12 Aprile 2021

Castanese, la parola al Responsabile delle Attività di Base Alessio Sconfienza: «Vogliamo continuare a migliorarci»

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Per la stagione 2020/2021 la Castanese ha scelto Alessio Sconfienza come Responsabile del Settore Giovanile. Il rapporto di quest’ultimo con la società di Castano Primo comincia diversi anni fa quando era un atleta della categoria Juniores. L’anno scorso ha deciso di tornare per allenare i Pulcini 2009 e la società, soddisfatta del suo lavoro, ha deciso di investirlo di nuove responsabilità, dandogli fiducia e facendolo diventare il collante tra l’Attività di Base, l’Agonistica, la squadra della Juniores e la Prima Squadra. Infatti, pur occupandosi principalmente della Scuola Calcio viene considerato come una figura rilevante anche nelle altre categorie perché alla Castanese credono che sia importante creare un percorso per i piccoli che possa poi accompagnarli anche nelle negli anni successivi.

La stagione, tra l’altro, era partita molto bene: i ragazzi erano cresciuti fisicamente e si erano organizzati anche dei tornei e delle amichevoli con squadre della zona. La Castanese era anche quasi riuscita a creare una squadra per categoria, mancava all’appello solo l’annata dei 2006 che in questa stagione avrebbe dovuto affrontare i Regionali. Per quanto riguarda la pre-agonistica, la società vanta la presenza di squadre che vanno dalla categoria dei Piccoli Amici a quella degli Esordienti. I Piccoli Amici sono un gruppo folto composto da una ventina di bambini; I Primi Calci sono una decina. Ci sono poi due gruppi di Pulcini 2011: il livello di questi è molto alto e dei quattordici ragazzi, tanti sono nuovi arrivi.

La stessa cosa non si può affermare per i 2010 che all’inizio erano in seria difficoltà e si aveva paura di non riuscire a raggiungere il numero per creare la squadra; solo con molto impegno e duro lavoro la società è riuscita a creare un complesso di otto atleti. Per questo motivo, l’intenzione di Sconfienza è di portare qualche bambino del 2011 a giocare con i 2010, concentrandosi sul mantenere unito il gruppo dei Pulcini Fascia B: l’idea, infatti, è quella di farli giocare a rotazione con i compagni più grandi per creare un vero gruppo e legami che vanno oltre la suddivisione in squadre. Per quanto riguarda gli Esordienti, invece, si presentano due situazioni del tutto differenti: da una parte il gruppo dei 2009, dove i ragazzi sono abbastanza contati; dall’altra quello dei 2008 composto da circa una ventina di ragazzi, un numero positivo di presenze per una squadra che si allena nell’ottica di giocare a 11 il prossimo anno.

Il Responsabile ci tiene a parlare dei cambiamenti che la Castanese ha fatto per le proprie squadre, partendo proprio dalla scelta degli allenatori. Quest’anno, infatti, la società ha deciso di alzare la qualità degli allenatori: «Molti tecnici sono cambiati, sono stati scelti degli allenatori con il patentino, ma non per il possesso del patentino in sé, perché credo che una persona debba avere anche delle capacità. Abbiamo fatto gli open day per gli atleti, ma allo stesso tempo abbiamo messo anche alla prova gli allenatori, volevamo vedere come lavoravano prima di affidargli la squadra. Non voglio togliere nulla alle persone che avevamo prima in società, persone meravigliose, ma abbiamo dovuto fare un ragionamento tecnico, non a livello personale». E sull’allenatore dei Piccoli Amici dice: «Avevamo trovato un tecnico laureato in Scienze Motorie, poi per problemi personali non ha potuto continuare a seguire i bambini. Ora l’obiettivo principale è quello di trovare un’altra persona con la stessa laurea perché credo che oltre allo sport sia importante imparare la coordinazione e il movimento».

Prima che uscisse la prima ordinanza che fermava gli allenamenti, le squadre della Castanese si sono allenate. Quando c’è stato il primo fermo hanno firmato delle petizioni per chiedere alla Regione di poter tornare ad allenarsi e contemporaneamente i tecnici hanno pensato ad un modo per ripartire. Se si fosse potuto, la società sarebbe ripartita con degli incontri in cui le squadre sarebbero state divise in sottogruppi e si sarebbe pensato prevalentemente ad allenamenti individuali: «Avevamo deciso di tornare ad allenarci, ma le ordinanze emanate dalla Regione e dalla Federazione non erano chiare e quindi abbiamo deciso di aspettare a tornare in campo. Ci siamo confrontati anche con il nostro sindaco e alla fine pensiamo di aver fatto bene a fermarci», racconta Sconfienza.

Racconta, poi, che alcuni gruppi sono partiti con gli allenamenti online e che inizialmente si trattava solo di semplici videochiamate per tenere unito il gruppo, poi piano piano, si sono trasformate in videolezioni dove i ragazzi fanno esercizi. E aggiunge: «Questo è quello che è stato fatto fino a settimana scorsa, quando poi, il tecnico dei 2010 ha deciso di coinvolgere anche i genitori che vedeva comparire nel video: i genitori hanno fatto da sostegno ai ragazzi svolgendo con loro esercizi che sono soliti svolgere in coppia con i loro compagni di squadra» e continua «Gli allenatori preparano le sessioni di allenamento in anticipo, ma poi valutano la risposta dei ragazzi in chiamata e cercano di tararsi. Adesso stiamo programmando per i tecnici delle sessioni di formazione interna, delle serate dove si discute di tematiche proposte dagli allenatori».

I ragazzi partecipano volentieri agli allenamenti e hanno molta voglia di tornare in campo e divertirsi. Anche i genitori sperano di poter vedere di nuovo i loro ragazzi giocare a calcio e sono contenti delle attività proposte dalla società perché preferiscono vederli parlare con i loro amici e i loro allenatori piuttosto che con lo sguardo fisso al televisore giocando con l’ultimo modello di console.


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