22 Ottobre 2020 - 04:00:15
sprint-logo

Stop dell’attività calcistica: i malumori delle società, tutte unite contro la decisione della Regione

Le più lette

Le società scendono in piazza, era ora: all’iniziativa del Mapello aderisce anche l’Accademia Isola Bergamasca. Avanti tutta

Questa la lettera del presidente dell'Accademia Luigi Maffeis che ha inoltrato a tutti i suoi tesserati per dare il...

Stop dell’attività calcistica: i malumori delle società, tutte unite contro la decisione della Regione

Da ormai due giorni non si fa altro che discutere della decisione tardiva, e per molti sbagliata, della Regione...

Voluntas Nizza – Castellazzo Under 15: Tiru decide la partita

Vittoria importantissima per il Castellazzo in trasferta per 1 a 0 grazie ad una buona prestazione contrassegnata dal buon...

Da ormai due giorni non si fa altro che discutere della decisione tardiva, e per molti sbagliata, della Regione Lombardia riguardo lo stop delle attività sportive di contatto fino al 6 novembre. Il primo a mobilitarsi è stato lo stesso CRL, che ci ha tenuto a mettere nero su bianco quanto il provvedimento sia stato privo di confronto con le società e di preavviso, in quanto solo il giorno prima la stessa Regione aveva approvato l’ordinanza contenente le disposizioni sull’accesso del pubblico alle strutture sportive.

Se le reazioni del Comitato sono state molto dure, le posizioni delle società lo sono almeno altrettanto. Da quasi tutte si è levata l’indignazione per una scelta considerata scellerata. Per l’Accademia Pavese è: «Una scelta immorale presa senza criterio e che non ha nessun riscontro in ambito medico e sociale» e ancora «Una beffa per tutte le società che hanno rispettato alla lettera un protocollo molto rigido. Dopo aver fatto gli screening, sistemato gli spogliatoi e gestito allenamenti separati ci chiudono?», chiede Gianluca Gaudio, Direttore Sportivo della società.

“Esiste una medicina che ci fa sentire bene, ci rende più belli, fa crescere i bambini sani ed è un’ottima scusa per passare del tempo con chi ci sta simpatico. Tiene alla larga dalle cattive abitudini e spesso dalle cattive compagnie, mantiene il cuore in forma e allontana molte malattie. La medicina dei miracoli è lo Sport. Con un’ordinanza assurda, la Regione Lombardia sta togliendo a bambini e ragazzi tutto questo. Speriamo di tornare presto in campo… perché lo sport è SALUTE e DIVERTIMENTO“, scrive il Centro Schiaffino su Facebook.

Il Calcio Bonola invita a trovare un modo di ribellarsi e a farsi sentire, anch’esso tramite un post pubblicato sui social: “Lo diranno in tanti, lo dico anch’io. Perché un po’ conosco la materia. Sospendere l’attività sportiva – allenamenti compresi – per bambini e ragazzi delle medie credo sia una scelta miope e controproducente.
Costringe a rinchiudersi nelle case, a lasciare i ragazzi un po’ più grandi da soli in giro per parchi e centri commerciali dove fanno più fatica ad avere le precauzioni importanti in questo periodo, ad affidare quelli più piccoli ai nonni che per età sono più esposti. L’attività sportiva all’aperto, come la conosco io nelle società che i miei figli frequentano, è stata in queste ultime settimane gestita con attenzione e competenza, nel rispetto di tutti i protocolli, unite alla passione che spesso è alla base del lavoro poco o per nulla retribuito di presidenti, dirigenti, allenatori. Troviamo dei modi per farci sentire!”.

L’Aldini trova parole ancora più dure per esprimere il concetto: “Frantumata nuovamente la gioia di migliaia di bambini. Pensiamo sia sotto gli occhi di tutti il disagio vissuto da parte loro durante il primo lockdown, tra i mille rigori dello stare a casa, della scuola a distanza e, soprattutto (perché alla loro età è tra le cose più importanti a livello globale) del non fare ciò che più desiderano, ossia sport. Speriamo che dal 6 si possa, a prescindere, trovare delle soluzioni che permettano loro di tornare a calciare un pallone in mezzo ai compagni di squadra. Perché mai come oggi (e più di ieri) si tocca con mano il disagio che può comportare”. 

L’ultimo, tra i tantissimi messaggi che stanno circolando su internet che vogliamo condividere, è quello dell’Accademia Pavese, che nonostante la rabbia, trova il modo e il tempo giusto per condividere un pensiero di speranza e di unione: “In un momento come questo, dove é di nuovo tutto fermo, dobbiamo essere ancora più uniti, ancora più forti.⁣ Il nostro obiettivo sarà ritornare a fare quello che facevamo con divertimento, passione e forza di volontà.⁣ Tornare a gioire per un gol, ad ascoltare chi ci insegna, a sorridere con i nostri compagni, a far capire a chiunque che amiamo questo sport. ⁣Noi di Accademia Pavese non vi lasceremo mai soli e quando sarà il momento di ricominciare saremo i primi a supportarvi.⁣ Sempre insieme, come le vere famiglie.⁣ A presto”

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli