Oratorio Cologno, la “famiglia” dei Pulcini 2008

141
Oratorio Cologno
Foto di squadra per i 2008 dell'Oratorio Cologno

La storia dell’Oratorio Cologno, formazione che sta ben figurando nelle primissime posizioni di classifica del suo girone, è una storia di famiglia. «Mio figlio è entrato quest’anno nei 2008 e all’inizio era preoccupato di non trovarsi bene, ma quando in seguito è stato contattato dalla Trevigliese ha deciso che non avrebbe cambiato squadra proprio perché non voleva separarsi dal gruppo». Il dirigente Massimo Vho parla della squadra di suo figlio che gioca nei 2008 dell’Oratorio Cologno, una squadra nuova e, come la definisce lui stesso, controcorrente, formatasi quest’anno dall’unione di alcuni elementi del gruppo precedente con dei nuovi arrivati, tra cui proprio il figlio di Vho.

IL PROGETTO DELL’ORATORIO COLOGNO

La creazione di questa squadra si inserisce all’interno di un progetto ben preciso voluto dal responsabile del settore giovanile Ivan Varon che a partire da quest’anno, ha selezionato i nuovi elementi con l’intento di formare un gruppo che dai pulcini potesse arrivare agli esordienti a 9. Continuità significa solidità. «Crescere» continua il dirigente, «sia calcisticamente che personalmente con gli stessi  compagni è molto importante, permette ai bambini di sviluppare al meglio le loro caratteristiche e di imparare a contare l’uno sull’altro. Una vittoria di squadra è sempre più bella di una vittoria personale, soprattutto a quest’età». Da queste chiare e semplici premesse la squadra del tecnico Bossoni ha fatto molti progressi attraverso una crescita educativa e tecnica che ha permesso ai suoi 2008 di chiudere il girone d’andata secondi in classifica. «La partita più bella che abbiamo giocato» racconta Vho «è stata quella contro il Caravaggio A che abbiamo vinto 4 a 0, un match sentito e atteso che fin dal primo tempo i bambini sono riusciti a gestire al meglio. Li ho visti scendere in campo con una mentalità e un atteggiamento diversi, hanno dato il massimo e dopo 10’ minuti erano già sul 2-0, lì mi sono accorto che stavano crescendo. È stata una stagione di alti e bassi, con momenti buoni e altri meno, ma ognuno di loro è singolarmente un elemento valido e grazie alla guida di Varon e al sostegno dei genitori, siamo riusciti a creare una grande famiglia e a far diventare questa la nostra forza principale».

Maria Zamparino

Condividi
Fabio Cannatà
Poeta dialettale amico di Bob Dylan, appassionato di Arsenal e di un certo calcio improduttivo. Altri interessi? Picchiare duro sulla carbonara