Alicese – Pont Arnad atto terzo e il presidente Emanuele Gallico che esulta

Alicese, ds
Il direttore sportivo Vilmo Rosso

Il più felice è proprio lui, Emanuele Gallico, presidente dell’Alicese che non aveva gradito alcune insinuazioni secondo le quali la sua società avrebbe, dopo un primo momento molto collaborativo, cercato di trarre profitto portando a casa i tre punti a tavolino. Stiamo naturalmente parlando della partita Alicese-Pont Arnad, valevole per il campionato di Eccellenza regionale Piemonte girone A, partita non andata in scena domenica scorsa per la mancata presenza dei valdostani. La squadra di Mauro Cusano aveva deciso di non presentarsi in quanto scossa dall’incidente che al mattino aveva coinvolto tre dei suoi giocatori finiti al pronto soccorso e per fortuna poi dimessi senza gravi conseguenze. E proprio a seguito dell’incidente la società di Jean Pierre Calliera aveva chiesto e ottenuto dal presidente granata Emanuele Gallico la disponibilità a posticipare la gara. Di lì a poco però, e più specificatamente nel momento in cui il Comitato regionale chiedeva la data in cui si sarebbe dovuta recuperare la gara, nasceva un tira e molla che non consentiva di fissare data e ora. Per completezza va detto che, stando a quanto stabilito dal Comitato regionale, le gare che non si giocano la domenica se vengono rinviate dal direttore di gara devono essere recuperate entro il termine perentorio di quindici giorni, se invece sono le società a chiedere lo spostamento la gara va giocata prima che venga emesso il comunicato ufficiale e quindi le uniche due date disponibili erano lunedì o martedì scorso. Non venendosi a trovare un accordo il Comitato non provvedeva allo spostamento e a quel punto al momento di scendere in campo vi era la sola Alicese e la terna arbitrale la quale, dopo aver fatto l’appello e attesi i canonici quarantacinque minuti, mandava tutti a casa. E quando tutti pensavano che sul comunicato di mercoledì il Giudice sportivo avrebbe assegnato la sconfitta a tavolino al Pont Arnad e un punto di penalizzazione, arriva il colpo di scena con la giustizia sportiva che riconosce ai valdostani il legittimo impedimento mandando la gara a ripetere. E questi sono i fatti.

Ma perché il presidente dell’Alicese Gallico è il più felice di tutti? In fondo lui si è dato subito disponibile e se non si è trovato subito una data da comunicare agli uffici di via Volta lui cosa ne poteva? In realtà lunedì, sia sui giornali che sui social, si scatena un lungo tam tam. Si sostiene che in realtà si sia cercato di avere tre punti facili. A destare più di un sospetto sarebbe proprio quella che dai più viene considerata una sorta di melina perché, solo una settimana prima, vi era stato un caso analogo che aveva riguardato il campionato di Promozione e la squadra che in un primo momento si era dichiarata indisponibile a scendere in campo aveva poi dovuto fare retromarcia e presentarsi per evitare la sconfitta a tavolino. Ma non è solo la presunta melina a destare più di un sospetto ma, anzi, le parole del direttore sportivo Vilmo Rosso che quando ancora gli arbitri sono presenti nell’impianto di Alice Castello già mette le mani avanti e chiede, sostanzialmente, la vittoria a tavolino: «Il presidente ha mandato la lettera per solidarietà, però poi noi siamo dovuti venire al campo. Certo faremo quello che decide il giudice sportivo – prosegue il direttore – certamente che se dovessero mandarla a ripetere creerebbero un precedente mai visto perché sì lo spavento, il pulmino distrutto però alla fine stanno tutti bene». Eh già, stanno tutti bene. Per fortuna, aggiungiamo noi.

Ribadito che sulla società del presidente Emanuele Gallico, per lo meno da parte nostra, non vi è mai stato alcun dubbio sui valori sportivi e sul modo di intendere il calcio dilettantistico (il numero uno granata ha già fatto sapere che non presenterà alcun ricorso), la domanda che sorge spontanea è: ma dopo aver sentito il Ds Vilmo Rosso, non viene il dubbio che la data non si è trovata perché non la si voleva trovare? Perché se questo dubbio fosse venuto solo a noi, allora si potrebbe dire che a pensar male si fa peccato e per una volta non ci si è azzeccato, ma dal momento che in rete, e su altri giornali, il pensiero è stato questo, forse ad interrogarci non dobbiamo essere solo noi.

Chiudiamo dicendo che qualche strascico questa vicenda lo ha lasciato. Perché. Negli ultimi anni abbiamo dato spazio alla società granata per i propri meriti sportivi, perché la consideriamo una società che incarna i sani principi di un presidente, Emanuele Gallico, che seppure è nel calcio da pochi anni, ha saputo trasformare una società di paese (per altro poco considerata persino dalle istituzioni cittadine) in una realtà che può dirsi il fiore all’occhiello del calcio piemontese. Chi però ancora non si è accorto del salto di qualità della società sono alcuni suoi collaboratori: apostrofare chi li ha sempre seguiti con passione e professionalità con un «se vi presentate al campo vi mando via a calci nel sedere» qualifica il “personaggio” e riporta la società ad una dimensione che non merita.