra i bianconeri ho trovato la mia dimensione»

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Nella carriera di un tecnico è normale vedere molti cambi di squadra per mettersi in gioco in realtà diverse, ma vi sono le dovute eccezioni rappresentate da quelle persone che diventano una bandiera della squadra anche dalla panchina. Un allenatore che ha trovato la sua dimensione all’interno della propria società è sicuramente Mattia Bosco, tecnico e direttore sportivo del Villa. Bosco all’età di trenta anni ha trascorso più di metà della sua vita tre le fila dei bianconeri, sei da giocatore e undici da allenatore. Il giovane tecnico ha abbandonato il calcio giocato a diciannove anni per diventare istruttore per i pulcini del Villa ed è riuscito ad allenare in tutte le categorie del calcio giovanile, eccezion fatta per la prima squadra. Bosco aspira ad allenare la prima squadra tra qualche anno, per poter chiudere il cerchio con i bianconeri dopo tanti anni trascorsi in società, anche se al momento non sa in quale categoria allenerà la prossima stagione. Attualmente è l’allenatore dell’Under 15 e le considerazioni fatta su questa stagione, disputata solo per un paio di mesi, sono molte. La più importante secondo il tecnico riguarda i ragazzi, che sono coloro che stanno subendo di più lo stop al calcio, essendo questi, specialmente a quindici anni, gli anni cruciali per la crescita fisica e tecnica. Nonostante ciò il Villa è stata una delle pochissime squadre che ha garantito lo svolgimento degli allenamenti durante questi mesi, tranne nelle settimane di zona rossa in cui era vietato lavorare sul campo. Bosco è soddisfatto del lavoro svolto dalla società, dal punto di vista della sanificazione di tutti gli ambienti, che ha permesso di garantire ad ogni squadra di allenarsi tre volte a settimana, rispettando il protocollo federale. L’allenatore bianconero è consapevole che la sua squadra ha potuto lavorare di più e sa che avrebbe una marcia in più nel caso si ritornasse a giocare: «Sulla carta saremmo più preparati degli altri, ma solo il campo può dirlo con certezza. Il nostro gruppo è forte e ben rodato, ma nel calcio mai dire mai». Per quanto riguarda il percorso della squadra all’inizio di questa stagione, Bosco conferma il suo rammarico per una stagione che avrebbe portato molte soddisfazioni, non solo dal punto di vista delle vittorie: «Tecnicamente e fisicamente siamo messi bene, grazie agli allenamenti costanti, ma è solo la punta dell’iceberg. La cosa che più mi ha fatto piacere è stato vedere il legame nato all’interno dello spogliatoio. Nei giorni di zona rossa abbiamo organizzato degli allenamenti via Zoom per non lasciare i ragazzi soli in un periodo in cui sei sempre attaccato ad uno schermo. Questo ha aiutato molto nello svolgimento del lavoro individuale, che è stato svolto con più entusiasmo e nello sviluppare l’intesa tra i giocatori».


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