29 Novembre 2020 - 09:43:19

#Scrivilatuapartita: quella volta che Ottomano parò un rigore a Van Basten

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Prosegue la nostra Challenge #Scrivilatuapartita, dove la passione per il calcio e quella per la scrittura sono unite dal desiderio di raccontare le proprie emozioni legate a questo sport, e di tornare con la mente sul campo e sulle tribune. Sempre dalle fila dell’Ausonia di Milano, questa settimana l’autore è Marco Ottomano, papà di un Pulcino classe 2010:

 

«Questo breve racconto mi è stato ispirato dall’addio al calcio del mio idolo, Marco Van Basten. Lo dedico a mio figlio»

 

Andare allo stadio è sempre stata una gioia, che la mia squadra vincesse o perdesse non era importante. Ma oggi non sono contento come al solito. So che il mio idolo ci sta salutando per sempre, sta dando l’addio al suo sport, ai suoi tifosi e a me.
La partita scorre veloce ma io non la vedo. Non mi ricordo il risultato, non mi ricordo le formazioni e nemmeno chi sia l’arbitro. Mi ricorderò, però, di quando ho sentito il triplice fischio e tutto lo stadio è scoppiato in un fragoroso applauso. Lui è uscito, vestito con una giacca di renna, correndo lungo il bordo del campo. No, non ci credo, si è fermato proprio davanti a me. Ha le braccia alzate e lo sguardo fermo. Sì, sta guardando proprio me. No, non è vero. Sto tremando, sto piangendo, lui mi indica con un dito e mi urla: “Vieni giù”. Mi giro, ma tutto il pubblico indica me. Lo sento chiamare il mio nome, lo vedo salire le scale fino al primo anello. Mi prende per mano, mi porta sulla linea di porta e mi dice: “Ora
parane uno se ci riesci”. Chi, io? Proprio io? Ma siamo matti? Dovrei riuscire a parare un rigore al più forte attaccante del mondo? Sto per scappare, ma lui mi ferma con un gesto perentorio, porcaccia la miseria. Mi tremano le gambe, le ginocchia e anche le orecchie. Ma siamo io e lui, uno di fronte all’altro. Prende la rincorsa, tira, io mi butto e… Lo paro!!!!! Tutto lo stadio è in piedi, il mio idolo mi prende tra le braccia, mi mette sulle spalle e inizia a correre verso la curva sud. Sono tutti in piedi, cantano i nostri nomi e lanciano sciarpe rossonere piene di gloria e trofei. 
Drrrrriiiinnnnnnn
La sveglia, devo andare a scuola!!!! Mi giro nel letto e vedo il suo poster. È lui, è proprio Marco Van Basten che sta tirando il rigore.

 

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