12 Giugno 2021

Dufour Varallo-Lucento Eccellenza: Rovei guerriero a centrocampo, Comisso lucido sul penalty

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Finisce 0-0 la sfida tra Dufour Varallo e Lucento. In quel di Varallo Sesia il risultato non si schioda dalla parità confermando una partita divisa in due fasi: la prima di calma – noia secondo i commentatori più diretti – per circa 80 minuti e la seconda più sprint e rapace nei minuti finali con entrambe le compagini che tentano il tutto per tutto nella speranza di segnare. Moduli complementari per le due formazioni con un 4-4-2 che garantisce solidità dietro e maggiore apertura lungo le fasce in fase offensiva.

80 minuti di noia! Entrambe le squadre entrano in campo non troppo incisive preferendo conoscersi prima di esporsi troppo in avanti. Le disposizioni sul campo risultano ordinate per tutte e due le fazioni, in grado di gestire al meglio le varie situazioni di pressing e ripartire in avanti (impostando quasi sempre un solido gioco dal basso). Il primo guizzo della partita arriva alla mezz’ora con Tampellini che in velocità riesce a concludere a rete con un diagonale destro ben deviato dal portiere torinese Comisso. Lo stesso Comisso che qualche minuto più tardi si supera sul penalty di Foresto (alla sua 250esima presenza in maglia Dufour): rigore causato da un ingenuo colpo di mano di Pace sul cross in mezzo di Pavesi per Repossini. Lucento che in questa prima frazione fatica a mettersi in mostra non tanto sulla questione del gioco quanto sulla concretezza, faticando molto a trovare una conclusione vera e propria. Intanto la Dufour chiude il primo tempo con un guizzo dal limite di Repossini che, smarcatosi della presenza di Fiolo, calcia il pallone di poco sopra la traversa.

Ripresa che si avvia sotto il segno di un nuovo epilogo: Lucento che parte subito propositivo con una conclusione in area di Onjefu perfettamente controllata dal giovane Carminati a difesa dei pali locali. Risponderà di testa Tampellini per la Dufour con assist del neo entrato Togna sulla corsia destra: anche qui risponderà (di nuovo) presente Comisso. Gli ingressi di Di Nunno e Ferlazzo per gli ospiti risulteranno decisivi in quanto metteranno il Lucento nella condizione adeguata per sostenere le cavalcate finali e per riprendersi il suo spazio in mezzo al campo, migliorando così anche la fase offensiva.

First reaction: Shock! Gli ultimi 10 minuti di partita si dimostreranno (come di consueto per uno 0-0) i più intensi con entrambe le compagini pronte a lottare per strappare un misero vantaggio. Il Lucento inizia a scaldarsi con le accelerazioni in profondità di Ferlazzo (oltre la stravagante rinascita di Epifani) diventato ormai imprendibile per il duo di difesa Bullano-Bocchio: lo stesso Ferlazzo non riuscirà a trovare il gol del vantaggio, complice il busto di Carminati a difesa della porta. Risponde la Dufour con Repossini che in un diagonale destro di fronte a Comisso spedisce il pallone sulla traversa: sulla ribattuta liscerà il pallone Panariello e successivamente la conclusione di Diongue non riuscirà a superare la stazza del difensore ospite Radin. Ultimo guizzo sarà la punizione di Racioppi (di poco alta sopra la traversa), successivamente accompagnata dall’errore dal limite di capitan Basabe, anche questo alto sopra la traversa di Comisso.

Triplice fischio che sancisce un meritato pareggio tra le due sfidanti, le quali hanno dimostrato note positive e negative lungo il corso della partita. Campo di Varallo non ancora inaugurato con una vittoria da parte dei locali e Lucento che dimostra di essere capace di grandi cose per poi perdersi in quelle più semplici, quasi come in una classica interrogazione scolastica dove si preferisce studiare i particolari del programma, invece, di concentrarsi sull’ossatura principale dell’argomento.

