16 Maggio 2021

Osal Novate Esordienti 2009, Flavio Nicoletti: «L’oratorio è una realtà da tenere presente, anche noi siamo preparati»

Le più lette

CBS-Corneliano Roero Eccellenza: Celeste segna e inventa per Pasqualone, Galasso la chiude

Il cielo è Celeste in casa Corneliano Roero. L'esterno destro contribuisce splendidamente alla vittoria dei rossoblu, arrivata con il...

AC Leon-Lumezzane Eccellenza: Bonseri e Jacopo Ferré chiamano, Pinton e Caracciolo rispondono

Lo scontro tra titani nel girone C di Eccellenza va in archivio con un pareggio 2 a 2 ed...

PDHAE-Gozzano Serie D: Jeantet e Sterrantino tengono viva la fiamma valdostana

Una partita di alta classifica, una partita di alto livello. Il Pdhae non va oltre il pareggio in casa...

Flavio Nicoletti, allenatore dei bambini Esordienti 2009, allena nella realtà oratoriana dell’Osal Novate già da dodici anni. Anche lui, come quasi tutti i tecnici, ha un passato da calciatore alle spalle ed una vita passata sul campo da calcio, e racconta: «Per riassumere tutta la mia vita calcistica ci vorrebbero tante risme di carta. Diciamo che la cosa che ripeto sempre è che mia madre ha partorito prima il pallone poi me».

Un’avventura iniziata quando era solo un bambino: «I primi passi li ho mossi verso i cinque anni, che per quell’epoca era precoce. Io provengo da un paese in provincia di Salerno e come tutti i miei compagni, ho incominciato a tirare i primi calci nei parchetti o per strada. Organizzavamo dei gruppi tra amici per alcune partite praticamente ogni giorno. Io ho sempre avuto una grandissima passione per questo sport e giocavo tutti i giorni». Come spesso accade a chi deve trasferirsi, anche Nicoletti è dovuto andare a Milano, sia per motivi di studio che di lavoro, interrompendo così l’attività sportiva. Ma il periodo lontano dal campo da calcio è durato poco; infatti, grazie al figlio, iscritto a basket presso l’oratorio di Novate, il tecnico si è riavvicinato allo sport e ha notato che in quella struttura c’era anche la possibilità di praticare il calcio. Allora ha domandato a qualche dirigente se avevano bisogno di un allenatore e da allora – ben dodici anni fa – non ha più smesso, rimanendo nella stessa società, condividendone fortemente i valori e gli insegnamenti trasmessi ai giovani atleti.

Infatti, riguardo alla filosofia impartita dai neroverdi Nicoletti ricorda che «siamo sempre un oratorio, quindi ci basiamo su valori cristiani; inoltre, uno dei motivi per il quale non mi sono mai allontanato dall’Osal Novate (acronimo di Oratorio San Luigi di Novate) è il fatto che il calcio è importante qui e viene trasmesso con tanta passione». Lo sport è infatti uno dei più importanti obiettivi che ogni bambino deve perseguire; solo grazie all’attività fisica i ragazzini possono crescere nel migliore dei modi, ed assimilare i giusti insegnamenti. «Sono i nostri futuri cittadini e bisogna puntare molto su di loro e sulla loro educazione. Essendo comunque un ambiente oratoriale, cerchiamo di trasmettere sì valori cristiani e morali, senza però dimenticarci che siamo anche una società di calcio ed i ragazzi vengono qui per iscriversi a questo sport e che, quindi, anche la parte puramente tecnica del gioco è sempre messa in primo piano nel nostro elenco di obiettivi», prosegue l’istruttore, che si sofferma poi a fare una riflessione su come viene vista dall’esterno l’attività calcistica svolta negli oratori.

Nicoletti, infatti, si sofferma a parlare di quanto queste società siano viste come se fossero di serie B, come se lo staff che ci lavora sia meno preparato o addirittura improvvisato: «Pensano che noi allenatori siamo genitori presi a caso e messi lì per insegnare ai bambini giusto a tirare due calci al pallone e fare qualche esercizio fisico. Ma questo è un messaggio totalmente sbagliato». Lo stesso tecnico racconta di come abbia seguito i corsi per poter così arrivare a superare gli esami e prendere il patentino UEFA C. E tutta la parte dirigenziale è comunque composta da persone professioniste: «In più, non scordiamoci che noi siamo affiliati all’Atalanta e che i loro tecnici vengono spesso presso la nostra struttura per far lezione sia ai giocatori che a noi adulti, e per tenerci sempre aggiornati. Abbiamo anche portato qualche volta i nostri bambini a Bergamo per giocare alcune amichevoli e confrontarsi con i ragazzi del club nerazzurro».

Flavio Nicoletti, istruttore degli Esordienti 2009 dell’Osal Novate

Il messaggio che il tecnico vuole trasmettere è che il connubio perfetto è un insegnamento tecnico che va di pari passo a quello morale; questo serve per far funzionare alla grande una società di calcio che lavora seriamente. Non solo gli allenatori, però, si rapportano con i bambini, ma anche altre figure. A questa domanda, il tecnico ha esposto il loro programma nato da un anno di portare in società una psicologa che sia a disposizione di tutti gli atleti gratuitamente. «Ma anche i dirigenti sono sempre a contatto con i ragazzi e le loro famiglie. L’oratorio è un po’ un punto di riferimento. È un ambiente sano e la somma di questi elementi porta ad un’aggregazione di persone che portano avanti i valori della nostra società e lavorano per gli stessi obiettivi, tra cui la crescita del bambino», prosegue. Il calcio è un sport di gruppo e questo lo rende diverso rispetto agli sport individuali; su questo argomento l’allenatore riflette ammettendo che: «Questo è un vantaggio per i ragazzi, i quali hanno più occasioni di relazionarsi con il prossimo. Fanno gruppo tra loro e spesso diventano amici e si incontrano anche fuori dall’ambito sportivo».

In questo periodo “alienante”, uno sport di aggregazione facilita il bambino a relazionarsi e confrontarsi: «Io stesso ammetto di annoiarmi quando pratico sport da solo. Nel calcio emerge l’aspetto dell’emotività e quello pedagogico, elementi che aiutano i bimbi a diventare gli adulti del futuro». Riguardo gli eventi e tornei organizzati dall’Osal Novate, l’allenatore racconta di come il loro Direttore Sportivo Michael Cavallaro, sia molto attivo sotto questo aspetto: «È lui che si occupa della parte organizzativa per i tornei e per i campus estivi che organizziamo ogni anno. Come società, siamo abituati a portarci avanti ed a pensare in anticipo agli eventi che verranno fatti o a cui parteciperemo; è sempre stato così, ci piace creare un calendario di eventi già un bel po’ prima». Si spera che quest’anno si possa organizzare qualcosa in cui possano partecipare tutti gli iscritti e soprattutto i bambini della Scuola Calcio, gli stessi che hanno risentito maggiormente di questo momento così difficile.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli