7 Marzo 2021

Accademia Pavese, attenti a quei 2008! Una stagione da leoni all’insegna della coesione

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Nell’annuario dei grandi successi di questa stagione purtroppo interrotta, un posto lo occupano sicuramente gli Esordienti Fascia B dell’Accademia Pavese. Come ci racconta Francesco Zani, uno degli allenatori della categoria, il gruppo 2008 è tra i più numerosi con circa 40 ragazzi che da quest’anno, col passaggio dal calcio a 7 a quello a 9, hanno costituito tre squadre. Due di queste hanno fatto faville nei gironi milanesi, mentre una terza completava l’opera nel campionato pavese. Tanti nuovi arrivati da altre società si sono integrati perfettamente con la vecchia guardia, dando vita ad un gruppo valido e di qualità e facendo della coesione e dell’amicizia, anche fuori dal campo, il loro punto di forza. Anche se spesso molti lo dimenticano, il calcio è infatti «un gioco di squadra», ci ricorda Zani, e perciò l’Accademia Pavese mette questi valori anche alla base degli allenamenti settimanali, che le tre squadre svolgono in simultanea: «Ad ogni allenamento abbiamo un obbiettivo da raggiungere, ci concentriamo in primis sulla crescita collettiva per poi arrivare a quella individuale. Questi ragazzi ascoltano e apprendono velocemente, e anche se è presto per parlare di tecnica sicuramente emerge qualcosa in più rispetto alle altre categorie. Credo, comunque, che anche i gruppi delle altre annate abbiano la stessa possibilità», così il tecnico, la cui formazione aveva concluso questa stagione invernale con una bella goleada sulla Milano Football Academy per poi posizionarsi sul secondo gradino del podio dietro solo alla Franco Scarioni, con 27 punti e nove vittorie in dieci partite. Nel Girone 18 della tornata primaverile i suoi ragazzi si stavano creando la stessa rosea prospettiva: dopo il tris d’esordio sull’Atletico CVS e un 4-1 sull’Opera, avevano già occupato di nuovo la seconda posizione. «L’iscrizione al campionato di Milano è stata meritata, è giusto che ai bambini venga data la possibilità di misurarsi con chi è di livello pari e superiore: è l’unico modo per migliorare».

 

Accademia Pavese 2008A
La formazione di Giunta: Costa, Angileri, Mamone, Ricci, Vitellaro, Burlacu, Bartoli, Bignami, Guzzo, Orlando, Anastasi, Di Sancarlo, Spizzi, Franchini, Cella, Maiorano.

Qualche girone più avanti, anche i ragazzi seguiti dall’allenatore Emanuele Giunta avevano concluso l’andata posizionandosi secondi, dietro di un solo punto all’Inter mentre si distaccavano di ben tre punti dalla terza classificata Enotria e con alle spalle dieci ottime prestazioni, otto delle quali trasformate in vittorie: «Non c’è un reparto che reputo migliore di un altro, il livello è molto alto in tutta la squadra» commenta Giunta, «un girone molto impegnativo, stimolante per i ragazzi che si sono confrontati con società di pari livello e con le quali intratteniamo sempre ottimi rapporti senza rivalità. Sono contento di tutte le gare, anche di quelle poche in cui abbiamo perso o pareggiato». Per l’istruttore, a dirla tutta, è il primo anno in Accademia Pavese, ma la sua filosofia si allinea già all’idea più generale della società: «L’obbiettivo è la miglior prestazione possibile. Certo, vincere è una soddisfazione, ma quello che conta per noi è formare dei giocatori che, anche da adulti, sappiano quale sia la giusta mentalità da tenere in campo». Di fatto, anche per questa squadra, nella stagione primaverile il “metodo Accademia Pavese” stava dando i suoi frutti: i Giunta boys, alla terza ed ultima giornata giocata prima della sospensione, contavano già tre vittorie e una posizione sul podio a pari punti con Enotria e Club Milano. Un altro girone “di fascia alta”, che avrebbe sicuramente dato modo ai piccoli pavesi di dimostrare tutto il loro valore.

Ma lo staff biancorosso non si sta “adagiando sugli allori” neanche in tempi di lockdown: seguendo l’esempio e le linee guida date dall’Inter – l’Accademia Pavese è infatti un Centro di Formazione Fc Internazionale – gli istruttori e gli altri addetti ai lavori stanno mantenendo un rapporto costante con i ragazzi tramite videochiamate Skype, nelle quali ci si confronta su come si sta vivendo questo momento delicato e ci si scambia consigli per affrontarlo al meglio. Inoltre, come per voler sopperire ai numerosi progetti extra campionato che avrebbero coinvolto i giovani atleti in questo periodo, come tornei e partite contro professioniste, la società ha dato il via ad un coinvolgente torneo di FIFA, partito il 30 marzo e recentemente “sconfinato” anche fuori regione: è tutta da seguire, in versione live sul canale Youtube dell’Accademia Pavese, la “Mister Cup”, pensata in collaborazione con la società amica Reggio Calcio di Reggio Emilia.

 

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