Asti Castellazzo Eccellenza

Dopo i fatti accaduti nel post partita della sesta giornata di Eccellenza tra Asti e Castellazzo (articolo a pagina 5 del giornale) è arrivata la replica di Antonio Isoldi, Direttore Sportivo dei galletti, che ha commentato così gli avvenimenti di domenica pomeriggio: «Sono molto dispiaciuto per ciò che è successo nella gara contro il Castellazzo domenica, ma è giusto che l’Asti Calcio dica la sua in merito alla faccenda. La lite è iniziata sul campo per colpa di entrambe le parti, con i nostri tifosi che molto probabilmente hanno istigato l’allenatore castellazzese Roberto Adamo ed il suo vice, ma loro a loro volta hanno risposto con altrettanti insulti verso i nostri sostenitori, generando un circolo vizioso che ha portato agli scontri che si sono ampliati fin sulle tribune. Per esempio, Lewandowski è stato più volte chiamato “zingaro” dagli spettatori ospiti».
Isoldi commenta inoltre gli scontri avvenuti sugli spalti tra i tifosi: «I fatti non sono proprio avvenute con le dinamiche raccontate dal Presidente del Castellazzo Cosimo Curino. Innanzitutto, la madre di Rosti ha avuto un diverbio acceso con un nostro tifoso di 87 anni che, ovviamente sbagliando, l’ha presa per la sciarpa e non l’ha afferrata per il collo. Invece i due giovani tesserati del Castellazzo sono intervenuti per dare manforte ad Adamo e al suo vice, insultando ed istigando i nostri tifosi nella confusione generale. Con ciò non voglio giustificare nessun episodio, le manate ai due ragazzi ci sono state e sono il primo a condannare l’accaduto, ma è altrettanto vero che le cose si fanno sempre in due e che gli insulti spesso e volentieri possono portare ad accaduti come questi. E’ estremamente raro che accadano certi fatti nel nostro ambiente, sono amareggiato, ma vorrei che gli allenatori avversari rispettino i propri ruoli senza rendersi protagonisti contro i tifosi delle squadre contro cui giocano».