9 Agosto 2020 - 10:55:04

Segrate: Con le dimissioni di Sementilli si conclude un amore lungo trent’anni, ma non è un addio al calcio

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Il 21 aprile la Pol. D. Città di Segrate ha rilasciato, tramite il proprio sito web ed i canali social, un comunicato stampa, che è stato grandemente ripreso e commentato dai propri tifosi e seguaci, circa le rassegnate dimissioni del suo storico Direttore Sportivo per la Scuola Calcio, Gianni Sementilli. La società di via I Maggio s’impone dal 2009 come unico soggetto sportivo per il calcio a Segrate dall’unione dell’AC Segrate, nata nel 1970, e la Polisportiva Accademia Segrate Calcio, nata ventisette anni più tardi e polo attrattivo determinante, dal 2006, anche per le realtà dell’ACLI Villaggio e dell’ASD Novegro. Sementilli, milanese classe ’56, è parte integrante e – finora – inscindibile di questa storia.

Quasi trent’anni d’attività continuativa ed appassionata per la costruzione della Scuola Calcio, punto di riferimento sportivo indiscusso nella città di Segrate e non solo, il saluto alla «propria creatura», come la definisce l’ormai ex DS, arriva in un momento difficile per lo sport tutto ma forse, d’altro canto, inevitabile: «Avrei voluto concludere a giugno con la chiusura dei campionati, com’era naturale che fosse. Giusto ieri sarebbe dovuta cominciare la nostra prestigiosa Accademia Cup, oltre alla Coppa Nazionale con 12 team Dilettanti di alto livello. Avremmo completato i tornei, superato la stagione, per salutarci chiudendo – come dire – il cerchio; e invece la situazione emergenziale non l’ha permesso», precisa. Da qui, il tono insieme rammaricato ed affettuoso che si legge nelle parole dell’ufficio stampa per quest’addio che pare arrivare alla società gialloazzurra del tutto inaspettatamente: «Dispiaciuti ed amareggiati, prendiamo atto della decisione dell’amico Gianni, compagno e trascinatore di tante belle esperienze condivise in tutti questi anni, durante i quali ha contribuito in maniera significativa alla crescita della nostra società». «Pertanto a lui vanno tutti i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto fatto e il nostro enorme in bocca al lupo per il suo nuovo incarico in un’altra società», concludono. Lo stesso Sementilli non nasconde le difficoltà della proprio decisione, maturata di fatto già ad inizio dell’annata, e spiega così l’allontanamento: «È stata dura, non lo nego. A Segrate lascio amici, persone con le quali abbiamo costruito tanto. Purtroppo, però, quest’anno alcune divergenze all’interno della società hanno reso, per me, la situazione un po’ complicata e poco serena: di fronte ad opinioni che non condivido, ad una maggioranza non in linea con le mie prospettive, alla fine ho preferito farmi da parte e penso, per il mio modo di essere, che sia giusto così». Non solo amministratore tecnico, dirigente visionario, instancabile appassionato, ma anche allenatore; per questa tornata di stagione impegnato sulla panchina dei Piccoli Amici 2013, ricorda con piacere la gioia dell’insegnare ai più giovani come investimento per il futuro, così come le «centinaia di ragazzi» che, negli anni, gli hanno riconosciuto affetto e regalato soddisfazione.

Questo saluto alla propria città non è però un addio al mondo del calcio: «Certamente la passione c’è ancora!», commenta sicuro, svelando la prossima tappa del suo cammino, l’Ausonia. Quello della società neroverde nei suoi confronti è un corteggiamento di lunga data, la cui proposta è stata vincente, anche se in realtà non l’unica arrivata. «Mi occuperò della pre-agonistica nel centro Ausonia di Peschiera Borromeo», lo Sports Center di via Carducci intitolato a Paolo Borsellino, un centro polifunzionale «dalle grandi possibilità», spiega. Un pensiero al futuro va dunque alla nuova realtà nella quale approderà presto, con la speranza di «portare [le proprie] conoscenze ed esperienza per valorizzare questo centro e non solo, e poi soprattutto di star bene». Al contempo, un augurio finale va al suo Segrate: «È per me un luogo – fisico e metaforico – di sacrifici, cuore e davvero tanto amore. È un progetto che è riuscito a farsi strada e a portare avanti il nome della Città, e al quale auguro sinceramente di proseguire a testa alta ed andare sempre avanti».

 

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