5 Agosto 2020 - 13:52:30

Borgaro – Aygreville Eccellenza A: Miello cacciatore di aquile

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Il Borgaro trae forza dalle difficoltà e ne rifila tre ad un Aygreville in caduta libera. Per i rossoneri, il ruolino di marcia racconta di tre punti nelle ultime cinque partite, frutto probabilmente di una stanchezza accumulatasi a causa di un grandissimo sforzo nel girone d’andata, e che ora sta trascinando nel baratro i valdostani. La truppa di Russo, invece, sorride, ma lo fa per metà: infatti al prossimo recupero di Cacciatore, si contrappongono l’espulsione di Lamantia e l’infortunio alla spalla di Fontana, che costringono il tecnico gialloblù agli esperimenti difensivi per la prossima gara. I binari della partita, però, sembrano indirizzarsi subito verso i padroni di casa, con Fontana che tenta il colpo da biliardo su una punizione di Gerbaudo. Le due formazione si studiano lentamente, e il match si fa maschio e combattuto. Ma al 22′ i gialloblù si sbloccano: Orofino arriva al cross dalla sinistra, Miello arriva sul pallone sporco e lo calcia, ma la respinta di un difensore rossonero favorisce un solissimo Pinelli, che non deve far altro che insaccare alle spalle di Pomat. Quattro minuti più tardi lo stesso Pinelli fa la parte dell’uomo-assist e lancia Andrea Benassi in profondità; il numero 10 strattona Gentili e segna a tu per tu con Pomat, ma l’arbitro annulla proprio per la trattenuta. Passa appena un quarto d’ora, però, e il Borgaro può esultare davvero, sfruttando anche la pochissima verve ospite: Miello e Orofino si trovano a battere una punizione dai venti metri, in posizione piuttosto centrale; va proprio Miello che con il suo sinistro magico scavalca la barriera e fa 2 a 0, con Pomat assolutamente immobile. Partono i titoli di coda sul primo tempo, e con essi anche gli interrogativi per Marchesano & co. La strigliata negli spogliatoi sembra però controproducente per le aquile, che dopo neanche dieci minuti capitolano: ancora Orofino protagonista, questa volta non per sua diretta volontà, con un tiro svirgolato che coglie tutti di sorpresa, eccetto Andrea Benassi, che è rapidissimo nel raccogliere il pallone e siglare il tris. L’urlo dei padroni di casa si strozza in gola, però, perché dopo un giro di orologio una conclusione all’apparenza innocua di Furfori trova impreparato De Marino sul palo alla sua destra. Ma suona tanto di gol della bandiera per i rossoneri, che anche con lo svantaggio ridotto non sembrano mai davvero capaci di far male a Lamantia e compagni, attentissimi in difesa. Umberto Miello ha ancora un’occasione per far male, questa volta di testa, ma l’incornata finisce alta. Sul finire di partita anche il neo-entrato Molfetta ci prova di testa, su corner di Orofino, ma anche lui non trova fortuna. Gli ultimi minuti sarebero francamente da cancellare, con Alessio Lamantia e Emanuele Mazzocchi espulsi nello spazio di cinque minuti, per due falli forse neanche da giallo. La squalifica, unita all’infortunio di Fontana, costringerà Licio Russo ad inventarsi la difesa a San Raffaele, sperando nel rientro di Cacciatore. Cala così il sipario sul “Walter Righi” e gli attori protagonisti escono di scena: l’Aygreville fa la parte dell’eroe ferito ma non abbattuto, peccato che dopo numerosi smacchi dovrebbe cominciare a rialzarsi. Il Borgaro, invece, gioca il ruolo dell’antagonista predominante, con una prova a tutto tondo degna degli obiettivi prefissati ad inizio campionato.

BORGARO-AYGREVILLE 3-1
RETI (3-0, 3-1): 22′ Pinelli (B), 41′ Miello (B), 9′ st Benassi A. (B), 10′ st Furfori (A).
BORGARO (4-2-3-1): De Marino 6, Pagliero 6, Benassi L. 6, Del Buono 6.5, Lamantia 6.5, Fontana 6.5 (29′ st Gerardi S. sv), Miello 7.5 (45′ st Fimognari sv), Gerbaudo 6, Pinelli 7 (32′ st Beretta sv), Benassi A. 7 (24′ st Molfetta 6), Orofino 6.5 (48′ st Mameli sv). A disp. Tulino, Leanza, Cacciatore, Bernard. All. Russo.
AYGREVILLE (4-3-3): Pomat A. 6, Marchesano 6.5, Gentili 5.5, Favre J. 5.5 (1′ st Bianco), Bonel 6, Prola 6, Cuneaz 5.5, Monteleone 6.5, Brunod 6.5, Furfori 6.5 (25′ st Mazzocchi), Barbuio 5.5 (35′ st Favre). A disp. Cerbelli, Mongino M., Mugione, Battilani, Bosonin, Distasi. All. Rizzo.
ARBITRO: Pasculli di Como 5 Tutto bene a dieci minuti dalla fine, quando espelle Lamantia per doppio giallo, dimenticandosi della prima ammonizione, e poi per rimediare all’errore butta fuori Mazzocchi per un intervento che forse non avrebbe meritato neanche la sanzione leggera.
AMMONITI: 40′ Gentili (A), 22′ st Pagliero (B), 27′ st Bonel (A), 40′ st Tulino (B).
ESPULSI: 38′ st Lamantia (B), 43′ st Mazzocchi (A).