IL TABELLINO

DUFOUR VARALLO-LUCENTO 0-0
DUFOUR VARALLO (4-4-2): Carminati C. 7, Sabin 6.5, Modena 6.5, Basabe 7, Bocchio 6, Bullano 6, Foresto 6.5 (17′ st Panariello 6), Rovei 7, Tampellini 6 (36′ st Diongue sv), Repossini 6.5, Pavesi 6 (1′ st Togna 6.5). A disp. Cairola, Patrioli, Bruno, Vittone, Torelli, Sagliaschi. All. Cesano 6.
LUCENTO (4-4-2): Comisso 7.5, Pili 6.5, Pace 6 (32′ st Licciardino sv), Edalili 6, Radin 6.5, Fiolo 6, Salerno 6.5 (38′ st Sbriccoli sv), Racioppi 7, Shtjefni 5.5 (17′ st Di Nunno 6.5), Onjefu 6 (7′ st Ferlazzo 7), Epifani 6.5 (32′ st Borin sv). A disp. Sacchetto, Ciliberti, Mazzara, Spione. All. Maione 6.
ARBITRO: El Amil di Nichelino 6.
COLLABORATORI: Muca di Alessandria e Sciuto di Alessandria.
AMMONITI: 41′ Epifani[01] (L), 32′ st Borin[01] (L), 44′ st Ferlazzo (L), 45′ st Edalili (L), 45′ st Modena (D), 45′ st Sabin[01] (D).

LE PAGELLE

 

Il trio delle meraviglie di casa Dofour con Repossini, Foresto (alla sua 250esima presenza) e il giovane Carminati

PAGELLE DUFOUR VARALLO
Carminati C. 7 Giovane portiere che presenta una classica inesperienza della categoria, ma riesce a mantenere la porta inviolata dimostrando anche alcuni interventi interessanti. Fenomenale la parata a corpo aperto su Ferlazzo nella ripresa.
Sabin 6.5 Primo tempo da terzino ordinario con le classiche discese e salite insieme alla squadra, secondo da esterno alto con convinzione, dimostrando un buon dialogo con il (nuovo) collega di reparto Repossini.
Modena 6.5 Ottime accelerazioni, vuole farsi notare dai compagni e dimostra di saper gestire fase difensiva ed offensiva. Bene il feeling con Foresto lungo la corsia sinistra. Ripresa da sufficienza e senza troppi sgarri a parte qualche caduta (in senso figurato) sulle continue accelerazioni di Salerno.
Basabe 7 Capitano di intensità in mezzo al campo in forte lotta con Epifani ma bravo a mettere una pezza quando serve. Ripresa sempre da guerriero con una conclusione dal limite allo scadere che se fosse entrata avrebbe scaldato a dovere la curva fuori stadio della Dufour.
Bocchio 6 Non sempre convinto in ogni suo movimento, anche se non messo proprio alle strette dall’innocuo Onjefu. Non troppo in sintonia con il compare Bullano affianco e Carminati dietro. Ripresa a fatica, visto l’ingresso in pompa magna di Ferlazzo.
Bullano 6 Salerno fa paura, ma resiste alle sue discese grazie anche l’aiuto del compare Modena. Fatica nella ripresa con l’ingresso di Ferlazzo (come il collega Bocchio) e con la rinascita di Epifani.
Foresto 6.5 250 presenze con la maglia della Dufour e 1 rigore fallito. L’esperienza in campo si vede e il dialogo con Basabe in mezzo e Modena dietro si vede. Peccato per il rigore sbagliato nella prima frazione che poteva coronare una giornata iniziata già con un premio. Nella ripresa si rivela decisivo con le sue accelerazioni, ma sempre con poca concretezza.
17′ st Panariello 6 Non incide molto nella sfida, oltre ad un rigore in movimento lisciato dopo la clamorosa traversa di Repossini. Per il resto, non troppo convincente.
Rovei 7 Guerriero in mezzo al campo: prende, disfa, passa e tira. Pedina fondamentale dietro con un solido fraseggio con Bocchio e Bullano ed osso duro davanti. Interessante il duello con Racioppi in mezzo al campo.
Tampellini 6 Si mangia un colpo di testa e poi un diagonale ben controllato da Comisso. Per il resto scompare tra la difesa torinese, fino alla sua uscita (36′ st Diongue sv)
Repossini 6.5 Il suo tiro allo scadere della prima frazione di poco sopra la traversa non migliora di molto una prestazione sottotono del centroavanti di casa. Ripresa sempre con la retromarcia tirata, ma con il brivido di una traversa nel finale.
Pavesi 6 Suo l’assist che ha portato al colpo di mano di Pace e quindi al rigore parato da Comisso. Poi ben poco, infatti, viene sbattuto fuori durante la pausa.
1′ st Togna 6.5 Subito decisivo con un assist per Tampellini, ben disinnescato da Comisso. Terzino ordinario con prospettive offensive interessanti. Solido il dialogo con Sabin lungo la fascia destra (una volta che questo passerà in avanti).
All. Cesano 6 Pareggio e sempre solo pareggio con una partita poco coraggiosa, se non gli ultimi minuti. Campo di casa non ancora inaugurato con una vittoria per questo campionato e con spunti individuali interessanti, ma ancora troppe sbavature.