LE PAGELLE DEL BORGARO
All. Russo 7 Stagione sfortunata tra infortuni e squalifiche, ma i risultati sorridono. Con il rientro lento ma costante di tutti i lungodegenti si prospetta un finale di stagione scoppiettante.
De Marino 6 Si fa sempre sentire con la voce, ma rimane piantato sul gol di Furfori.
Pagliero 6 Non ancora al cento per cento e in posizione più arretrata del solito, fa vedere sprazzi del suo conclamato atletismo.
Benassi L. 6 Buoni cross che non trovano fortuna. Spinge quando può e ci mette il fisico contro Cuneaz.
Del Buono 6.5 All’occorrenza anche difensore centrale dopo l’espulsione di Lamantia. La sua esperienza e il suo filtro a centrocampo sono una manna per la squadra.
Lamantia 6.5 Tutto bene fino all’espulsione immeritata. Torna titolare e lo fa in grande stile, battagliando con Brunod sulla corsa.
Fontana 6.5 Nonostante il dolore alla spalla continua a lottare, ma è costretto a fermarsi. Per tutta la partita  non sbaglia un intervento aereo.
Miello 7.5 Si accende e in poco tempo decide la sfida. Suo l’eurogol su punizione che raddoppia il vantaggio. Corre a perdifiato e svaria per tutto il fronte d’attacco.
Gerbaudo 6 Si vede poco, il suo è un lavoro sporco ma fondamentale.
Pinelli 7 Fa a sportellate come al solito con i difensori, lasciando loro le briciole. Gol da opportunista che corona una grande partita.
Benassi A. 7 Il talentino si accende e chiude la disputa, facendosi trovare pronto sulla svirgolata di Orofino. Trequartista mobile, fa comodo a Russo. 24′ st Molfetta 6 Pochi minuti per far vedere tutto il suo animo combattivo.
Orofino 6.5 Non segna (ed è una notizia) ma fa segnare (involontariamente). Dà sempre profondità e superiorità numerica.

Aygreville
L’Aygreville di Alberto Rizzo cade ancora

LE PAGELLE DELL’AYGREVILLE
All. Rizzo 5.5 A lui l’arduo compito di trovare nuove energie per una squadra che pare francamente esausta. La poca disponibilità in rosa e la giovinezza degli interpreti non aiutano.
Pomat A. 6 Solita sicurezza tra i pali. Sui tre gol può oggettivamente nulla, e sulle uscite è attento e deciso.
Marchesano 6.5 Il capitano prova a trascinare i suoi ad un risultato che sembra improbabile, ma gli va dato atto della buona volontà.
Gentili 5.5 Strana prova sottotono per una delle colonne portanti della squadra. Il cliente è Pinelli, e c’è da penare, ma si fa sovrastare troppo facilmente.
Favre J. 5.5 Uno dei motori dell’Aygreville, che dovrebbe prendere in mano le redini del centrocampo, finisce invece disperso tra le folte maglie gialloblù. 1′ st Bianco 6 Concede l’opzione del lancio lungo creando profondità.
Bonel 6 Manca Bonomo e allora Rizzo lo sposta a sinistra. Il jolly non sfigura come al solito, ma quando c’è da spingere tituba troppo.
Prola 6 Discorso simile a Gentili per il suo compagno di reparto, che però, a differenza del compagno, tenta soluzioni nuove con lanci lunghi a volte precisi.
Cuneaz 5.5 Il grande assente di giornata. Si fa vedere come al solito ma questa volta sembra risultare tutto inutile. Disinnescato.
Monteleone 6.5 Colpisce per la facilità di tocco con cui doma il pallone. L’unica vera alternativa in un centrocampo rossonero sfiancato, e che si affida spesso e volentieri a lui.
Brunod 6.5 Il più giovane in campo (insieme a Gentili) è anche quello da cui la squadra deve prendere esempio. Le sue caratteristiche le sappiamo, non segna a raffica, ma come fa muovere lui la difesa, in pochi altri in questa categoria.
Furfori 6.5 Salva la personale prestazione con un gol fortuito da fuori area, ma il suo rendimento sta lentamente calando. L’Aygreville ne ha bisogno come il pane.
Barbuio 5.5 Giocatore altalenante e come tale si comporta. Oggi è giornata no, e i suoi ne risentono in toto. Mancano i suoi colpi da cineteca.

LE PAROLE A FINE GARA: LICIO RUSSO

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