Michael Racioppi e Marco Salerno: due pedine fondamentali per Maione

PAGELLE LUCENTO
Comisso 7.5 Il rigore parato a Foresto (insieme al diagonale disinnescato poco prima su Tampellini) confermano che è l’unico dei suoi ad esserci. Ripresa che consacra il ragazzo e che gli consentirà di mantenere la porta inviolata.
Pili 6.5 Capitano di esperienza con giocate ordinarie e solida qualità nella sua posizione. Bene alcune accelerazioni davanti nella ripresa, oltre al feeling creatosi con Edalili.
Pace 6 Feeling non proprio ottimo con il compare di corsia Salerno e peccato per quella mano che ha causato il rigore (salvato solo dalla parata di Comisso). Ripresa in sordina che lo porta infatti all’uscita anticipata (32′ st Licciardino sv).
Edalili 6 Combatte a dovere con Basabe in mezzo al campo mette in vista (non forse in maniera limpide) le sue doti. Passa esterno con l’ingresso di Di Nunno ma non si sente a suo agio in questo ruolo, preferendo buttare via il pallone senza prendersi le sue responsabilità (vedi il passaggio sbagliato sotto porta invece di tentare la conclusione).
Radin 6.5 Tiene bene Tampellini a parte un colpo di testa ed un diagonale (il primo mancato ed il secondo ben difesa dal collega Comisso) e poi rimane in fase ordinaria anche perché lo stesso Tampellini non si dimostra straordinario. Nella ripresa fatica un pelo con l’ingresso di Panariello, ma resiste allo 0-0.
Fiolo 6 Si perde tra i dribbling di Foresto mentre su Repossini non combina guai, se non un tiro dal limite a fine primo tempo, di poco sopra la traversa. Ripresa ordinaria ed ordinata senza troppe sbavature.
Salerno 6.5 Uno dei pochi a salvarsi anche se in concretezza non brilla. Spaventa Bullano con le sue accelerazioni e non trova il giusto dialogo con il compare in corsia Pace. Bene il fraseggio in mezzo con Onjefu. Ripresa attiva ma poco concreta (38′ st Sbriccoli sv).
Racioppi 7 Duello interessante con Rovei in mezzo al campo anche se come il resto della squadra non concretizza nulla. Ripresa da uomo essenziale con la sua presenza e riprende vita con l’ingresso di Di Nunno in mezzo al campo. Sua la punizione nel finale che spaventa non poco il pubblico di casa.
Shtjefni 5.5 Anche lui come i colleghi Onjefu e Epifani non combina molto davanti, oltre al fatto che non ci mette neanche troppa voglia. Si perde spesso il dialogo con il collega Pili e perde palesemente il duello lungo la corsia sinistra con Sabin prima e Togna poi.
17′ st Di Nunno 6.5 In mezzo dimostra la sua natura e rivaluta un attimo l’intera squadra con il suo ingresso, andando in aiuto dietro e davanti. Sempre pericoloso il dialogo con il collega Racioppi.
Onjefu 6 Disperso tra i due pilastri di casa Dofour Bocchio e Bullano, a parte qualche passaggio filtrante con Salerno, che però non combina nulla.
7′ st Ferlazzo 7 Attacco rinato con il suo ingresso, dove persino Epifani sembra essere tornato in partita. Bello il diagonale conquistato al 20st tirato addosso a Carminati che gli nega la gioia del gol. Ingresso fondamentale per Maione che per poco si stava rivelando decisivo.
Epifani 6.5 Non lascia riferimenti sulla sua posizione e corre come un matto, anche se solo a vuoto. Ammonito (forse ingiustamente) per una trattenuta in un momento di poca coesione tra l’arbitro e la squadra ospite. Si riprende con l’ingresso di Ferlazzo, quasi facendo ricordare al suo tecnico il motivo della sua titolarità (32′ st Borin sv).
All. Maione 6 Sembra mettere in campo i peggiori per poi inserire i migliori (per così dire), facendo risvegliare la squadra troppo tardi. Per il resto ci sono anche qui note positive, come l’ingresso di Ferlazzo e il solido dialogo tra Racioppi-Di Nunno (oltre al rigore parato da Comisso), e note negative come l’ingenua mano di Pace o la poca incisività di Sthjefni.

PAGELLE ARBITRO
El Amil di Nichelino 6
Direzione di partita non troppo precisa con alcune imprecisioni su interventi fallosi e possibili rimesse laterali. Il primo tempo sembrava vestito con la maglia della Dufour, mentre, nella ripresa si è schierato con i viola del Lucento, anche se non ha contribuito ad aiutare nessuno. Dialogo con gli assistenti non sempre preciso, dovuto solitamente da errori suoi.


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